Lezioni sospese, la Monteverde:
“E’ stato necessario per motivi di sicurezza”

Nota dell'assessore con delega ai servizi scolastici, dove vengono spiegate le modalità da seguire quando si deve decidere sulla chiusura, o meno, delle scuole
- caricamento letture
Neve-a-Macerata-foto-di-Roberto-Cherubini-69-300x200

Neve a Macerata, foto di Roberto Cherubini

Situazione delle scuole durante l’emergenza neve: ecco l’intervento dell’Assessore Stefania Monteverde:

“Questa straordinaria ondata di neve e gelo ci ha obbligati a sospendere le attività didattiche per una settimana. I bambini sono contenti di stare a casa e giocare con la neve. Tuttavia, è un loro diritto studiare, per questo abbiamo fatto di tutto per permettere il ritorno a scuola fin da lunedì. Il calendario scolastico prevede almeno duecento giorni di scuola all’anno: i dirigenti scolastici hanno assicurato che siamo dentro i giorni previsti ma, eventualmente, si può fare un recupero di qualche giorno. Dunque, il diritto allo studio sarà garantito. In questi giorni ho avuto modo di spiegare in molte occasioni come le Amministrazioni procedono alla decisione di sospendere le attività didattiche. Non è una decisione arbitraria di sindaco e assessori, ma si assume sulla base delle informazioni raccolte dalla Protezione civile e delle previsioni dell’Osservatorio metereologico. Nessuno ha la palla di cristallo, e talvolta le previsioni non sono coerenti con quanto accade in seguito. Ma sono comunque fonti oggettive per valutare  i possibili rischi per la sicurezza dei cittadini. La decisione di sospendere le attività didattiche consente anche di evitare che il traffico impedisca la pulizia delle strade e la gestione dell’emergenza. La decisione matura anche dal confronto con le altre istituzioni, Prefettura in primis, per un coordinamento delle azioni. Il principio che ci ha guidato è stato sempre lavorare sulla prevenzione.

Neve-a-Macerata-foto-di-Andrea-Ginestra-2-300x199

Macerata immortalata da Andrea Ginestra

Molti, soprattutto il personale Ata delle scuole, mi hanno chiesto perché non si procede alla chiusura piuttosto che alla sospensione. La chiusura degli uffici pubblici, e dunque anche delle scuole, si fa in situazioni molto gravi, concordata con Prefettura e altre istituzioni. Gli uffici pubblici aperti hanno permesso la gestione dell’emergenza, e chiuderli non avrebbe garantito la città. La gestione del personale della scuola è competenza degli Uffici Scolastici e dei dirigenti scolastici nell’ambito dell’autonomia scolastica e dei contratti nazionali,  che prevedono che in caso di sospensione dell’attività didattica il personale docente sia autorizzato a stare a casa, mentre il personale amministrativo è obbligato al lavoro regolare. Molto del personale in servizio in questi giorni è stato di grande aiuto soprattutto per la gestione delle caldaie nelle scuole, per il controllo degli edifici, per rimuovere la neve dagli ingressi, per la comunicazione diretta con le famiglie che chiedevano informazioni. Dunque la chiusura totale della scuola non sarebbe stata utile.

Abbiamo chiesto ai dirigenti scolastici se fosse possibile organizzare un sistema di accoglienza dei bambini per le famiglie che per bisogno non sanno a chi lasciare i figli. I dirigenti si sono detti disponibili a studiare la possibilità di fare accoglienza con i bidelli, ma certamente non è facile visto che scopo della scuola non è l’assistenza ma la formazione.

monteverde

L'assessore Stefania Monteverde

Al momento non ci sono le condizioni per attivare un servizio di questo genere. Le famiglie che per motivi di lavoro hanno avuto difficoltà per la gestione dei figli debbono comprendere che la situazione di emergenza va gestita nella sua complessità, e non sempre si trovano soluzioni a tutto. Da considerare anche che la sospensione delle attività didattiche è stata necessaria anche per la sicurezza degli studenti che vengono nelle scuole superiori del capoluogo e non avrebbero potuto raggiungerle facilmente dal territorio provinciale. Dunque, non crediamo che sia stato esagerato sospendere per sette giorni. Ci pare invece di essere stati attenti innanzitutto alla sicurezza dei bambini e dei ragazzi. Un loro diritto! Oggi comunque abbiamo deciso di riaprire le scuole lunedì. Se torna l’allarme meteo, valuteremo di nuovo la situazione”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X