Anche gli Aftherours a Lunaria
di Mauro Nardi
C’è anche la band Afterhours nel cartellone di Lunaria, la kermesse di musica e parole promossa da Musicultura e il Comune di Recanati che dal 1996 anima i giovedì di luglio nella città della poesia e del bel canto. Il gruppo milanese nato nella seconda metà degli anni ottanta e considerato uno dei piu’ influenti del rock alternativo in Italia, salirà sul palcoscenico di Piazza Giacomo Leopardi giovedì 21 luglio nel corso del summer tour 2011 che partirà il prossimo 24 giugno da Savignano sul Rubicone di Forlì. Da parte dell’amministrazione comunale nessuna ufficialità sulla presenza della rock band ma sul sito internet di quest’ultima compare addirittura la probabile scaletta. Da
Bungee Jumping a Quello che non c’è, con la precisazione che l’ingresso al concerto sarà gratuito e quindi in linea con lo stile di Lunaria. Un particolare che toglie ogni dubbio sulla loro presenza alla manifestazione estiva recanatese.
A questo punto manca solo un nome per completare il tabellone che si aprirà giovedì 7 luglio con il concerto di Alex Britti, come già anticipato dal Palazzo. Resta infatti da riempire la casella del 14 luglio visto che voci di corridoio indicano che quest’anno saranno solo tre le serate, una in meno rispetto alle passate edizioni. Da definire anche coloro che accompagneranno i cantanti sul palco in quanto la collaudata formula di Lunaria prevede anche l’esibizione di un esponente di spicco della parola, individuato per affinità o contrasto. Un mix che rende la kermesse unica nel suo genere, in grado di coinvolgere un pubblico eterogeneo ma anche di scatenare qualche polemica come avvenuto lo scorso anno in occasione dello spettacolo di Simone Cristicchi e Vincenzo Costantino Chinaschi. Un fiume di musica e poesia che ha anche toccato argomenti delicati come la religione cristiana e la morte di Carlo Giuliani al G8 di Genova che non è andato giu a qualche spettatore, sollevando tra gli altri anche l’indignazione dell’assessore alla famiglia della Regione Marche Luca Marconi.
