Acquaroli (Pdl): “Serve più senso di responsabilità per trattare un tema importante come il rigassificatore di Falconara”
Da Francesco Acquaroli, consigliere regiopnale Pdl, riceviamo:
Anche nel Popolo della Libertà le posizioni e le sensibilità riguardo la realizzazione del rigassificatore di Falconara sono molteplici. L’inefficacia del piano energetico regionale che fa “acqua” da molte parti e la poca chiarezza sulle strategie future da intraprendere sulle energie rinnovabili, non sono stati elementi che hanno rassicurato il dibattito sulla realizzazione dell’impianto rigassificatore nella centrale Api di Falconara. Infatti, in un contesto ancora assolutamente d’incertezza, sia a livello regionale che a livello nazionale, anche per il sopraggiunto esito referendario, sembra “azzardato” effettuare una scelta così incisiva in tempi ristretti. La strategia riguardo la produzione e l’acquisizione di energia non può partire dal basso ed essere gestita in maniera unilaterale, ma occorre un intervento programmatico e inderogabile che si faccia garante autorevole. La continua condizione d’emergenza e d’incertezza crea un elini.a dove scelte come quella votata ieri dall’Assemblea Legislativa della nostra regione risultano più condizionate da elementi estranei ai fatti che alla logica di rispondere alla reale esigenza. Nel dibattito sono emersi molti aspetti, dall’occupazione all’ambiente, dallo sviluppo sostenibile alle ipotesi di Fincantieri., dalla necessità di garanzie ai continui ribaltamenti di fronte dei vari soggetti coinvolti; non meno rilevanti le considerazioni riguardo le motivazioni che avrebbero portato a non autorizzare Porto Recanati in quanto area non interdetta all’attracco e alla pesca e perciò non Cceompromessa”; un contesto di “ricatti” e “veti” che non è foriero di scenari idilliaci e risolutivi.
Non secondario il fattore “confusione” che si è creato con il”clima da stadio” su cui ci si è dovuti confrontare, o meglio scontrare, ieri nell’aula dell’assemblea legislativa: comitati, dipendenti Api e Fincantieri che hanno creato un contesto che di istituzionale e legislativo non aveva assolutamente nulla. Di qui la nostra scelta di non partecipare al voto in quanto non messi in condizione di approfondire aspetti importanti quali gli elementi tecnici e di conseguenza a poter valutare politicamente che questa scelta fosse compiuta con cognizione di causa.
I cittadini marchigiani non presenti ieri avrebbero meritato sicuramente qualcosa di diverso rispetto a quello che è accaduto.
Ogni livello istituzionale deve esprimersi con senso di responsabilità rispetto alle esigenze di una singola comunità, ma questo deve essere fatto con la condivisione di obiettivi e strategie indispensabili per scelte simili.
Francesco ACQUAROLI Elíisabetta FOSCHI