Ad Adriano Ciaffi
il Premio Collevario 2012
Il politico maceratese riceverà il riconoscimento giunto alla 26^ edizione
E’ stato assegnato ad Adriano Ciaffi il “Premio Collevario2012”, l’iniziativa promossa dal Circolo Acli del quartiere e dalla parrocchia del Buon Pastore e giunta quest’anno alla sua 26^ edizione.
Un nuovo riconoscimento, quindi, per il personaggio politico maceratese che ha da poco concluso l’impegno che lo ha visto protagonista in qualità di presidente del Comitato promotore delle Celebrazioni per il IV centenario della morte di Padre Matteo Ricci (1552-2012). Un incarico gravoso, portato avanti con grande passione coordinando le numerose iniziative che hanno consentito una conoscenza ampia e approfondita della figura del missionario gesuita maceratese.
La speciale giuria del Premio, presieduta dalla professoressa Jader Pojaghi, ha così stabilito che anche il nome di Adriano Ciaffi, per il prestigio che la sua persona ricopre, sia da annoverare tra gli altri illustri predecessori che hanno ricevuto tale riconoscimento. Tra loro monsignor Ersilio Tonini, l’ex sindaco Arnaldo Marconi, il primario dell’Oncologia di Macerata il professor Luciano Latini ed altri ancora.
“Personalità di indiscussa levatura politica” si legge nella pergamena che accompagna la statuetta dorata del Buon Pastore “si è imposto per oltre trent’anni, con grande autorevolezza nella vita sociale cittadina, regionale e nazionale”.
Esponente di spicco della Democrazia Cristiana, Ciaffi ha infatti ricoperto importanti ruoli parlamentari. Per quattro volte deputato, dal 1968 al 1994, è stato Sottosegretario di Stato per l’Interno con il governo Fanfani, nel 1987 e presidente della Commissione Affari costituzionali alla Camera nel 1993. Ma il suo nome è legato in particolare alla legge 81/93 sull’elezione diretta del sindaco, di cui è considerato il “padre”. Una legge che ha rivoluzionato le amministrazioni comunali. La sua lunga attività politica lo ha visto anche in varie legislature componente della Giunta e del Consiglio regionale e comunale.
Sarà il sindaco Romano Carancini a consegnare all’illustre maceratese il Premio Collevario 2012 durante una cerimonia in programma per giovedì 26 aprile, alle 21,15, nei locali parrocchiali del Buon Pastore.
Risale al 1987 l’origine del “Premio Collevario”. Il quartiere vedeva in quel periodo la sua massima espansione urbana, ma a causa della dislocazione periferica, rimaneva ancora ai margini della vita cittadina. Si pensò così di avviare un’iniziativa che portasse il suo nome, con l’intento di contribuire alla vita culturale della città e di far conoscere il nuovo insediamento urbano che stata sorgendo alle porte di Macerata. E così, ormai da più di venti anni, la giuria premia un personaggio che con il suo impegno ha reso onore alla città. Il premio consiste in una statuetta dorata del Buon pastore e una pergamena interamente trascritta e dipinta a mano.



ma non andrà mai in pensione???
sempre tra i piedi ce lo ritroviamo?
per liberarci di loro c’è solo un mezzo…..trasferirsi a Civitanova !!!!!!
“Si è imposto per oltre trent’anni”: non basterà?…
… i soliti commenti gratuiti… quanto facile qualunquismo!
in effetti, a qualcuno piace cimentarsi – legittimamente – su commenti oziosi (se non velatamente faziosi) che non danno certo un contributo ad alcuna riflessione, né costituiscono un valore aggiunto a qualsiasi dibattito o scambio di vedute (e ne ha diritto, per carità, in democrazia, per fortuna, questo ed altro…). Proprio per questo, tuttavia, non lasciano traccia e “si commentano” da sè… la solita spremuta di populismo demagogico che guadagna il consueto seguito conformato di benpensanti. Forza, Italia!
il nuovo che avanza….
@Desy e altri…
dare del qualunquista a qualcuno puo’ anche essere qualunquismo….o no?
sicuramente , per dirla alla Cerasi, non è il nuovo che avanza….
e comunque non si poteva fare una dotta disquisizione per dire che del premio Collevario e annessi si poteva fare anche a meno…o no?
Forse il miglior Premio è il vitalizio da 5802 euro netti * che riceve ogni mese , grazie ai voti ricevuti dai cittadini maceratesi !!!!
* fonte il Resto del Carlino 11 agosto 2011
Il prossimo anno la giuria sarà presieduta da Adriano Ciaffi e il premio sarà assegnato alla Prof. Jader Pojaghi. Non so se ridere o piangere
Io non ho mai capito da dove provenga tutto il potere di ciaffi….certo politico da una vita 15 anni almeno onorevole….DC a vita e quindi al fianco della chiesa…..in Danimarca il nuovo ministro delle finanze ha 27…dico 27 anni…qui ancora gente ultra 70enne………..massimo rispetto per gli anziani ma che visione del futuro possono avere a parte il solito cemento, lottizzazioni ecc…..
ciaffi mi pare il classico esempio si signore del villaggio che pero a livello nazionale non conta nulla..infatti macerata perde sempre pezzi…almeno vecchie volpi DC stile Gaspare dell Abruzzo ha fatto tutto per la sua citta..opere autostrade. centro delle psote a pescara ecc….ciaffi x cosa si e battuto?
Un premio a Ciaffi!!! Viva la meritocrazia!!!
Qualcuno dice, ma non è vero, che anche lui fà parte dei Compagnucci di merenda
quoto gianni45
Caro Uomo Qualunque,
purtroppo di Robert Musil nessuno parla più. A maggior ragione, dunque, anche di Ciaffi gradiremmo non parlare più (per concedergli il meritatissimo riposo della vecchiaia, tempo opportuno per meditare, pregare, fare passeggiate, leggere libri, ascoltare buona musica, giocare coi nipotini). Dirai che non è di certo un “premio alla carriera” l’argomento su cui alzare distinguo, e potrei anche dartene ragione: in fondo è un riconoscimento fine a sé stesso, non fosse che per la portata “nazionale” del Premio; una sorta di “coppa del nonno”, come quelle che si danno ai colleghi anziani nella cena che codesti offrono al raggiungimento della pensione. Ciaffi, in realtà, le pensioni (di sottosegretario, di parlamentare, di consigliere regionale) le prende già da un po’; ma insomma, ci possiamo passare sopra. Con l’aria che tira in Italia mi pare il problema minore…
Ora, però, la motivazione che ne esalta i numerosi traguardi e l’impegno a tutto tondo, mi spinge a continuare a dimenticare per un po’ il caro Musil e a rilanciare su Adriano Ciaffi.
Io in effetti gli farei continuare la militanza, chiedendogli finalmente di candidarsi a sindaco. Di uscire, per così dire, allo scoperto; di prendersi una buona volta le sue responsabilità dirette. E di dimostrarci – sulla forza del capitale esperienziale maturato in decenni e decenni, di cui peraltro la laudatio del suddetto Premio fa ampia menzione – quanto sa amministrare bene Macerata.
Io naturalmente non lo voterei. Ma sono certo, conoscendo i miei concittadini, che rischierebbe di vincere. E credo che sarebbe la migliore punizione.
“…se il senso della realtà esiste,…allora ci dev’essere anche qualcosa che chiameremo senso della possibilità ”. ( Robert Musil )