Paolo Bravi racconta l’emozione azzurra

ATLETICA - L'atleta della Grottini Team il prossimo 22 aprile parteciperà ai campionati mondiali ed europei di 100 km a Seregno
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Paolo Bravi con la maglia azzurra

di Mauro Nardi

Una grande emozione quella vissuta da Paolo Bravi a Castiglione del Lago lo scorso week end, per la presentazione ufficiale della nazionale italiana che il prossimo 22 aprile parteciperà ai campionati mondiali ed europei di 100 km a Seregno. Il presidente ed atleta della Grottini Team Recanati ha infatti indossato per la prima volta l’azzurro, coronando un sogno che insegue da almeno due anni. Ovvero da quando ha deciso di accantonare i 42,195 della tradizionale maratona che tante soddisfazioni gli hanno regalato, per dedicarsi anima e corpo alla ultramaratona. “Non ho problemi a dire che ho trattenuto a stento le lacrime, senza ombra di dubbio una grande emozione vissuta e condivisa con i tanti amici della Grottini che mi hanno seguito anche per il giro del lago Trasimeno – dice il 37enne ingegnere recanatese -. Un sogno che sto coronando ma che è ancora tutto da vivere assieme ai miei compagni di squadra. Quest’anno il mondiale si corre in casa e siamo tutti intenzionati a far bene, come si è visto in occasione della ultramaratona del Lago Trasimeno che si è svolta a margine della presentazione della nazionale azzurra. Personalmente ho avuto delle ottime risposte chiudendo al sesto posto i 58 chilometri in programma, e altrettanto si può dire per gli altri atleti azzurri”. Bravi, Quanto conta l’unità di gruppo in una ultramaratona? “Una ultramaratona richiede non solo fisicità ma anche umiltà, sacrificio e un grande cuore. Ancor di piu’ quando si tratta di una competizione non individuale ma a squadre, come quella che si correrà ad aprile. Quindi è importantissimo lo spirito di squadra e aiutarsi durante la gara” Conosci i tuoi compagni azzurri? “Nelle scorse settimane ho avuto modo di allenarmi con alcuni di loro, per confrontarsi e crescere insieme. Fortunatamente presentiamo piu’ o meno le medesime caratteristiche e questo agevola e non poco la preparazione per Seregno” Trattandosi di una nazionale avrete sicuramente uno staff al completo in grado di assistervi e aiutarvi.. . E’ così? “Si, e questo è un vantaggio, anche se non siamo ai livelli della nazionale di calcio. Le risorse sono risicate ma abbiamo uno staff di dirigenti, coordinatori, tecnici, fiseoterapisti e medici e non manca lo psicologo. Una figura importante per un atleta di ultramaratona. Sette ore di gara non sono poche è c’è bisogno di un aiuto anche dal punto di vista mentale” Una maglia azzurra non arriva per caso ed ora entri nel gotha dello sport recanatese come Giuseppe Farina, Nicola Tubaldi e piu’ recentemente Mirco Savoretti e Filippo Baldassarri. Ricordi altri azzurri made in Recanati? “Ricordo sicuramente Nicola Tubaldi al quale è dedicato l’attuale stadio cittadino e che peraltro è stato il mio primo allenatore. Prima di lui l’azzurro è stato vestito da Paolo Tanoni, poi da Michele Bravi. E’ probabilmente dimentico qualcuno. Senza ombra di dubbio significa che è stato costruito qualcosa di importante, quindi sono chiamato a dare il massimo per dare seguito ai sacrifici di chi mi ha preceduto. Spero che questo sia di insegnamento per i giovani che si stanno affacciando allo sport” Quali sono le nazionali da temere a Seregno? “Tra i piu’ temibili ci sono i giapponesi e gli americani con questi ultimi campioni del mondo in carica. Hanno una buona scuola di ultramaratona la Francia e la Russia anche se ultimamente è un pochino in calo. Occhio anche all’Ucraina in quanto ho avuto modo di vedere all’opera due suoi atleti al Lago Trasimeno. Uno di loro ha chiuso alle mie spalle e questo mi rende un po’ ottimista”. Come trascorrerai questi ultimi giorni che ti avvicinano al grande evento? “Correndo sempre, anzi gli ultimi quindici giorni non troppo e li trascorrerò solo ed esclusivamente alla ricerca della freschezza muscolare. Ormai inizio il conto alla rovescia. Domenica 18 marzo andrò nella capitale per la Maratona di Roma, assieme ai compagni della Grottini Team e agli amici dell’Atletica Recanati. Poi inizierà il ritiro della nazionale a Brusson. Gli ultimi quindici giorni come detto li passerò alla ricerca della freschezza muscolare e della concentrazione per affrontare nel migliore dei modi questa avventura”.



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