I Pistacoppi aprono le danze in Provincia
in vista del festival internazionale del folklore

La manifestazione si terrà dal 17 al 24 agosto, il 20 i gruppi (provenienti Nuova Zelanda, Cile, Ecuador e Ossezia del Nord) si esibiranno allo Sferisterio (tra gli ospiti anche Serena Abrami). Il consigliere regionale Angelo Sciapichetti: "Serve una legge che tuteli la cultura popolare"

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di Lucia Paciaroni

Una conferenza stampa, quella di questa mattina nella sala del consiglio provinciale, che si è aperta a suon di organetto e balli. In occasione della presentazione del diciottesimo festival internazionale del folklore “Incontro di cultura popolare”, il gruppo folklorico “Città di Macerata” Li Pistacoppi ha dato un piacevole tocco in più alla conferenza esibendosi al centro della sala.

Il festival, che si terrà dal 17 al 24 agosto, vedrà impegnati quasi duecento artisti che proporanno uno spaccato delle danze, musiche e canti tipici della nazione di provenienza. Un evento che vanta undici mila spettatori ogni anno e coinvolge diversi comuni della Provincia e non solo.

Il 17 il festival si apre a Staffolo, in piazzale dei Martiri, il 18 tocca a Mogliano, in pistacoppi_0207-300x193piazzale Garibaldi e il 19 a Cupra Marittima, sul lungomare Romita. Il 20 i gruppi si esiberanno a Macerata in uno scenario suggestivo, quello dell’Arena Sferisterio, dove il pubblico avrà delle piacevoli sorprese. Ospiti della serata, infatti, saranno anche Serena Abrami accompagnata da Mauro Rosati al piano e la Banda musicale l’Esina di Moie diretta dal Maestro Samuele Faini. Il festival itinerante il giorno dopo, il 21, arriverà a Corropoli (TE), per proseguire poi il 22 a Morrovalle, in piazza Vittorio Emanuele II, il 23 a Montelupone, in piazza del Comune e, per concludere, il 24 ad Ancona, in piazza Roma. Gli spettacoli, presentati da Matteo Pasquali, iniziano alle 21 e l’ingresso è gratuito.

ruffini_tamagnini_bastari_pettinari_carancini_sciapichetti_0198-300x203 I gruppi partecipanti, oltre ai maceratesi Li Pistacoppi, provengono da Nuova Zelanda, Cile, Ecuador e Ossezia del Nord. “Gruppi che provengono da realtà universitarie – fa notare Donatella Bastari, presidente Unione Gruppi Folkorici Marchigiani – Mentre in Italia il mondo del folkore non è collegato a quello universitario e non ci sono scuole. Una mancanza che va colmata”.

E proprio a favore di una legge che tuteli la cultura popolare, è intervenuto Angelo Sciapichetti, consigliere regionale: “Mi auguro che alla presentazione della diciannovesima edizione, potremo anche parlare dell’approvazione di una legge per la promozione di questa attività culturale e che ne riconosca il ruolo sociale, visto che è una realtà che tiene insieme diverse generazioni. Una questione che mi sta a cuore visto che mio padre per tanti anni ha suonato ne Li Pistacoppi”.

Il festival è uno dei cinque eventi che, dal 28 luglio, coinvolgono il territorioruffini_tamagnini_bastari_0202-300x267 diffondendo cultura e tradizioni popolari. Li Pistacoppi sono stati definiti “una eccellenza” dal sindaco Romano Carancini, così come il presidente della Provincia Antonio Pettinari si è complimentato “per la loro volontà e passione”. Sistino Tamagnini, presidente dell’associazione Li Pistacoppi, ha ribadito l’importanza di “supportarci non solo economicamente, ma anche dal punto di vista istituzionale e da quello delle strutture”.

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