Il Leone vince il palio di Pollenza: sindaco e assessori rompono le uova
“Le dame, i cavalier, l’arme e gli amori” rivisitati in chiave moderna ma con grande rispetto per la tradizione hanno dato vita ieri sera alla settima edizione del Palio di San Giovanni. In piazza della Libertà, nello splendida cornice di pubblico, si sono dati battaglia i quattro storici quartieri , simboleggiati da animali leggendari, il lupo, la volpe, il drago e il leone. Il palio ha inizio e d’improvviso il centro si riempie di palloncini colorati, del verde, del bianco e del rosso dei fumogeni che segnalano l’inevitabile tema portante: l’Unità d’Italia. Suonano le note dell’inno nazionale, cantato a gran voce da tutti i presenti, uno squillo di trombe e la sfida può avere inizio. “L’arme” per l’occasione non sono pericolose ma questo non rende le gare meno avvincenti. I muscoli esplodono nel tiro alla fune, vinta per il settimo anno consecutivo dal quartiere della volpe, saltellano come grilli gli addetti alla corsa dei sacchi e sfidano la gravità i prescelti per l’arrampicata sul palo. Persino le pacate signore scelte per partecipare alla gara della brocca e che devono portare il vasone di ceramica, senza mani, in equilibrio sulla testa, lungo un percorso e nel minor tempo possibile, non riescono a nascondere la voglia di vincere e l’orgoglio di partecipare. Protagonisti delle gare ragazzi, uomini e donne di tutte le età, religioni e nazionalità.
Non sono voluti rimanere esclusi neanche il sindaco e gli assessori che hanno sfidato, vincendo, la squadra campione in carica nel tiro della fune e non si sono neanche astenuti dal gioco delle uova. L’obiettivo semplice a dirsi è quello di lanciare un uovo da distanze sempre maggiori ad un compagno che deve prenderlo al volo.«Può succedere che chi maneggia le uova, ogni tanto faccia a frittata- ha commentato il primo cittadino Luigi Monti – per il prossimo anno ci prenotiamo per la corsa dei sacchi perchè se andiamo avanti così non ci resterà che fare i salti mortali- e ha continuato – sono felice per questo momento di gioia e per questa grandissima partecipazione». Impeccabile l’organizzazione dei ragazzi della “Terra di mezzo” che hanno anche introdotto il palio dei bambini, proprio per diffondere la cultura del palio come momento di massima espressione dell’amore per il proprio territorio , per il luogo di residenza, ma anche come esperienza di condivisione e di incontro di una intera comunità, nessuno escluso. Alla fine è stato il quartiere del Leone ad avere la meglio e a ricevere il palio in legno che dovrà essere rigorosamente riconsegnato per l’ottava edizione.
(Foto di Franco Tomassini)








