La Civitanovese spreca un’occasione
A reti bianche la sfida con l’Ancona

SERIE D
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

0151-300x198di Filippo Ciccarelli

Partiamo dalla fine: al triplice fischio del signor Rapuano di Rimini, il pubblico che affollava il Polisportivo (1040 i paganti, tutti tifosi locali visto il divieto di trasferta per i tifosi dorici) ha comunque applaudito la formazione di mister Cornacchini. Un pareggio a reti bianche su cui molti a Civitanova avrebbero messo la firma, visto l’inizio di stagione col botto dei ragazzi dell’Ancona, che ha demolito per 6-0 la Jesina in Coppa, per poi surclassare la Renato Curi Angolana col risultato di 5-2 all’esordio in campionato.
La Civitanovese ha provato a fare la partita, ha avuto il vantaggio numerico per un’ora di gioco, è stata spinta dal calore del suo pubblico fino al 90′, ma è sembrata troppo manovriera ed inconcludente al momento di cercare la porta avversaria.

traversa

La traversa colpita da Mandorino su punizione

La formazione anti-Ancona schierata da mister Cornacchini è un 4-4-2 con l’ultimo acquisto Mongiello gettato subito nella mischia in avanti insieme a Buonaventura, decisione probabilmente dettata dall’assenza forzata di Traoré, squalificato. In difesa Castracani e Fabi Cannella hanno giocato da esterni bassi, Bolzan e Paganotto hanno formato la diga centrale, mentre a centrocampo Trillini è stato impiegato sulla destra e Rachini sulla sinistra, con Marci e Mandorino operativi per le vie centrali.
La cronaca: passano appena 4 minuti e la Civitanovese si presenta in area anconetana, con Mongiello che s’inserisce per intercettare uno sciagurato retropassaggio della difesa dorica all’indirizzo del portiere David, che riesce in extremis a spazzare il pallone prima che questo venga calciato dal numero 11 rossoblù. Al 12′ sale in cattedra Mandorino, che dribbla un paio di avversari e conclude la propria azione personale con un mancino deviato dall’estremo difensore biancorosso.
I primi venti minuti vedono le squadre studiarsi, con i padroni di casa più propositivi e l’Ancona che invece preferisce affidarsi al gioco di rimessa ed ai contropiede: la svolta al 29′, quando Kostadinovic viene espulso per un fallo di reazione su Buonaventura.
0013-300x199 Favo non cambia subito l’assetto tattico della sua squadra, anche se viene chiesto a Guglielmi di sacrificarsi in fase difensiva, passando da ala a terzino destro. Paradossalmente la migliore occasione per gli ospiti capita con l’uomo in meno, perché al 40′ Genchi, sfruttando un pasticcio del pacchetto arretrato della Civitanovese, riesce a portare avanti il pallone in area di rigore ed a saltare anche il portiere Hrivnak, ma il suo tiro viene salvato sulla linea da un difensore rossoblù. Resta il dubbio sulla decisione arbitrale di non convalidare il goal e far proseguire l’azione, ma va detto che sia il direttore di gara che l’assistente Bellini erano piuttosto vicini all’azione e non hanno avuto incertezze nel farla continuare.
Sul capovolgimento di fronte originato dal rinvio del pallone in avanti, la Civitanovese si rifà viva dalle parti di David, ma la palla al bacio servita a Trillini in area di rigore viene sprecata da quest’ultimo che temporeggia troppo e si fa chiudere in corner. 
Al 43′

