Lattanzi sulla vicenda Gentilucci: “Corto circuito giurisdizionale”
Interviene il coordinatore provinciale del Pdl
Il coordinatore provinciale del PDL, Mario Lattanzi interviene sul caso che ha coinvolto Luigi Gentilucci (Leggi l’articolo):
“Sarebbe fin troppo facile e scontato ricorrere a battute o proverbi nel caso della sentenza della Cassazione che ha stabilito la ineleggibilità di Gentilucci a Sindaco di Pieve Torina. Sarebbe fin troppo facile alla luce di quanto hanno dovuto subire Franco Capponi ed il PDL a seguito del ricorso della LAM di Gentilucci respinto per ben due volte e poi accolto dal Consiglio di Stato, fatto questo che ha determinato nuove elezioni provinciali. Vorrei fare una riflessione: sembra esistere un corto circuito tra i vari gradi della giustizia per il quale, a proposito di Gentilucci, il Tribunale di Camerino e la Corte di Appello emettono una sentenza ribaltata poi dalla Cassazione. La stessa cosa è avvenuta per Franco Capponi: il Consiglio di stato ha di fatto ribaltato quanto stabilito dalla Commissione elettorale presso il Tribunale di Macerata e dal TAR Marche. A fronte di tutto questo c’è però un costo che tutti hanno pagato e dovranno pagare. Esiste un problema di legittimazione politica che sembra dipendere sempre più dai cavilli legislativi che dalla volontà popolare. Tale situazione dovrebbe indurre a riflettere anche chi ha beneficiato o beneficerà di questo corto circuito e di questa strana situazione. La politica deve seriamente recuperare il suo ruolo e non offrire spettacoli indecenti ma è pur vero che a volte, di fronte a certi atteggiamenti dei singoli e di fronte alla tempestività di certe sentenze, non si può non restare perplessi. Ma non ci si può indignare solo quando fa comodo o si viene direttamente toccati. C’è chi si domanda se Gentilucci fosse candidabile alla Presidenza della Provincia. Ritengo che la sentenza della Cassazione sia da ricondurre esclusivamente alla eleggibilità a Sindaco. Ma lo stesso Gentilucci, da quanto si è appreso in tempi recenti dai giornali, ha altre pendenze. Non vorrei che fra un po’ ci trovassimo di fronte alla necessità di nuove elezioni provinciali. Al danno ed alla beffa si aggiungerebbe un rifiuto della politica non solo da parte degli elettori ma anche da parte di quei politici che svolgono la propria attività con serietà e passione. E grazie a Dio ce ne sono ancora. Forse verrà in aiuto la manovra che viene votata in questi giorni in Parlamento che prevede, in tempi abbastanza rapidi la soppressione delle Provincie. In caso contrario comincio anche io a pensare, come qualche lettore, che, almeno per Macerata, il Commissario sia il male minore.”