Tanti eventi per la chiusura della campagna referendaria

Gli appuntamenti in programma in questi ultimi giorni. Intervengono Csa Sisma e Laboratorio giovanile sociale

- caricamento letture

banchettoacqua2-300x2241di Lucia Paciaroni

Comitati per il Si al referendum, movimenti degli studenti, associazioni e non solo. Tanti, tantissimi, si sono impegnati in questo periodo per affermare e spiegare l’importanza del Si ai quesiti del referendum di domenica 12 e lunedì 13 e del raggiungimento del quorum.

A pochi giorni dal voto si continuano ad organizzare eventi a sostegno della campagna referendaria. E’ stata una campagna che ha visto numerose realtà del territorio unite per quei Si, rivolti in particolare a dire no alla possibilità di privatizzare l’acqua e al nucleare. Non si sono mai fermati con proposte ed iniziative e non lo faranno certo ora, con la campagna agli sgoccioli.

Domani (giovedì), dalle 18 alle 20,30, nell’aula D di Palazzo Torri, aperitivo di autofinanziamento a sostegno della campagna referendaria organizzato dal Movimento Studenti Macerata. Lo scorso mercoledì era toccato alla selezione di Jean–Luc, ora è la volta di Kunta Kinte Sound. Questa mattina, come tanti altri mercoledì, il Movimento Studenti ha allestito un banchetto (leggi l’articolo) in piazza e distribuito materiale informativo dei comitati nazionali.

Venerdì, alle 21,30, il comitato referendario maceratese “2 si per l’acqua bene comune”, organizza, a Fontemaggiore, la festa di chiusura della campagna referendaria “We say yes” con il concerto dei Drama Emperor, seguito da dj set. In caso di pioggia, la festa si farà al circolo Arci Terminal.

Un ultimo segnale prima del voto, arriva anche dal Soms club, in collaborazione con l’associazione Sciarada e l’Anpi Corridonia con la proiezione, in via Procaccini 50 (Corridonia), alle 21, di un film/documentario di Leslie Franke e Herdolor Lorenz “Water Makes Money” ovvero, come le multinazionali fanno profitti sull’acqua. L’introduzione è a cura di Mauro Maggini.

Sempre venerdì, a Macerata, la pizzeria Break Time, in via Manzoni, organizza l’evento “Amiamo il vino, ma difendiamo l’acqua”. E’ previsto un aperitivo, a partire dalle 18,30, a base di formaggi e affettati e molto altro e sarà offerta a tutti una bottiglia d’acqua.

“Noi questo non lo vogliamo” è invece la serata di approfondimento che si terrà all’hotel San Crispino di Trodica di Morrovalle venerdì alle 21,30. Si parlerà di acqua pubblica, nucleare, energie rinnovabili e futuro della biosfera. Interverranno Stefano Giustozzi come moderatore, Francesco Manciola e Caterina Paparello sui quesiti referendari, Fabrizio Saltari sulle energie rinnovabili e Gianfranco Borgani (Legambiente Marche) tratterà il tema “Quale futuro per la biosfera?”.

A Recanati alle 20 ci si divertirà con spettacoli e tanta musica “A ritmo di quorum” in piazza Giacomo Leopardi.

“Il 12 e il 13 giugno ai referendum si gioca una battaglia fondamentale per il futuro della democrazia in questo paese, e nei nostri territori. Una battaglia che parte da lontano, da anni di mobilitazione dei movimenti contro le privatizzazioni dell’acqua e dei beni comuni, della costruzione di un altro modello di sviluppo, partecipato e dal basso – si legge in un comunicato del Csa Sisma di Macerata – I due Si per l’acqua pubblica e il Si per fermare il nucleare ci parlano della possibilità di cambiare realmente rotta in un paese in cui governi e potentati economici hanno per anni saccheggiato e sfruttato le risorse comuni, e con la privatizzazione dell’acqua e l’introduzione del nucleare vorrebbero dare il colpo finale ai diritti fondamentali della persona. Quel che è successo in questo anno ha dello straordinario: nonostante il golpe mediatico ed istituzionale del governo, i movimenti sono riusciti ad imporre la possibilità di ridare speranza alla democrazia reale e di imporre dal basso la difesa e la promozione dei beni comuni. Un percorso di lotta che va dalle battaglie dei lavoratori e degli studenti fino ai movimenti no war ed ovviamente ai comitati per i Si al referendum: un percorso unito dalla volontà di non delegare più le decisioni alle vecchie organizzazioni politico/partitiche, e di riprendere in mano la capacità di decidere sul futuro delle nostre vite. Un percorso vincente, che ha contribuito fortemente al cambiamento politico-istituzionale del voto amministrativo di poche settimane fa. I movimenti, in particolar modo quando lottano uniti per i beni comuni, hanno dimostrato ancora una volta di essere la più grande forza democratica di questo paese, e l’unica alternativa al governo della crisi”.

