Imprese maceratesi nella stretta del credito

Da Confidi Macerata due strategie per fronteggiare la crisi

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euro-crisi-banche-credit_crunch_finanziamentiCrisi delle imprese, il credito si riduce e le banche chiedono sempre più  garanzie. Tempi duri per le pmi della provincia di Macerata strette tra il “credit crunch” e il rischio crescente di solvibilità.

Arrivano in questi giorni in loro aiuto due nuove strategie elaborate da Confidi Macerata, cooperativa di garanzia degli industriali che conta quasi 600 soci iscritti e presta garanzie fideiussorie a favore delle imprese, per facilitarne l’accesso al credito sia nel breve che nel medio termine, supportando gli imprenditori e attenuando così il rigido rapporto vigente tra Banca e Impresa. In cosa consistono?

Confidi Macerata, grazie all’abilitazione a certificare il merito creditizio delle imprese (unico caso a livello regionale per un “Confidi 106”), riuscirà ad utilizzare in maniera massiccia la controgaranzia del Mediocredito Centrale (Fondo di garanzia per le pmi, Legge 662).

Inoltre, è  stata attivata un’importante sinergia con la Società Regionale di Garanzia Marche (SRGM) grazie alla quale Confidi Macerata opererà come garante di secondo livello: SRGM rilascerà una garanzia diretta pari al 50% del finanziamento e da parte sua Confidi coprirà per metà la Società Regionale assumendosi, in sostanza, il rischio del 25% del finanziamento.

Entrambe queste nuove operatività permetteranno alle banche di mitigare i costi degli assorbimenti patrimoniali: nel primo caso, perchè la copertura del Mediocredito Centrale produce una “ponderazione zero” (lo Stato è garante di ultima istanza), nel secondo caso perché la garanzia rilasciata da SRGM possiede i requisiti di eleggibilità ai sensi di Basilea 2 (la SRGM è un “Confidi 107”).

“Si tratta di iniziative innovative presentate nelle scorse settimane anche alla presenza di Federconfidi nazionale -ha dichiarato il presidente Confidi Macerata Oliviero Rotini- formulate soprattutto grazie alla forte vicinanza alle imprese maceratesi e all’ascolto attento delle loro esigenze di credito. La selettività nei confronti delle imprese infatti rimane uno dei principali freni all’uscita dalla crisi”. Le convenzioni stipulate rappresentano una via d’uscita per le tante imprese in difficoltà: basti pensare che ad oggi gli affidamenti garantiti da Confidi Macerata superano i 28 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti circa 25 milioni in più messi a disposizione delle aziende associate da parte di Confindustria Macerata grazie al plafond anticrisi istituito in accordo con i principali istituti di credito operanti sul territorio. “Continueremo a promuovere sempre più la cultura finanziaria nelle imprese – ha sottolineato il Presidente- attraverso incontri di formazione, dibattiti e l’avvio di nuove sinergie con i nostri principali interlocutori a livello regionale”.


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