Prosegue il processo per l’omicidio dell’Hotel House

Ascoltati i carabinieri intervenuti sul posto. Prossima udienza il 7 maggio

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L'Hotel House

di Cristina Grieco

Di nuovo in aula Ben Alì Faycal accusato di essere il mandante dell’omicidio avvenuto il 13 novembre 2010 nei pressi dell’Hotel House. Vittima il marocchino venticinquenne Lofty Draif, prima pestato a sangue nelle campagne di Porto Recanati, poi lasciato agonizzante nel piazzale antistante l’edificio. Morirà qualche giorno dopo, senza mai riprendere conoscenza, nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Civitanova a causa delle lesioni riportate. Insieme a Faycal, è accusata di aver concorso nell’omicidio del giovane marocchino l’ucraina Ganna Prokofyeva. Entrambi gli imputati sono difesi dall’avvocato Vando Scheggia.

Oggi era prevista l’audizione di quattro carabinieri intervenuti sul luogo del delitto, due dei quali, adducendo un legittimo impedimento, non si sono presentati. Gli altri sono stati regolarmente sentiti ed entrambi hanno fornito una ricostruzione dei fatti a partiredal momento del loro intervento. Diverse le prospettive anche in relazione ai diversi compiti espletati ma tutto appare utile e necessario a ricostruire la dinamica dei fatti, a capire che cosa sia veramente avvenuto quella notte e i motivi celati dietro a tanta violenza.

Al termine dell’udienza, il processo è stato rinviato al prossimo 7 maggio quando verrà definitivamente ultimata l’audizione degli ultimi testi dell’accusa. Particolare attesa suscita la testimonianza del luogotenente Carbonari, comandante della Stazione Carabinieri di Porto Recanati, che potrebbe fornire alla Corte degli ulteriori elementi importanti.

A seguire sarà la volta dell’esame degli imputati e inizierà poi l’escussione dei testi della difesa.

 

 


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