Grande successo per 100% Made in Italy, l’incontro di Confartigianato
Per Confartigianato 100% Made In Italy significa integralmente fatto in Italia: proprio per affermare questo importante messaggio l’associazione ha organizzato un convegno – dibattito sabato all’Università degli Studi di Macerata. A portare i saluti in apertura dell’incontro sono stati il rettore dell’ Università degli Studi di Macerata prof. Luigi Lacchè ed sindaco di Macerata Romano Carancini. A partecipare ai lavori sono stati invece il Presidente della Camera di Commercio di Macerata Giuliano Bianchi, il Presidente Nazionale di Confartigianato Moda Giuseppe Mazzarella, l’imprenditore Carlo Chionna, titolare dell’impresa 9.2, l’imprenditrice e consulente d’immagine Katia Fidani e il coordinatore del progetto 100% Made in Italy Paolo Capponi. Ad intervenire sono stati poi Silvana Santinelli, Segretaria Regionale dell’Adiconsum, e Francesco Fucili, presidente Coldiretti Macerata. A fare da moderatore dell’evento è stato il giornalista e docente Lamberto Cantoni. <Una campagna, quella lanciata da Confartigianato Imprese Macerata – ha detto il Presidente Nazionale di Confartigianato Moda Giuseppe Mazzarella – che partendo dal territorio, è stata allargata a tutto il territorio italiano. Un’azione guidata esclusivamente dall’esigenza di trasparenza e di rispetto per i consumatori. Le imprese di Confartigianato vogliono infatti rispettare la libera circolazione delle merci e la libera concorrenza: una informazione corretta verso i consumatori è essenziale. Solo così si renderà ancora credibile il Made in Italy, si difenderà il lavoro italiano, e si rispetterà il consumatore finale>.
<Un intervento che sarebbe fondamentale per le imprese che producono interamente in Italia – ha affermato in proposito Carlo Chionna, titolare dell’impresa 9.2 – è quello legato alla defiscalizzazione. Se si otterrà questa importante misura, gli italiani non andranno più a produrre all’estero>. < Grazie alla legge 166/09 – ha spiegato poi Paolo Capponi, coordinatore del progetto 100% Made in Italy – le imprese hanno la possibilità di utilizzare il marchio “100% made in Italy” per quei prodotti “il cui disegno, progettazione, lavorazione e confezionamento siano compiuti esclusivamente sul territorio italiano”.
Nella nostra battaglia per il “100% made in Italy” non vogliamo delegittimare o criticare scelte imprenditoriali di chi opta per effettuare fasi più o meno rilevanti della produzione fuori confine, quello che vogliamo, è la tutela del lavoro italiano e delle tante aziende artigiane del settore che lavorano esclusivamente nei nostri territori, e soprattutto la tutela del consumatore, affinchè l’informazione sui prodotti sia la più chiara e trasparente possibile>.
<Il Made in Italy nasce dalla passione dei nostri imprenditori – ha detto il Presidente della Camera di Commercio di Macerata Giuliano Bianchi – Oggi grazie alla legge 166/09 i prodotti Made in Italy sono finalmente tutelati: un risultato importante, soprattutto in un territorio manifatturiero come il nostro. Il rischio al quale è infatti sottoposto il Made in Italy: se una filiera viene spezzata, si perde anche la conoscenza insita in essa. Se lasciamo che il Made in Italy perda il suo valore, perderemo anche quello di un’Italia che fa sognare ed immaginare, attraverso il cinema, l’arte e la nostra cultura, ed andremo incontro ad una perdita commerciale enorme>.
Sono a favore della tutela del “Made in Italy” e della valorizzazione del nostro territorio, al fine di poter dare un prodotto migliore ad un giusto prezzo al consumatore.
Per ora ritengo soltanto un’utopia la produzione integrale del prodotto fatto in Italia. Solo defiscalizzando l’impresa potremmo ottenere questo importante risultato e difendere il lavoro degli italiani.
Gianni Mazzolini (commerciante)