Tagli nei servizi postali delle Marche
La protesta dei sindacati

Il segretario regionale della Slp-Cisl Dario Dominici: "Riorganizzazione scellerata"

- caricamento letture

Da Dario Dominici, Segretario Regionale Slp-Cisl, riceviamo:
«11-12 e 17 Aprile, date da ricordare che rischiano di segnare l’inizio del più aspro scontro fra Poste Italiane e le Organizzazioni di Categoria. L’azienda ha presentato, a livello nazionale, il piano di ristrutturazione dei servizi postali che interessano sia il recapito che la logistica .
La razionalizzazione dei CMP e la riduzione drastica di molte zone di recapito determineranno la perdita di 1410 zone di recapito, 1840 eccedenze in 5 regioni nel 2012 altri tagli, dal 2013, nel resto del paese. Le Marche, oltre a Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e Basilicata; i territori scelti per attuare la scellerata riorganizzazione dei servizi postali: se Poste non rivedrà le proprie decisioni sarà praticamente impossibile distribuire la corrispondenza con conseguenze catastrofiche sulla qualità dei servizi offerti.

Non ci sono dubbi, siamo di fronte a una mera riduzione di costi! L’azienda non prova nemmeno a pensare di mettere in cantiere un piano di sviluppo per rilanciare un settore che pur se fortemente in crisi, rispetto ai servizi tradizionali, può ancora crescere nel settore della raccolta e distribuzione dei pacchi e dei servizi tecnologici innovativi.

A farne le spese come sempre i lavoratori, povati dai sacrifici chiesti dal governo, migliaia di colleghi adesso dovranno anche affrontare le difficoltà che deriveranno da una complicata ricollocazione,  tema sul quale l’azienda tace. Siamo preoccupati perchè  l’organizzazione in Divisioni di Poste diminuisce la attenzione al destino delle persone: si diventa un numero e poco importa se con il tuo lavoro hai contribuito a risanare la più grande azienda di servizi del paese. Nonostante gli utili dichiarati dal Gruppo Poste, nessuna Divisione intende ipotecare il proprio equilibrio finanziario, assumendosi l’onere di mantenere posti di lavoro in un contesto sociale sempre più difficile compresso da continue ristrutturazioni, da aziende che chiudono e dall’allungamento dell’età pensionabile, che ha reso quasi impossibile il ricorso a esodi incentivati per fare spazio agli esuberi.”

Impossibile pensare di firmare accordi che riducano i servizi postali senza che prima sia stato presentato un piano di sviluppo e di rilancio di questo settore, cosa che ci sembra che nessuno abbia voglia di fare: è molto più semplice tagliare posti di lavoro».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X