germano-ercoli

L'ex presidente della Confindustria provinciale Germano Ercoli al Polisportivo

Mandorino pennella dalla sinistra un pallone d’oro per Buonaventura, ma quest’ultimo non ha un controllo troppo agevole ed il suo tiro viene murato in calcio d’angolo. L’ultima emozione del primo tempo è una punizione di Pesaresi dalla distanza al 48′, bloccata senza troppi patemi da Hrivnak.
Nella ripresa l’Ancona cambia e protegge di più la propria: fuori Costa Ferreira e dentro Gagliardini. Anche la Civitanovese vuole cambiare passo, ma l’obiettivo è quello opposto: sfruttare la superiorità numerica  e cercare di segnare, quindi Marci fa posto a De Vincenziis.
Al 7′ Fabi Cannella  avrebbe l’opportunità di far molto male all’Ancona, con il suo inserimento sulla sinistra che taglia in due la difesa ospite, ma l’indecisione sul da farsi – se provare a tirare in porta o mettere il pallone in mezzo – porta il terzino sinistro a cercare un triplo dribbling ed un tiro che David può respingere facilmente. Al minuto 11 è Mongiello a provarci, ma la sua conclusione soft non impensierisce il numero uno dei dorici. L’Ancona ci prova senza troppa convinzione, come quando al 21′ Ambrosini scocca da fuori un pallone assolutamente non irresistibile e probabilmente fuori dallo specchio della porta, che Hrivnak spedisce generosamente in angolo. I 0143-300x198 minuti passano, e la girandola dei cambi in casa rossoblù (Traini e Spinaci entrano al posto di Buonaventura e Castracani) non fa mutare il copione. Al 29′ è Mandorino che fa gridare al goal i tifosi di casa, ma la sua punizione viene rispedita al mittente dalla traversa. L’Ancona resiste e prova a difendersi con ordine, l’ultimo tentativo dei dorici è affidato a Guglielmi prima (al minuto 33) e Pesaresi poi (in chiusura di tempo), ma entrambe le conclusioni sono di poco conto.
Il triplice fischio arriva con un minuto di anticipo sui 5 annunciati, e chiude una gara intensa e partecipata ma non spettacolare, con entrambe le squadre che hanno palesato una condizione fisica ancora non ottimale, forse anche a causa dell’orario in cui si è scelto di far giocare il match. Un’ultima considerazione va rivolta al pubblico: colorato e festoso quello civitanovese, anche se è evidente l’esistenza di qualche frizione tra le anime del tifo organizzato, che occupavano settori diversi della gradinata, con le Brigate rossoblù isolate dagli altri gruppi (Sconvolts, Curva Nord). E’ un peccato, però, l’assenza di tutti quegli sportivi, 0179-300x199 appassionati ed aficionados anconetani ai quali è stata vietata la trasferta per motivi di ordine pubblico: per la stessa ragione la gara era stata anticipata dalla domenica al sabato, e nonostante il divieto d’accesso un centinaio di supporter dorici hanno raggiunto il piazzale del Polisportivo per far sentire, in qualche modo, il proprio calore nei confronti dell’Ancona. Il tifo organizzato civitanovese ha esibito la propria contestazione verso i provvedimenti presi per la partita esibendo due striscioni: quello delle Brigate recitava “stanno uccidendo il calcio davanti ai nostri occhi”, quello della Curva Nord “biglietto “omologato”, restrizioni e divieti, ecco a voi il calcio moderno”.  Non si ha notizia di scontri tra le opposte tifoserie, segno che il servizio d’ordine predisposto allo stadio ha funzionato, ma che fa sorgere anche una domanda. Erano poi così necessari tutti questi divieti?

presidente-della-anconetana

Il presidente dell'Ancona 1905


CIVITANOVESE:
Hrivnak 6, Castracani 6.5 (25’st Spinaci sv), Fabi Cannella 6.5, Rachini 7, Bolzan 6, Paganotto 6, Trillini 5.5, Mandorino Stefano 7, Marci 6 (1’st De Vincenziis 6), Buonaventura 6 (19’st Traini 6), Mongiello 6. A disposizione: Giacomozzi, Martelli, Iacopini, Mandorino Fabio. All. Cornacchini.

ANCONA: David 6, Kostadinovic 4.5, Gandelli 6, Ruffini 6, Tafani 7, Pesaresi 6.5, Guglielmi 6.5 (35’st Santoni sv), Maiorano 6.5, Genchi 6 (21’st Bertozzini 6), Costa Ferreira 5.5, Ambrosini 6. A disposizione: Allegrini, Ottonello, Lombardi, Cellottini. All. Favo.

Arbitro: Rapuano di Rimini.

Note: Spettatori 1200 circa (1040 quota paganti). Calci d’angolo 3-1 per la Civitanovese. Ammoniti: Gandelli, Guglielmi, Maiorano (A), Rachini, Buonaventura (C). Espulso: Kostadinovic (A). Recupero 3′ + 4′.

0067-300x2000224-300x2000027-300x200

 

 

 

 

 

 

0140-300x199

 

(foto di Roberto Vives) 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X