“Da oggi lo Sferisterio
comunicherà la trasparenza”

MACERATA OPERA - Esserci Comunicazione e Paolo Besana presentano le strategie. Primo incontro tra Micheli e il direttore artistico di Popsophia Evio Hermas Ercoli

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Da sinistra Paolo Besana, Francesco Micheli, Romano Carancini e Luciano Messi

 

di Alessandra Pierini

Comunicare un festival di opera è tutt’altro che semplice: non si tratta di promuovere un prodotto ma un’esperienza della quale non si può avere piena consapevolezza fino al momento in cui non si vive realmente.  Ecco allora che la scelta di canali promozionali adeguati e di messaggi efficaci sono una fase molto delicata  possono essere determinanti per il successo dell’evento. Lo sanno bene Esserci Comunicazione e Paolo Besana, selezionati tra più di 70 candidati per comunicare il “Macerata Opera Festival”.  Trasparenza, apertura e contaminazione sono le parole d’ordine trapelate oggi nel corso della conferenza stampa di presentazione.

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Lo staff di Esserci comunicazione

TRASPARENZA – «Non vogliamo dire che finora non ci sia stata – si è affrettato a precisare Andrea Compagnucci, uno dei titolari di Esserci Comunicazione – ma noi la comunicheremo. Proprio in questa ottica, facciamo presente che il gruppo Esserci composto da me, da Carlo Scheggia che si occuperà della comunicazione istituzionale, da Alessio Ruta per la comunicazione sul web, da Paola Sopranzi che ha già contatti con clienti business di livello e da Angela Tassi di Flexus Eventi, avrà un compenso complessivo di 28.000 euro più una piccola percentuale come provvigione sull’eccedenza quando avremo raccolto più di 100.000 euro. Proponiamo un progetto nel lungo periodo che propone un patrimonio di informatizzazione, il fund raising e i servizi alle imprese oltre a destagionalizzare la comunicazione. Il nostro obiettivo di raccolta pubblicitaria è per un importo tra i 200 e i 250 mila euro». Di trasparenza ha parlato anche il sindaco Romano Carancini: «In tre mesi abbiamo fatto scelte importanti adottate con un criterio di evidenza pubblica, mai utilizzato in precedenza. A breve, renderemo noto il bilancio consuntivo del 2011 che è in fase di completamento». Il primo cittadino ha anche voluto ringraziare Giuliano Bianchi che nei giorni scorsi si è dimesso dalla carica di componente del Cda per impegni professionali: «Il coraggio delle scelte fatte da questo Consiglio non ci sarebbe stato senza la determinazione e l’equilibrio del presidente della Camera di Commercio che ringrazio per quanto ha fatto  e continuerà a fare per lo Sferisterio».

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I componenti del CdA Walfrido Cicconi e Nicola Di Monte

APERTURA – «Vogliamo far dialogare – ha spiegato il direttore artistico dello Sferisterio Francesco Micheli – l’opera, madre di tutti i media con i suoi figli che vanno dal cinema alla musica rock. Siamo appena tornati da “Opera Europa” a Lione, per l’Italia c’erano 5 teatri tra i quali lo Sferisterio e lì ci siamo accorti che il mondo dell’opera a livello planetario sta andando nella direzione che noi abbiamo intrapreso. A Macerata passeremo 12 giornate nelle scuole dove mi sono accorto che 9 maceratesi su 10 non hanno visto l’opera allo Sferisterio ed è gravissimo. L’apertura deve perciò guidare il nostro lavor. Trovo in questa città una umanità e una profondità di ricezione che mi colpiscono. Il sapore locale che in molti cercano è molto forte ma c’è una controparte campanilistica che dà vivacità ma che mi dispiace laddove dovesse scadere in una critica fine a se stessa. Leggo tutti i commenti di Cronache Maceratesi con interesse, accetto le critiche ma talvolta si diffondono voci che non corrispondono alla realtà. Va bene la critica ma è importante che non ci divida».
Nel rispetto dell’intenzione di dar spazio ai giovani, l’ufficio stampa nazionale sarà curato dal 43enne Paolo Besana, responsabile della comunicazione della Filarmonica del Teatro alla Scala di Milano  che ha esordito «Ci definiamo giovani ma in realtà i giovani sono quelli che hanno 20 anni e che trovano spazio nel resto d’Europa. C’è ancora un grande ritardo da coprire e un passato importante che ha bisogno di essere cambiato in fretta . Con Micheli ci siamo trovati su un problema di contenuti  e nell’obiettivo di cambiare identità ad una eccellenza che negli anni è andata perdendo il contatto con la realtà locale».

CONTAMINAZIONE – Non poteva certo mancare l’accenno a Popsophia e alle opportunità di sinergia create dal legame di Esserci con il festival del contemporaneo:  «I direttori artistici si sono già incontrati – ha precisato Andrea Compagnucci – Macerata Opera Festival e Popsophia sono due fenomeni modernissimi, i più contemporanei d’Italia e Macerata potrebbe rappresentare l’avanguardia nei generi culturali. Tra l’altro i sindaci di Macerata e Civitanova dialogano con piacere e la sinergia tra i due festival produrrebbe una serie di vantaggi. Per di più nell’eventuale  fidanzamento tra Popsophia e Macerata Opera Festival, sarebbe Civitanova a portare la dote».


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