Bovolenta, conclusa l’autopsia
“Nessuna risposta chiara”

I periti si sono riservati 90 giorni di tempo per depositare gli atti. Il medico legale non si sbilancia sulle possibili cause: "Non possiamo dire niente, dobbiamo completare gli accertamenti"

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Vigor Bovolenta

Nessuna risposta chiara dall’autopsia su Vigor Bovolenta che si è conclusa alle 13 all’ospedale di Macerata. Bisognerà ancora attendere per conoscere le cause che hanno provocato la morte del campione di volley che sabato sera si è accasciato al suolo al Fontescodella, durante una partita della sua Forlì contro la Lube, per morire poche ore dopo (leggi l’articolo). Bocche cucite fra i periti nominati dal pm Claudio Rastrelli, che si sono riservati 90 giorni di tempo per depositare gli atti. Il primo ad uscire dall’ospedale di Macerata dove si è tenuto l’esame, eseguito dal medico legale Mariano Cingolani dell’Università di Macerata, è stato Rino Froldi. Per la famiglia Bovolenta erano presenti anche un medico nominato dalla famiglia dell’atleta, Alessandro Mattioli e  il legale l’avvocato Alessia Diorio. Restano quindi senza risposta gli interrogativi che in tanti si pongono dalla tragica sera di sabato (leggi l’articolo): cosa ha ucciso Vigor? E’ stato un infarto o un aneurisma?   Neanche il professor Cingolani ha voluto rilasciare dichiarazioni. ”Non possiamo dirlo, dobbiamo completare gli accertamenti” ha detto. Un collasso? “Si può dire un collasso, sì, ma questo significa tutto e niente”. Parole che lasciano spazio a qualsiasi ipotesi. I funerali di Vigor si terranno domani alle 16 a Taglio di Po (Rovigo).I familiari, con una breve nota, hanno anche voluto ringraziare “sentitamente tutti coloro che stanno manifestando il loro affetto, mondo sportivo e non”; ma hanno anche fatto sapere che non saranno disponibili a rilasciare dichiarazioni o interviste. Per il funerale hanno pregato di non portare fiori “ma opere di bene”

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Il legale della famiglia Bovolenta Alessia Di Iorio

Intanto il mondo del volley si stringe intorno alla famiglia dello sfortunato pallavolista. Una parte degli incassi dell’ultima giornata di seria A  infatti sarà destinata alla famiglia Bovolenta. E’ l’iniziativa a cui stanno pensando alcune delle più importanti squadre di pallavolo (tra cui la Teodora Ravenna e Casa Modena) dove Vigor ha giocato nel corso della sua carriera. ”La dolorosa e prematura scomparsa di Vigor Bovolenta, oltre a lasciare senza marito e senza un padre Federica e quattro bambini, ha sconvolto tutto il mondo della pallavolo, frastornato come non mai da questa inattesa tragedia”: si legge in una nota della Lega pallavolo serie A. “Oltre alle bellissime e lodevoli iniziative da parte di alcune società di Serie A tese a portare un immediato sollievo materiale alla moglie Federica, è doveroso che la pallavolo italiana faccia anche di più”.

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Il medico legale Mario Cingolani

Federica Lisi, infatti, romana, giocatrice di serie A, alta come lui (180 centimetri, lui era un gigante di 202), aveva lasciato la pallavolo per fare la mamma.
L’incontro tra i due risale al 1997 quando  lui giocava a Ferrara, lei a Napoli e fu amore a prima vista. Nel 2002 il matrimonio poi i quattro figli Alessandro, Arianna, Aurora e Angelica (tutti nomi che iniziano per A, come Antonio, fratello di Vigor, morto per una grave malattia).Alessandro adesso ha sette anni, le due gemelle poco più di un anno, sono nate il 7 gennaio del 2011. Vigor , e sperava di lavorare abbastanza per dare alla sua truppa abbastanza da vivere e non nascondeva che non poteva smettere di lavorare per assicurare lo stipendio ai suoi. Il destino però ha deciso per lui.
”Tutti noi dovremmo farci carico di un’azione concreta – spiega il presidente Diego Mosna – tesa al sostentamento di una famiglia che dipendeva integralmente da chi ora non c’è più, ma anche per assistere in futuro chi dovrà confrontarsi con tragedie simili”. Nei prossimi giorni quindi, il Cda della Lega proporrà ai propri Club e alla Fipav di costituire un fondo di solidarietà ”i cui proventi saranno da destinarsi a situazioni simili a quella tragica di Bovolenta e del direttore generale dell’Andreoli Latina, Roberto Rondoni”, scomparso sabato mattina a 54 anni dopo una lunga malattia.

(redazione CM)

(Foto di Guido Picchio)

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Il medico legale della famiglia Bovolenta Alessandro Mattioli

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Il tossicologo Rino Froldi

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