Trasporti: Officina Universitaria chiede il miglioramento del servizio pubblico

Auspicato un incontro con l'assessore Pantanetti. All'appello si unisce anche la Rete degli Studenti Medi

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Rappresentanti-di-Officina-UniversitariaIn merito alla ristrutturazione del piano di trasporto dell’Apm, Officina Universitaria e Rete degli studenti Medi, tengono  a precisare la loro posizione. Coscienti della situazione di difficoltà in cui versa tutto il sistema di trasporti regionale a causa dei continui tagli imposti dal Ministero,  si ritengono parzialmente soddisfatti rispetto alle dichiarazioni dell’assessore Pantanetti, il quale ribadisce la ferma intenzione dell’amministrazione di non toccare le corse scolastiche e quelle con maggior afflusso, compresa la linea che collega San Claudio con le scuole e le facoltà del centro maceratese. Come studenti, tuttavia mostrano le loro perplessità riguardo alla situazione più generale dei trasporti nelle Marche, sia per quanto riguarda il trasporto su gomma, sia per il trasporto su rotaia. In qualità di primi fruitori del trasporto pubblico, gli studenti vogliono innanzitutto ribadire la loro contrarietà a qualsiasi ipotesi di tagli al finanziamento pubblico per i trasporti, ed in secondo luogo chiedono un confronto sempre più continuo e costante con l’amministrazione in primis, per poi ragionare su ottica regionale, in particolare sulla questione del trasporto su rotaia che, allo stato attuale delle cose, rende molto difficili gli spostamenti da e verso la nostra Regione, con una conseguente minore appetibilità in particolare della nostra Università. Inoltre anche tutti quegli studenti delle superiori che utilizzano il treno risentono negativamente della situazione del trasporto su rotaia, in quanto ritardi, pochi vagoni a sufficienza, orari scomodi, vanno poi a ripercuotersi sulla vita scolastica ed anche extra-scolastica degli stessi. Gli studenti hanno infine chiesto un incontro all’assessore Pantanetti e ai dirigenti dell’Apm. Questo dovrà servire per valutare preliminarmente il nuovo piano trasporti, ma soprattutto per chiedere che l’amministrazione, su una questione fondamentale come quella del trasporto, e in particolare del trasporto scolastico, sia molto attenta alle esigenze di chi realmente per trecento giorni all’anno utilizza il servizio. L’auspicio è che il confronto possa essere il primo passo per un miglioramento del servizio, nell’ottica di una battaglia più ampia, su scala regionale, per implementare il servizio pubblico, eliminando così tutti quei pericoli  di sicurezza e salute, dovuti all’uso eccessivo del trasporto privato, quali macchine e, per i più giovani, motorini.

 


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