Domenica si apre la pesca
Pettinari: “Siate vigili custodi della natura”

Confermata la zona No-Kill e le venticinque zone di protezione dislocate lungo i fiumi

- caricamento letture

pesca-fiumeSi apre domenica prossima (26 febbraio) la nuova stagione di pesca nelle acque interne. Nel maceratese l’appuntamento richiama oltre 3.500 pescatori – questo il numero stimato di coloro che praticano la pesca sportiva in provincia di Macerata – che fino alla prima domenica di ottobre potranno gettate nuovamente le loro lenze nelle acque dei fiumi, dei torrenti e dei laghi, salvo in quei tratti dove è vietato per ragioni di ripopolamento ittico. La Giunta provinciale, dopo aver seguito un iter preparatorio con consultazione delle associazioni dei pescatori e dell’apposita Commissione tecnica, ha approvato il “Calendario per la pesca sportiva nelle acque interne delle provincia di Macerata” che integra quello già approvato dalla Regione per l’intero territorio delle Marche, la cui principale innovazione è costituita dal fermo biologico fissato nei giorni di lunedì e venerdì per i corsi d’acqua di categoria A (acque di notevole pregio ittico faunistico prevalentemente popolate da salmonidi). La maggiore novità introdotta dalla Provincia di Macerata è l’istituzione, a livello sperimentale, di una zona di pesca dove tale attività è consentita con particolari restrizioni. E’ stata istituita lungo il fiume Potenza nel tratto che va dal ponte Gregorietti fino all’imbocco del vallato in territorio di San Severino Marche. In tale zona è fatto obbligo di esercitare la pesca con ami privi di ardiglione o con l’ardiglione schiacciato. La pesca può essere esercitata soltanto con una canna, con o senza mulinello, con la lenza armata con un solo amo. Sono proibiti l’uso e la detenzione della larva di mosca carnaria, di uova di salmone e l’uso di pesce vivo: e’ altresì vietata ogni forma di pasturazione. Inoltre c’è l’obbligo di reimmettere vivi in acqua i pesci appena catturati. La Giunta provinciale ha riconfermato venticinque zone di protezione dislocate lungo i fiumi Potenza (6), Nera (5), Chienti (3), Ussita (2), Musone, Esino, Fiastra, Monocchia, Scarsito (2) e lungo i torrenti Vallopa, Tennacola, Rio Terro. Sono state istituite due nuove zone di ripopolamento a vocazione riproduttiva per un periodo di tre anni lungo il Potenza (in territorio di Fiuminata) e lungo lo Scarsito (dalla sorgente fino all’altezza del cimitero di Sefro). Nel 2012 sono previsti anche divieti temporanei di pesca finalizzati ad assicurare nel corso dell’anno un equilibrio biologico nelle acque di categoria “A” e “B”. Dall’alba del 15 aprile fino all’alba del 15 giugno sarà vietato pescare nei seguenti tratti: fiume Chienti (dalla cascata sita all’imbocco del bacino artificiale “Le Grazie” di Tolentino allo sbocco della centrale idroelettrica di Fonte Moreto ed inoltre dal ponte di Piediripa fino al Campo Sportivo di Villa San Filippo in corrispondenza del confine con la provincia di Fermo); fiume Potenza (dall’altezza della casa di proprietà Pagani fino all’uscita del canale di scarico della  Centrale elettrica Assem di Cannucciaro, tra San Severino e Passo di Treia); fiume Musone (dal ponte nuovo di Civitello alla confluenza con il fosso di Castelsant’Angelo e lungo il ramo Fosso Frontale dalla concessione piccolo Lido alla località Varco).

