La cena dei ruspanti

Da sinistra Mario Doria, Manola Gironacci, Sandro Paniccia, Umberto Antonelli, Germano Ercoli e Silvano Lattanzi
Per la trentunesima volta, ieri sera si è ripetuta all’Anton di Recanati, la tradizione della cena dei Ruspanti nata come momento di incontro tra coloro che ritrovano le proprie origini nel mondo contadino. L’appuntamento prevede il rispetto dei rituali tipici della tradizione con un menù a base di stracciatella, “l’allesso” (carne bollita), cicoria , tagliatelle, arrosto misto e zuppa inglese. Il gruppo che nei primi anni ha dato il via all’iniziativa è via via cresciuto fino a contare oggi più di 200 partecipanti. Quest’anno si è aggiunta ai numerosi ospiti una delegazione di imprenditori capitanata da Germano Ercole di Eurosuole. «Con i soldi prodotti dalle campagne, in passato, molti di noi sono riusciti ad aprire delle fabbriche. Ora credo che potrebbe essere importante avviare il processo inverso: per creare occupazione e per dare da mangiare a quanti ne hanno bisogno, noi imprenditori dovremmo investire nella terra e nell’agricoltura. L’attività, però, deve essere importata in maniera imprenditoriale, tenendo conto del marketing, della filierà corta e della produzione di qualità».
Proprio due degli imprenditori presenti si sono aggiudicati il titolo “Lu mejo vergà” attribuito a Germano Ercoli e “La mejo vergara” assegnato a Simona Paniccia.
(Foto di Ciro Lazzarini)








