Consiglio provinciale per l’approvazione del consuntivo 2011

Sarà discussa anche la mozione dell'Idv relativa al Cosmari. In proposito l'associazione Salvambiente chiede: "La politica inverta la rotta"

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consiglio-provinciale-4-300x167Il Consiglio provinciale di Macerata tornerà a riunirsi martedì prossimo, 24 aprile, alle ore 16. L’atto amministrativo più importante che dovrà essere approvato è il consuntivo economico-finanziario relativo alle gestione 2011. L’ordine del giorno della seduta predisposto dal  presidente del Consiglio, Paolo Cartechini, prevede inoltre la sostituzione di componenti rinunciatari o divenuti incompatibili delle Commissioni elettorali circoscrizionali di Tolentino e San Ginesio, nonché numerose interrogazioni e mozioni presentate dai consiglieri Pezzanesi, Capponi, Candria, Acquaroli, Agostini e Piergentili. Gli argomenti di tali interrogazioni e mozioni spaziano dalla mancata dismissione dell’ex Hotel Marche di Tolentino da parte della Regione all’art. 18 dello statuto dei lavoratori, dal Cosmari alle autorizzazioni per impianti fotovoltaici, dalla cosiddetta “Carta di Pisa” che prevede un Codice etico per promuovere la cultura della legalità e della trasparenza negli enti locali alla tassa di soggiorno, dalla tassa sulla Rc-auto alla solidarietà alle Forze dell’ordine in relazione alle vicenda Tav in al di Susa.

A proposito della mozione relativa al Cosmari, interviene l’Associazione Nuova Salvambiente.  «Aspettiamo il Consiglio Provinciale che si terrà martedì prossimo per capire, aldilà degli sterili proclami fatti da questo o quel partito nelle sedi non decisorie, la vera intenzione della politica circa la risoluzione dei problemi legati al funzionamento dell’impianto del Cosmari.
Sono anni che si aspetta in silenzio che la politica corregga gli errori fatti trent’anni fa, quando con l’arroganza che spesso l’ha contraddistinta, dimenticando completamente il proprio ruolo, decise, nonostante le accese protese della popolazione, di localizzare l’inceneritore nel posto più improprio: una vallata tra le più belle della Regione a due passi dalla riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra.
La storia recente dimostra la necessità di intervenire con urgenza; la vetustà dell’impianto e i supermenti registrati nell’ultimo anno in relazione a diossine e furani, che hanno portato alla diffida da parte della Provincia, ne sono una prova inconfutabile.
Il 24 aprile è il giorno della prova che aspettiamo: si dovrebbe infatti discutere in Consiglio Provinciale la mozione presentata dall’IDV con la quale le forze politiche rappresentate sono chiamate ad esprimere il proprio impegno per riaprire una nuova fase che ridisegni il futuro dell’impianto con l’obbiettivo di migliorarne radicalmente l’impatto ambientale e studiare soluzioni economicamente vantaggiose per la comunità, promuovendo la diffusione di tecnologie alternative senza combustione al fine di ottenere benefici a livello ambientale, sanitario ed economico. Trasformare cioè l’inceneritore in un impianto di riciclo modero come ce ne sono in Italia e nel mondo, far si cioè che quello che oggi rappresenta un problema, soprattutto in relazione alla salute della popolazione, possa essere trasformato in risorsa. Ci auguriamo che la mozione possa essere presentata, che non debba soccombere di fronte alle “ragioni di palazzo” che la politica dia prova della necessaria inversione di rotta, divenuta non solo su questo fronte oramai inderogabile».


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