La base del Pdl chiede
rinnovamento e riorganizzazione
Mercoledì scorso si sono ritrovati all’Abbadia di Fiastra, su invito del Capogruppo del PDL Francesco Massi oltre 370 tra attivisti di base, iscritti, dirigenti locali e amministratori del PDL.
“Dopo aver esaminato i risultati conseguiti dal PDL e da Franco Capponi comune per comune” – scrive Francesco Massi – “si è aperto un dibattito molto vivace sulle prospettive e sulle soluzioni per rafforzare l’azione del PDL, la sua organizzazione, il suo servizio ed il radicamento del Partito sul territorio.
Se è vero che il risultato negativo è in gran parte da addebitarsi ad un “vento” nazionale che ha spirato in modo fortemente contrario è anche vero che sono emerse carenze di attivismo, di impegno e di motivazione in diversi comuni.
Dai vari interventi che si sono succeduti si è evidenziato che il Partito deve recepire il messaggio della sconfitta e dare risposte sul piano della riorganizzazione e, soprattutto, sul piano del potenziamento, qualificazione e rinnovamento dei propri organi dirigenti”.
Partendo dalla relazione di Francesco Massi tutti gli intervenuti hanno richiesto che tutti i dirigenti di Partito dal Coordinatore comunale a quello Nazionale siano eletti dagli iscritti e non nominati dall’alto e che le candidature, ai vari livelli, dai consiglieri comunali fino al parlamento siano nominati sulla base della esperienza, dei sacrifici e dei meriti acquisiti con la militanza sul territorio.
E’ stata richiesta, a gran voce, l’abrogazione della attuale legge per la nomina dei parlamentari che ha prodotto una sciagurata “calata” dall’alto di parlamentari non marchigiani nella nostra regione (quattro del PDL).
Per quanto riguarda una immediata apertura del Partito provinciale a nuove forze di attivismo Francesco Massi ha proposto la costituzione di un Comitato Provinciale costituito per 1/3 dagli Amministratori e Eletti, per 1/3 dai migliori attivisti e per 1/3 da giovani che si sono distinti per impegno e merito.
Nel dibattito sono anche intervenuti i Consiglieri Regionali Marinelli e Acquaroli, il Sindaco Capparrucci e hanno concluso i lavori gli interventi di Mario Lattanzi e Franco Capponi.

Una caccia sfrenata ai quattro seggi vacanti (La Malfa, Barbaro, Baldassarri e forse Baldelli), malcelata da una sorta di Giuramento della Pallacorda (o pallone col bracciale): 1/3 ai notabili del Pdl, 1/3 al clero secolare e un terzo al terzo stato. Insomma Francesco Massi Gentiloni Silveri mette le mani sulla pole position per un posto sul podio del gran premio elettorale.
nel PDL la base non esiste è una struttura verticistica. Io proporrei agli amici ex democristiani di uscire di allontanarsi dai poteri forti ed che deteminano da sempre la politica anche provinciale. Affidarsi ai giovani ( quelli seri intelligenti e motivati). Siamo tutti stufi dei tromboni che occupano da sempre tutte le poltrone importanti con risultati da sempre inproduttivi.
Bisogna ritornare a quei valori della tanto condannata DC che hanno creato un’Italia Libera forte economicamente nello spirito della solidarietà. Ossia il contrario del Berlusconismo.
Il consigliere Francesco Massi è risaputo essere una brava persona.
Ecco perchè mi fa piacere leggere che lui si è fatto promotore di una spinta al cambiamento, mi sembra di “intuire” di una spinta che provi a trasformare un “club”, da monolite, in un vero partito.
Ti auguro Francesco di riuscirci, secondo me è l’ora giusta per “osare”.
In bocca al lupo, te lo dovrebbe fare anche il centro sinistra, perchè un “sano” centro destra fa “carburare” meglio anche il centro sinistra (così com’è vero l’inverso).