Recanati: l’assessore Massaccesi si scaglia contro il Cup
“Non si possono accorciare le liste di attesa per gli esami diagnostici dirottando i pazienti a oltre cento chilometri di distanza”. Daniele Massaccesi è fortemente polemico nei confronti del Cup Marche, il Centro Unico di Prenotazione nato lo scorso settembre e volto principalmente ad accorciare le liste di attesa per gli esami diagnostici. Il medico di famiglia che dal 2009 ricopre il ruolo di assessore alla sanità e ai servizi sociali al Comune di Recanati, non è per niente soddisfatto del servizio, sopratutto alla luce dell’ultimo caso che gli si è presentato nel suo ambulatorio medico. “Un mio paziente ha telefonato al Cup per prenotare una ecografia – dice Massaccesi – ma quest’uomo si è sentito rispondere dall’operatore che la prima disponibilità è tra quattordici giorni all’ospedale di Pescara. Come si può proporre ad un paziente marchigiano una soluzione del genere, ad oltre cento chilometri di distanza e addirittura fuori regione?”. Una domanda alla quale il medico recanatese deve ancora trovare una valida risposta e che mette in mostra tutte le lacune del nuovo sistema di prenotazione, presentato in pompa magna neanche un anno fa dal governatore delle Marche Spacca e dall’assessore alla sanità Mezzolani.
“Il Cup sostanzialmente non è che un semplice call center – continua Massaccesi – ma non può proporre ad un paziente di Recanati certe soluzioni come quella che si è sentita dare il mio assistito. L’operatore dovrebbe suggerire prenotazioni entro e non oltre venti chilometri dal luogo di residenza del paziente. E’ sopratutto in un luogo facilmente raggiungibile attraverso i mezzi pubblici in quanto non dobbiamo dimenticare che spesso e volentieri sono gli anziani a necessitare di questi esami. Purtroppo non è la prima volta che mi capita di ascoltare proposte indecenti come quella di Pescara. In questa maniera si prende in giro l’intero sistema, a partire dal paziente che merita maggiore considerazione.
