Inaugurata a Caldarola
una mostra sull’Olocausto
Ha partecipato il conduttore e giornalista Aldo Forbice che nell’occasione ha presentato il libro“Auschwiz. Il buco nero”, con poesie e foto complete del viaggio
Nei giorni scorsi le porte del Palazzo dei Cardinali Pallotta a Caldarola hanno aperto al pubblico dei visitatori per una mostra d’arte fotografica sul dramma dell’Olocausto, patrocinata dall’Amministrazione comunale di Caldarola e fortemente voluta dal presidente della Comunità Montana di San Ginesio, Giampiero Feliciotti, anch’egli partecipe al recente viaggio al campo di sterminio di Auschwiz. “Per non dimenticare” la frase che gli ideatori dell’iniziativa, la cooperativa l’Officina di Belforte del Chienti e due straordinari fotografi, Fabio Pazzelli e Giorgia Vlassich,hanno scelto per omaggiare la città di Caldarola anch’essa colpita nel periodo della Resistenza dalla furia omicida nazifascista. Immagini insolite, toccanti quelle scattate dai due giovani fotografi che più delle parole raccontano e documentano la brutale essenza di quel luogo di morte, dove l’umanità ha perduto la ragione e la civiltà la sua dignità. Sentimenti che accomunano uomini e donne di culture, religioni, paesi e tradizioni diverse; storie di famiglie spezzate: insultato e flagellato il dono della vita. Nulla di più orrendo, efferata e gratuita la violenza che è rimasta negli occhi di chi con coraggio affronta questo viaggio. Alberto Ramundo, membro della cooperativa l’Officina anch’egli presente con il gruppo ad Auschwiz, ha composto delle poesie, commentando così: “ si tratta di una mostra originale, perché artistica e non documentaria”. All’interno della sala dove sono esposte le opere viene proiettato un video del regista Antonello Andreani
L’evento espositivo è stato inaugurato con un ospite di rilievo, il conduttore e giornalista Aldo Forbice che nell’occasione ha presentato il libro“Auschwiz. Il buco nero”, con poesie e foto complete del viaggio. La mostra al Palazzo dei Cardinali Pallotta di Caldarola, presso cui stanno affluendo numerosi visitatori, rimarrà aperta fino al prossimo 6 maggio.