Partita a Treia la terza edizione dei “Giochi sotto le stelle”

Terzo trionfale avvio per “Giochi sotto le stelle” a Treia: la miniolimpiade che da ieri, per complessive quattro serate, sta impegnando gli adolescenti degli oratori in gare sportive dove però la componente ludica è predominante, ma pure in ‘esami’ di ordine culturale-religioso. Tutto all’insegna, come detto, dello stare insieme e del divertimento.
Prendono parte a questa terza edizione – di cui è tradizionalmente coordinatore don Giuseppe Branchesi- i ragazzi degli oratori di Treia capoluogo, Chiesanuova, Santa Maria in Selva e Camporota –riuniti, questi due centri, in un’unica squadra. Manca quest’anno, per la prima volta, la rappresentanza dell’importante e popolosa frazione di Passo di Treia che non ha potuto mettere insieme una formazione -e qualcuno vi ha subito letto in tutto questo pure un riverbero, indiretto e forse inconsapevole, delle divisioni che animano post voto la popolazione treiese. Chissà?!.

Ieri sera i “Giochi” sono stati ufficialmente inaugurati con fiaccola olimpica, tripode, ed inno d’Italia (ma altri, internazionali, sono stati pure eseguiti a conclusione) sul bel campo sportivo di Santa Maria in Selva, dove stasera si replica. Poi i Giochi si sposteranno a Treia e Chiesanuova. A portare il saluto dell’amministrazione, l’assessore prof. Giovanni Soldini, mentre a nome degli oratori diocesani è intervenuto il dottor Damiano Roccetti. Poi agli ordini di don Branchesi le squadre si sono affrontate in giochi popolari conclusi con spettacolari sfide di tiro alla fune che hanno coinvolto sul finale pure… i tanti genitori che hanno affollato il manto erboso dove si esibisce nel campionato di calcio dilettanti l’Abbadiense.
Fotoservizio di Mandino Tiburzi
