A Urbisaglia il 17 si ricorda Giordano Bruno

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GIORDANO-BRUNO-URBISAGLIA

L'invito dell'evento

L’iniziativa dal titolo: “Un processo e la sua storia. Gli inquisitori e Bruno” in omaggio a Giordano Bruno si terrà Urbisaglia, presso l’Asilo Giannelli, il 17 febbraio alle ore 21. Interverranno Filippo Mignini (docente di storia della filosofia Unimc) e Vincenzo Lavenia (ricercatore in Storia Moderna Unimc). 

Il 17 febbraio 1600 Giordano Bruno veniva bruciato vivo in Campo de’ Fiori, a Roma, per ordine del Tribunale della Santa Inquisizione. A Bruno era stato chiesto di abiurare le sue tesi rivoluzionarie sulla struttura del Cosmo (com’è noto, egli sosteneva il moto della terra, la centralità del sole nel nostro sistema solare, l’infinità dell’Universo), sulla natura della società e della Chiesa (che egli desiderava più libera, tollerante e rispettosa delle “diversità”), sulle caratteristiche della ricerca filosofica e scientifica (che egli auspicava autonoma e immune da ingerenze clericali), sulla dignità dell’uomo (che egli difendeva come irriducibile a qualunque costrizione fideistica e autoritaria), etc. Ma se il Nolano avesse abiurato, salvando la sua pelle ed evitando una morte orribile e crudele come quella attraverso il fuoco, avrebbe tradito un principio irrinunciabile della sua stessa cifra umana, etica ed intellettuale. Giordano Bruno non temeva la morte. Non più di quanto avesse mai temuto la “vita”. (G. Magaldi)


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