Civitanovese, Cabrini al vetriolo
“Fenucci si dovrebbe vergognare”

SERIE D - Per il nuovo allenatore si fanno i nomi di Fanì, Izzotti, Matricciani e De Paola
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Fabrizio-cabrini

Il dg della Civitanovese Fabrizio Cabrini

di Filippo Ciccarelli

“Nella vita ci sono uomini, ominicchi e quaquaraquà. Evidentemente, in questo periodo, ho incontrato solo quaquaraquà”. La citazione di Leonardo Sciascia viene proposta dal direttore generale della Civitanovese Fabrizio Cabrini, a proposito di quello che è ormai a tutti gli effetti il “caso Fenucci” (leggi l’articolo). I fatti sono noti: la Civitanovese aveva raggiunto l’accordo con il mister della Jesina, tanto da indire una conferenza stampa per presentarlo, prevista per le ore 18 del 15 giugno scorso. A questa, tuttavia, Gianluca Fenucci non si è mai presentato e – colpo di scena – non si presenterà più, perché preferirà continuare a svolgere il suo lavoro alla Jesina. Eppure, secondo lo stesso Cabrini, era stato lo stesso Fenucci a cercare e contattare la Civitanovese: “Evidentemente a Jesi non erano contenti, perché fu Fenucci a cercarci, tramite un suo collega giornalista. Ovviamente ho le prove di quello che dico”.
Direttore Cabrini, cosa pensa di tutta questa vicenda?
“Penso che Fenucci non dica la verità. Siccome ho diversi testimoni ed anche dei messaggi mandati da lui, so di essere dalla parte della ragione”.
Quindi l’accordo era cosa fatta?
“Certo. Ci sono stati almeno 4 incontri, di cui uno l’11 giugno a Chiaravalle, poi ad Ancona il giorno 12 alle ore 17, ed eravamo presenti io ed il presidente. Il 13 si sono incontrati ancora lui ed  il presidente Antonelli, hanno definito gli ultimi dettagli e si sono stretti la mano, accordandosi su tutto”.
Ma è vero che Fenucci ha chiesto alla Civitanovese di non fissare  la conferenza stampa per il giorno 15?
“Non è vero assolutamente. Abbiamo deciso insieme di farlo il 15 giugno alle 18, tant’è che, siccome dovevamo incontrarci prima in sede, verso le 16, mi aveva anche detto che potevamo anticiparla, e che poi saremmo andati a mangiare qualcosa insieme. E invece…”.
E invece?
“E invece lui era, nello stesso momento, a Jesi, a dire tutt’altro. Comunque le dico che sono contento: se questo è l’uomo, sono contento di non averlo preso. Questo comportamento, dopo che era stato lo stesso Fenucci a cercarci, non è accettabile. Tra l’altro l’argomentazione secondo cui lui aveva sottoscritto un accordo di massima il 17 marzo con la Jesina e che perciò era vincolato anche da questo non sta in piedi, perché fino al primo luglio non si può firmare nulla stando alle regole federali. Io sono abituato a prendere gli allenatori con una stretta di mano, quando c’è quella per me l’accordo c’è. Evidentemente per Fenucci non è così. Ripeto, tutto quello che sto dicendo è documentabile da messaggi e testimoni”.
Adesso come si muoverà la Civitanovese, per la questione allenatore?
“Ci sono tre nomi in ballo. Posso solo dirle che sono tutti nomi di categoria, ma non voglio anticipare nulla per evitare conseguenze spiacevoli, per domenica o lunedì dovremmo aver risolto tutto, comunque”.
E per quanto riguarda il mercato in entrata ed in uscita?
“Sia per quello, che per le conferme, non intendiamo muoverci senza aver scelto prima l’allenatore, e comunque anche il budget subirà una ridefinizione, per cui dovremo valutare anche le risorse che avremo a disposizione”.
Qual è la situazione di Giorgio La Vista? Ci sono voci che dicono che potrebbe prendere la strada per Macerata…
“La Vista partirà solo se avrà offerte da squadre di categorie superiori, sono certo al 100% che non lascerà la Civitanovese per andare a giocare in una serie inferiore”.

Sul fronte mercato la società deciderà una volta ufficializzato il prossimo allenatore: i nomi caldi sono quelli di Daniele Fanì, già tecnico dei rossoblù, e di Domenico Izzotti, alla guida dell’Elpidiense Cascinare nell’ultima stagione di Eccellenza. La Civitanovese avrebbe chiesto informazioni anche a Gabriele Matricciani, attuale vice di Stefano Colantuono sulla panchina dell’Atalanta neopromossa in serie A, e a Luciano De Paola,  reduce da un’esperienza durata appena tre mesi sulla panchina del Darfo Boario, squadra di serie D, dove era approdato a gennaio e dalla quale è stato allontanato in aprile. Capitolo giocatori: confermato Bonaventura, a rimpinguare il settore offensivo potrebbe arrivare Saverio Luciani, bomber classe ’76, nato a Civitanova Marche (ha militato nella formazione marinara agli esordi della sua carriera, in serie C2 ed anche in D) e che ha vestito le maglie, tra le altre, di Genoa, Fermana, Salò, Fiorenzuola e Maceratese.



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