L’assessore Monteverde sulla riorganizzazione della rete scolastica: “E’ il frutto di un percorso di confronto con tutte le parti sociali”

L'intervento
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L'assessore Stefania Monteverde

“La nuova organizzazione del sistema delle scuole comunali votata dal Consiglio (leggi l’articolo) costituisce su Macerata tre istituti comprensivi che accorpano le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado nel modo più omogeneo possibile”.

Lo afferma l’assessore alle Politiche scolastiche, Stefania Monteverde, che interviene in merito alla delibera approvata ieri dal Consiglio comunale.

“E’ stato il frutto – prosegue la Monteverde – di un percorso di confronto attento con tutte le parti sociali: l’amministrazione provinciale, i dirigenti scolatici, i docenti, i sindacati, le forze politiche, l’ufficio scolastico provinciale. Insieme abbiamo a lungo valutato tutte le ipotesi possibili all’interno della normativa che ad oggi impone la soppressione di circoli didattici e scuole medie e impone la costituzione di istituti comprensivi di almeno 1000 studenti.

La scelta fatta è maturata senza pregiudizi, nel rispetto della normativa e con la consapevolezza di fare una proposta realmente praticabile fin da gennaio 2012 quando le famiglie iscriveranno i propri figli alla scuola media.

Voglio rassicurare le famiglie: non c’è nessun obbligo di territorialità, gli accorpamenti possono non soddisfare tutti, ma resta ferma la libertà di ogni famiglia di scegliere la scuola che si preferisce. Abbiamo dovuto escludere l’ipotesi di costituire una quarta scuola media: abbiamo verificato tutte le possibilità ma sarebbe stato disonesto promettere alle famiglie una scuola di qualità fin da settembre 2012, certamente impossibile da dichiarare e realizzare. Ringrazio tutto il corpo docente delle scuole comunali maceratesi: i docenti si sono espressi sulle proposte e hanno espresso, quasi all’unanimità,  una valutazione positiva sulla costituzione dei tre istituti comprensivi, preferibile alla istituzione di una quarta scuola media. Questo ha certamente rafforzato la convinzione dell’Amministrazione che la proposta ha una valenza formativa”.

Concludendo il proprio intervento l’assessore Monteverde afferma: “Resta un giudizio fortemente critico sulla legge 111 di luglio che obbliga gli enti locali a decidere sulle politiche scolastiche solo con la necessità del taglio della spesa: pensiamo che sia un errore guardare alla scuola come un costo e non come un investimento. Ci sentiamo tutti dei numeri e non persone che costruiscono per le nuove generazioni. Per questo chiediamo alla Provincia e alla Regione di fare pressione perché si sospenda di un anno tutto il processo di ridimensionamento, per valutare opportunità diverse che meglio possano garantire la qualità della scuola. E’ una richiesta che condividiamo con i sindacati, ma anche con i docenti e i dirigenti scolastici”.



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