E ancora: “Il 12 e il 13 giugno i Si all’acqua bene comune e contro il nucleare saranno anche l’affermazione di un nuovo modello di politica che parla in primo luogo del rifiuto di qualsiasi tipo di delega politica e di un nuovo modello di sviluppo a partire dai beni comuni: non solo acqua e no al nucleare, ma anche reddito garantito, diritti sul lavoro, lotta alla precarietà, diritto alla libera circolazione del sapere e delle persone”.

Da ormai molte settimane il comitato ‘2 si per l’acqua bene comune’, di cui facciamo parte, lavora incessantemente a Macerata per portare la gente a votare, attraverso volantinaggi, iniziative, flash mob.
Come Laboratorio Giovanile Sociale abbiamo dato il nostro contributo nelle scuole, nelle piazze, nei luoghi di lavoro e in tutta la città, e pensiamo che in questi ultimi giorni ancor di più si debbano unire tutte le forze per portare la gente a votare 4 SI: per l’acqua pubblica, per un territorio denuclearizzato, per una giustizia uguale per tutti.
In un momento di grandi stravolgimenti, con la generazione precaria in piazza a pretendere diritti sociali e democrazia radicale, tanto in Nordafrica quanto in Spagna, Grecia e altre realtà europee, la grande mobilitazione italiana per i beni comuni vive in questi giorni un passaggio fondamentale: in gioco c’è la difesa del diritto alla vita; c’è in gioco la democrazia e il controllo sulla produzione energetica e la fornitura di acqua; c’è in gioco la difesa del fondamentale principio costituzionale dell’eguaglianza dei cittadini.
Il sostegno verbale di molte forze politiche che negli ultimi giorni stanno promuovendo i 4 SI è nulla in confronto alla grandissima mobilitazione di giovani, associazioni, movimenti universitari e singoli che stanno davvero riempiendo di contenuti lo spazio pubblico e restituendo la politica ai cittadini.
Il lavoro nostro e di tutti coloro che nel nostro territorio credono nella ‘società dei beni comuni’ sta generando una ventata di aria pulita che restituisce e restituirà speranza e futuro anche alla nostra città di Macerata.

Interviene anche il Laboratorio Giovanile Sociale: “Da ormai molte settimane il comitato ‘2 si per l’acqua bene comune’, di cui facciamo parte, lavora incessantemente a Macerata per portare la gente a votare, attraverso volantinaggi, iniziative, flash mob. Come Laboratorio Giovanile Sociale abbiamo dato il nostro contributo nelle scuole, nelle piazze, nei luoghi di lavoro e in tutta la città, e pensiamo che in questi ultimi giorni ancor di più si debbano unire tutte le forze per portare la gente a votare 4 SI: per l’acqua pubblica, per un territorio denuclearizzato, per una giustizia uguale per tutti. In un momento di grandi stravolgimenti, con la generazione precaria in piazza a pretendere diritti sociali e democrazia radicale, tanto in Nordafrica quanto in Spagna, Grecia e altre realtà europee, la grande mobilitazione italiana per i beni comuni vive in questi giorni un passaggio fondamentale: in gioco c’è la difesa del diritto alla vita; c’è in gioco la democrazia e il controllo sulla produzione energetica e la fornitura di acqua; c’è in gioco la difesa del fondamentale principio costituzionale dell’eguaglianza dei cittadini.Il sostegno verbale di molte forze politiche che negli ultimi giorni stanno promuovendo i 4 SI è nulla in confronto alla grandissima mobilitazione di giovani, associazioni, movimenti universitari e singoli che stanno davvero riempiendo di contenuti lo spazio pubblico e restituendo la politica ai cittadini. Il lavoro nostro e di tutti coloro che nel nostro territorio credono nella ‘società dei beni comuni’ sta generando una ventata di aria pulita che restituisce e restituirà speranza e futuro anche alla nostra città di Macerata”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X