Giorgio Bolondi a Popsophia: “La matematica non serve a niente!”
Tra il pubblico moltissimi insegnanti e presidi
Da Bertrand Russell a Claude Lévi-Strauss, da Platone a Galileo Galilei, da Dante a Jean-Jacques Rousseau. Ma anche il Pinocchio di Collodi o il Peppone di Guareschi e soprattutto l’iscrizione che campeggiava all’ingresso dell’Accademia di Atene: “Non entri chi non conosce la geometria”.
Con questi riferimenti filosofici e culturali, tra il serio e il faceto, Giorgio Bolondi, Presidente della Commissione Italiana per l’Insegnamento della Matematica è stato ospite al quarto appuntamento de le Idee di Marzo di Popsophia dove ha disquisito sulla domanda retorica: a cosa serve la matematica?
La risposta che il professore bolognese ha dato al pubblico dell’Annibal Caro, oggi pomeriggio (venerdì) alle 17.30, è stata al quanto stupefacente: “A niente – ha detto – così come, secondo Aristotele, a niente serve anche la filosofia (poiché non è serva)”.
“La matematica non serve a niente”, frase presa in prestito da un graffito comparso qualche anno fa su un muro di Bologna, è il provocatorio titolo del pamphlet nel quale Giorgio Bolondi (insieme a Bruno D’Amore) passa in rassegna frasi e dichiarazioni di filosofi, matematici, scienziati e grandi personaggi storici che trattano della scienza dei numeri.
Come nel libro, Bolondi ha intrattenuto gli spettatori di Popsophia alternando ad ogni citazione un commento di spiegazione.
Per ogni frase un teorema e una serie di risposte. Agli spettatori, fra i quali molti insegnanti, il compito di scegliere la citazione preferita. “Se poi – ha concluso Bolondi – penserete che la frase più saggia l’abbia scritta l’ignoto graffitaro, speriamo almeno che vi siate divertiti”.

