La panzanella
A parte i giochi fatti in comune fra maschietti e femminucce, quali “i quattro cantoni” e “nascondino” (forse l’unico ancora rimasto), quello più gettonato era andare sui trampoli. I trampoli erano, diciamo così costruiti direttamente dai bambini. Si andava infatti alla ricerca, tra le fascine ammucchiate, di due piccoli paletti abbastanza simili tra loro che avessero uno spuntone laterale a un’altezza di almeno 20 centimetri da terra e una lunghezza totale di circa un metro e mezzo. Su questi spuntoni si appoggiavano i piedi e, con le mani ben attaccate ai paletti, poste all’altezza delle spalle, si girava per tutto il paese e si organizzavano addirittura delle gare. Il gioco in assoluto preferito dalle femminucce era il salto con la corda e quello dei maschietti “battimuro” (si prendeva una monetina di cinque o dieci lire, si stringeva tra il pollice, l’indice e il medio e si batteva sul muro. La monetina che arrivava più distante dal muro vinceva e guadagnava tutte le altre).
INGREDIENTI:
fette spesse di pane casareccio olio
pomodori maturi sale
basilico pepe
aceto di vino
Bagnate con l’acqua il pane. Tagliate i pomodori a pezzetti e spargeteli sopra il pane, condite con olio, sale, pepe, qualche fogliolina tritata di basilico e un goccio d’aceto.
Il vino consigliato in abbinamento è un buon rosato delle terre marchigiane come il Piccinì delle Cantine Fontezoppa uvaggio di Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot.
