Aperture domenicali (e non solo)
I commercianti di Civitanova attaccano l’assessore
Nel dopo elezioni civitanovese spunta anche il focolaio dei commercianti. Rimasti in silenzio – dicono – per rispetto del voto democratico, non volendo essere strumentalizzati dalla politica, a giochi fatti i membri dell’Acc si tolgono qualche sassolino dalla scarpa e firmano una lettera aperta indirizzata a tutti i politici, l’assessore Canale in prima fila: <<in questi giorni abbiamo fatto una riflessione – scrivono – e avremmo piacere che il nostro assessore ci spiegasse perchè negli ultimi tempi non si era più fatto sentire fino al momento in cui ha firmato la delibera in deroga alle chiusure domenicali inimicandosi i piccoli commercianti>>.
In particolare la pietra dello scandalo starebbe nella delibera firmata dopo la richiesta di un centro commerciale e l’Acc proprio non ci sta: <<Quale sarà stato il motivo vero tale da rimettere in ballo l’equilibrio creato negli anni sugli orari di apertura? E’ bastata una richiesta da un centro commerciale per far firmare quella benedetta delibera in deroga alle apertura quando sarebbe bastato un mese per attendere la decisione del Tar>>. Amarezza viene espressa anche confrontando la presenza sul territorio dell’Acc rispetto ai concorrenti della grande distribuzione: <<sono due anni che saliamo le scale del Comune, che cerchiamo un confronto con il sindaco su temi come i parcheggi ma abbiamo ottenuto solo promesse e parole, rimane sempre più un miraggio la possibilità di collaborazione con il Palazzo per il rilancio della città>>. Parole dure che suonano quasi come un addio di rassegnazione e che toccano direttamente Canale, colpevole secondo la categoria di aver non fatto scelte adeguate per il commercio: <<Sarebbe stato auspicabile che l’assessore al commercio qualche volta fosse passato a stringere la mano ai commercianti per capire cosa non andava. Caro Canale se chiudono le boutiques e aprono i franchising è per la mancanza di clienti di un certo tipo che chiedono accoglienza e servizi e invece continuiamo a fare mercatini di cibarie e di fiori con bancarelle di chi non paga le tasse>>. E ancora i commercianti si rivolgono anche al consigliere Ghio: <<Caro Ghio il nostro atteggiamento non è timido e non sai quanto impegno e quante lotte, ora è il tuo momento, aiutaci a farci appoggiare dalla Provincia>>.
