Ercoli si insedia in Accademia:
“L’arte è il futuro dell’economia”
MACERATA - Il nuovo presidente riflette sul ruolo dell'istituto formativo e della creatività
di Alessandra Pierini
«Qual è il futuro dell’Accademia di Belle Arti e dei suoi studenti?». E’ questo l’interrogativo che si è posto Evio Hermas Ercoli, nuovo presidente dell’Accademia di Belle Arti di Macerata al momento del suo insediamento. «Il perdurare nell’opinione pubblica – ha continuato – della rappresentazione arcaica e stravagante romantico che nella sua versione attuale sarebbe parcheggiato nell’Accademia che dobbiamo invece concepire come il vero, l’originale e l’unico centro formativo per la creatività». Secondo Ercoli, l’arte è la risposta alla crisi e al disagio che caratterizzano la nostra epoca: «Se gli studenti dell’Accademia non troveranno spazio nelle imprese o nei mestieri d’arte verrà a mancare l’apporto creativo che rappresenta l’unica salvezza, essenziale e insostituibile dell’economia italiana. Il futuro dell’Accademia coincide con il futuro dell’economia e dobbiamo rompere la distrazione e la miopia delle istituzioni verso questo terreno decisivo dell’offerta formativa». Anche l’Accademia deve fare i conti con la penuria di risorse ma secondo Ercoli ha altri strumenti: «Abbiamo la fortuna di un corpo docente che non si è mai fossilizzato nell’inseguimento di improduttivi saperi accademici e che ora incarna una freschezza culturale preziosa. La nostra sorte è legata alla sorte dell’arte nella società. L’arte deve essere scomoda, deve avere un ruolo profetico e anticipatore e non può essere legata a un sistema di compromesso assistito».
E per quanto riguarda la cultura maceratese, quale futuro? «Se Macerata non è la città della cultura, nonostante la risorsa rappresentata da mille iscritti all’Accademia, da migliaia di studenti universitari e con tutto il patrimonio che racchiude, non ha bisogno di me, è un caso disperato. Se non ce l’ha fatta Macerata, gli altri centri dovrebbero rimanere annichiliti».
Non era presente il direttore dell’Accademia Giorgio Marangoni, che ha comunque voluto salutare il presidente con un messaggio scritto: «Con il suo arrivo Ercoli porterà le competenze e l’entusiasmo che lo contraddistinguono, elementi indispensabili per un lavoro comune nel solco della qualità» . Calorosa l’accoglienza della sua vice Paola Taddei: «Ercoli è un personaggio di alto profilo e molto poliedrico. E’ un vero fermento e questo ci fa molto piacere».
