Sequestrate a Civitanova 203mila
etichette Ralph Lauren contraffatte
Maxi operazione della Guardia di Finanza che ha intercettato il carico presso uno spedizioniere
I finanzieri di Macerata hanno individuato e sequestrato a Civitanova Marche 13 scatoloni contenenti 203.000 etichette recanti il marchio contraffatto “Ralph Lauren”.
Le Fiamme Gialle di Macerata, nel corso di un’attività di contrasto alla commercializzazione di prodotti con marchi contraffatti, hanno monitorato alcune transazioni commerciali al fine di individuare i responsabili di un traffico di etichette, prodotte all’estero ed utilizzate in Italia. Il materiale contraffatto, prima di giungere a destinazione, veniva fatto transitare, anche più volte, dal nord al sud d’Italia, cambiando ad ogni passaggio nominativo sia del mittente che del destinatario. La Guardia di Finanza di Macerata ha intercettato il carico sospetto presso uno spedizioniere di Civitanova Marche rilevando che sia l’ultimo mittente che il destinatario dichiarato erano nomi di fantasia. Il carico era composto da 13 scatoloni al cui interno sono state rinvenute e sequestrate 203.000 etichette di quelle che vengono apposte tramite cordoncino sui bottoni delle camicie e delle polo recanti il marchio “Ralph Lauren”.
In considerazione della rilevanza del carico, tenuto conto che il valore dei beni contraffatti che dovrebbero essere immessi sul mercato dovrebbe ammontare a qualche milione di euro, le indagini proseguono per risalire all’effettiva destinazione del carico e ai reali responsabili dell’illecito traffico.

bene benissimo applausi! stop al contraffatto…
Bravissimi!
Se lo Stato vi lasciasse mano libera anche per contrastare gli evasori fiscali, avremmo risolto la crisi!
Complimenti per l’operazione delle contraffazioni “R.L.”, ma associandomi all’esortazione o alla speranza del Sig. Davoli, vorrei aggiungere qualche pensiero.
Secondo me lo Stato siamo noi tutti, ed anche noi semplici cittadini dobbiamo adoperarci per la lotta
all’evasione fiscale. Quanti di noi davanti ad un qualsiasi “professionista” alle cui cure o mani ci siamo
affidati o stiamo per farlo, alla famosa domanda “se vuole la ricevuta sono 100, se non la vuole fanno
70”,sono disposti a rinunciare allo sconto e se ne fregano della ricevuta, dando così una ulteriore spinta all’evasione? Pochissimi! Quanti di noi davanti all’esitazione di rilascio di scontrini o ricevute, rimane lì
fermo davanti alla cassa od il bancone ad attendere? Sempre pochissimi!
Certo la Guardia di Finanza i suoi accertamenti li fa, ma sono il 10% sul totale. Significa che il 90% in qualche modo non è controllato e la fa franca. Allora aiutiamoli, non restiamo indifferenti a questo gravoso problema che si sta mangiando la nostra economia! Possiamo fare tanto.
Tanto di più potrebbe sicuramente fare la G.d F. se non lo Stato, ma chi ci governa che oltre a non
rappresentarci, non legifera nulla e soprattutto non lascia le mani libere ai controlli. Ci sono interi settori
merceologici che viaggiano in “black” per più del 50% di quanto fatturano, sono noti, lo sanno tutti per averci lavorato, per testimonianze di amici, parenti, perchè hanno sempre lavorato in quel modo. Perchè
non si interviene? E’ una bella domanda, vero? Mi piacerebbe conoscere la risposta dalla bocca di qualche politico che…”lavora per il bene dell’Italia”. Non fa comodo a nessuno di questi “signori”, cambiare le cose!
Tutti si riempiono la bocca di belle parole sull’evasione da combattere, ma si continua ad avere un sommerso pari al fatturato e non si muove….foglia! Continuando su questa strada, non ripianeremo mai
il nostro impressionante deficit. Non avremo mai gli agognati posti di lavoro per i notri figli che abbiamo
fatto studiare e comunque hanno voglia e diritto di lavorare con uno stipendio o salario dignitoso. Dove dobbiamo arrivare per “indignarci veramente”?
Mah, pensiamoci su perchè il momento è difficile davvero e senza la collaborazione di tutti, non ne verremo fuori. Ed è un grande peccato!!
Cordialmente.
Antonio Oro.