Sanità, Marinelli: “Doppia sconfitta di Spacca e Mezzolani, i ticket sono un alibi”

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MARINELLICAMICE

Erminio Marinelli

“Una Regione in pieno marasma sanitario”. Parola del medico e portavoce del Centrodestra in Regione, Erminio Marinelli. “Le Marche di Spacca e Mezzolani – afferma -, le stesse che hanno inaugurato questa Legislatura col disastro CUP, oggi sono in ritardo sull’approvazione di un Piano, quello socio sanitario che ha dovuto persino cambiare titolo da 2010-2012 a 2011-2013. E mentre il 2012 è alle porte e noi abbiamo un ritardo cronico nella discussione in aula. A luglio non se n’è ancora parlato. E il Piano continuerà a non vedere la luce perché la nuova proposta di legge della Giunta dovrà essere assimilata facendolo ripartire da capo. Un passo avanti e due indietro. È tollerabile?”

“Tutto questo – sottolinea -, in una situazione in cui la discussione in Aula è stata bipassata e dopo una campagna elettorale, quella 2011, in cui la sinistra ha promesso ovunque nessun taglio e nessun sacrificio. Lo scorso lunedì, invece, la giunta regionale ha presentato una Proposta di Legge che elimina le Zone territoriali e rafforza il ruolo delle 5 Aree Vaste ad appena otto mesi dall’ultima modifica della legge 13. Come mai non c’è una riforma organica?”.

“Il taglio obbligato delle Zone Territoriali è una doppia sconfitta di Spacca” secondo Marinelli, “primo nei confronti del Centrodestra che da sempre ha promosso questa razionalizzazione mentre la sinistra non voleva ammetterne di avere negli anni moltiplicato solo le poltrone, secondo nei confronti del suo partito che non gli ha concesso di fare l’Area montana con Fabriano capoluogo”.

“È giusto – prosegue -, che la sinistra dopo aver creato tutte le Zone per dissetare le brame di spartizione interne, oggi torni indietro per necessità. Serve però che Spacca e Mezzolani ammettano di aver sbagliato e di essere in ritardo”.

“Il PD si era sempre messo di traverso a questa soluzione per volontà di spartizione e lottizzazione e, oggi, obtorto collo, non può che tagliare otto sui fedelissimi direttori”.

“L’importante – aggiunge Marinelli – è che sia chiaro un fatto. Qui Governo e ticket con i quali Mezzolani cerca di coprirsi le vergogne, sono solo alibi. Non facciamoci ingannare: il ticket sui codici bianchi da 25 euro nelle Marche c’era già prima della Finanziaria, e quello da 10 euro sulle prestazioni specialistiche, che dal 2011 le Regioni possono imporre a propria discrezione, non colpirà le fasce deboli né chi è esentato e perciò manterrà l’esenzione”.

“Vedo Mezzolani in confusione totale – conclude Marinelli -. Non credo si sia più ripreso dallo scandalo CUP. Conosce poco la sanità e non ha mai accettato consigli di chi come me da trentacinque anni fa il medico. Ora però è costretto ad adottare le nostre idee ed è bene che lo ammetta”.


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