Giuseppe Persiani dimenticato! La sua tomba a Parigi è in condizioni di completo abbandono
Il cancello in ferro completamente arrugginito, intonaci scrostati, muffa e ragnatele ovunque. Si presenta così la cappella che accoglie le spoglie di Giuseppe Persiani, il noto compositore nato a Recanati nel 1799 e morto a Parigi nel 1869. A raccontarlo è l’assessore alle culture Andrea Marinelli che nei giorni scorsi si è recato nella capitale francese e con l’occasione ha voluto visitare la tomba del grande concittadino nel cimitero di Neully sur Seine. “Se i francesi non ne vogliono sapere delle spoglie di Giuseppe Persiani, che almeno ce le restituiscano – tuona l’amministratore recanatese -. Noi gli abbiamo intitolato uno dei Corsi più importanti della nostra citta’ e dal 1898 anche il nostro bellissimo Teatro, mentre a Parigi, dove e’ morto e sepolto e’ stato completamente dimenticato e la sua tomba versa in condizioni di completo abbandono”. Individuare la cappella del compositore recanatese non è stato affatto facile.
“Appena giunto al cimitero di Neully sur Seine mi sono rivolto alla responsabile per farmi indicare l’urna del celebre compositore della Ines De Castro per potergli rendere omaggio, ma l’espressione sorpresa ricevuta come unica risposta mi ha immediatamente fatto capire che non aveva idea di chi stessi parlando – racconta Marinelli -. Nemmeno una ricerca dati al computer sembrava poter migliorare la situazione sino a quando non ho avuto l’idea, suggeritami dall’atavico sciovinismo dei transalpini, di far orientare la ricerca sul nome di battesimo francesizzato in josef. Individuate finalmente le coordinate della tomba l’ho raggiunta insieme ai miei accompagnatori”. Tristissimo lo spettacolo che si sono trovati di fronte. ” La cappella della famiglia era in chiaro stato di degrado con la porta in ferro completamente arrugginita e l’interno cadente – commenta l’assessore -. La lapide che conserva i resti del compositore congiunti a quelli della moglie Fanny Tacchinardi rimane in un angolo interno alla cappella coperta dalle ragnatele e dalla muffa, mentre i muri hanno perso gli intonaci e sono pieni di crepe con il pavimento lordato da ogni sorta di sporcizia. La stessa responsabile ha manifestato un vivo imbarazzo di fronte alle pessime condizioni della tomba e ci ha chiesto se eravamo a conoscenza di possibili parenti che potessero intervenire per risolvere la situazione”.
Persiani era giunto a Parigi nel 1837 insieme a sua moglie Fanny ed aveva riscosso un buon successo, componendovi anche le ultime quattro opere della sua carriera. “I parigini avevano imparato ad apprezzarlo ma ora a 132 anni dalla morte nessuno lo ricorda più – conclude Marinelli -. Mi sono presentato come assessore alla cultura della citta’ che nel lontano 1799 diede i natali al grande compositore e cosi l’interesse della responsabile e’ diventato ancora più vivo. Mi ha lasciato una serie di numeri e contatti utili per affrontare la questione che di certo non finisce qui”.