***

lago-polverinaPer la stagione di pesca 2012 la Provincia di Macerata ha riconfermato la zona cosiddetta “No kill”, cioè dove il pescatore è obbligato a reintrodurre subito in acqua, ancora vivi, i pesci catturati. La finalità è la tutela delle popolazioni ittiche e in particolare la salvaguardia di ceppi autoctoni di salmonidi. I buoni risultati ottenuti con le sperimentazioni avviate in passato hanno indotto l’ente a prevedere ancora sul territorio una di queste “oasi”. La zona “no kill” è localizzata in un tratto del fiume Potenza, compreso tra la passerella del Castello di Lanciano e il ponte prossimità del bivio di Castelraimondo, in direzione  Camerino. In questa parte del fiume l’esercizio della pesca è consentito previo rilascio, da parte della Provincia, di un apposito tesserino gratuito, ove è obbligatorio annotare la data delle giornata di pesca, prima che questa abbia inizio. Le giornate di pesca sono liberamente scelte dal pescatore nell’ambito dei periodi consentiti e non possono essere in numero superiore a dodici, nell’arco dell’anno. Inoltre è consentita la pesca con la sola “mosca artificiale”, con ami privi di ardiglione o con ardiglione schiacciato. E’ altresì vietata la detenzione di esche naturali. L’aspetto più importante è costituito, comunque, dall’obbligo di reintrodurre vivi in acqua i pesci catturati.  Coordinando tra loro le disposizioni del Calendario di pesca della Regione Marche con quella del calendario provinciale, ogni pescatore dovrà tener presenti diversi divieti e limitazioni. In particolare quest’anno, in tutte le Marche, è  vietato esercitare la pesca all’anguilla, così come rimane vietata la pesca al gambero e al granchio in tutte le acque interne. La pesca notturna al “siluro” è consentita esclusivamente nei laghi di Polverina, Caccamo, Cappelletti e Mariotti, E’ vietato, inoltre, pescare, pasturare  e posizionare la lenza con l’ausilio della barca o di altri mezzi natanti e galleggianti, compresi i battellini. Nel solo lago di Castreccioni è consentito invece pescare con mezzi natanti e galleggianti, purché primi di motore a scoppio. Nei laghi di Polverina e Le Grazie è vietato asportare le seguenti specie ittiche: savetta, scardola, triotto, vairone, alborella, carassio, cavedano.  Tali specie vanno conservate in vivo in apposito contenitore e reimmesse in acqua al termine della giornata di pesca. Divieti permanenti di pesca sono in vigore nei tratti di corsi d’acqua che ricadono del territorio del Paro nazionale dei Monti Sibillini. In particolare riguardano il Torrente Ussita per i primi 850 metri, il Torrente Acquasanta fino alla confluenza con il Fiastrone, il Fiume Rio Sacro fino all’incrocio con il sentiero che scende dalla grotta dello Scortico, il Fiume Fiastrone in tre diversi tratti e il Torrente Rapegna, dalla sorgente fino all’omonimo abitato.

***

pettinari_4607-300x199

Il presidente della Provincia, Antonio Pettinari

L’Amministrazione provinciale di Macerata ha stampato e distribuito gratuitamente un apposito opuscolo che contiene tutta la normativa sulla tutela della fauna ittica e la disciplina dell’attività di pesca. Oltre al testo della Legge regionale 11/2003, la pubblicazione, di formato tascabile, contiene la classificazione completa di tutti i fiumi, torrenti e laghi del territorio maceratese, le dimensioni minime dei pesci che possono essere pescati, il prontuario delle sanzioni, i divieti e le riserve istituite nel territorio, le altre limitazioni all’esercizio della pesca sportiva, le sanzioni previste per i trasgressori. Nel frontespizio c’è il saluto che il presidente Antonio Pettinari rivolge a tutti i pescatori sportivi. “La nuova stagione di pesca – scrive il presidente Pettinari – prende avvio mentre continua l’impegno della Provincia di Macerata nella realizzazione delle opere di salvaguardia dei fiumi. Si tratta di interventi a tutela del territorio, ma anche di conservazione dell’ambiente naturale e, indirettamente,  di sopravvivenza della fauna ittica.  Tutti – prosegue la nota del presidente – abbiamo il dovere di proteggere i fiumi, ma i pescatori sono ovviamente le prime “sentinelle” di tale salvaguardia. L’invito che, come presidente della Provincia, sento di dover rivolgere a voi pescatori è proprio questo: essere “sul campo” vigili custodi della natura. L’opera di prevenzione è, infatti, la prima e la più efficace azione da cui possono trarre beneficio le nostre acque, la nostra flora e la nostra fauna”. Rivolgendo a tutti i pescasportivi un caloroso “in bocca al lupo” perché la stagione sia ricca di soddisfazioni, Pettinari conclude confidando “che la stagione 2012 sia caratterizzata da un proficuo rapporto di collaborazione delle Associazioni di categoria e di ogni singolo pescatore con gli agenti della Polizia provinciale e con le Guardie ittiche volontarie, ai quali è chiesto di svolgere innanzi tutto una funzione informativa e preventiva”.  Per chiedere informazioni, ma anche per segnalare ogni problema sull’attività di pesca o sullo stato dei corsi d’acqua, tutti possono utilizzare il numero verde gratuito della Polizia provinciale 800-216659.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X