FACCIA A FACCIA A DISTANZA
Tonino punta su ambiente e referendum
Franco vuole riprendersi Civitanova

A Macerata arriva Bersani. Pettinari rifiuta il confronto pubblico. Capponi: "Evidentemente ha qualcosa da nascondere" . GUARDA IL "DUELLO" SUL VIDEO DI CM TV
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ballottanti1-300x165Oggi Franco Capponi e Antonio Pettinari hanno tenuto due conferenze stampa, rispettivamente a Civitanova e Macerata. Oltre ai resoconti delle nostre inviate proponiamo anche l’intervista video realizzata da Cronache Maceratesi TV: un faccia a faccia a distanza per conoscere meglio i due candidati al di fuori della vita politica di cui abbiamo parlato tanto in queste settimane. Capponi e Pettinari hanno risposto con ironia e simpatia alle nostre domande incalzanti, a volte leggere e a volte meno. Meglio Silenzi o Pettinari? Capponi preferisce il primo. Berlusconi o Capponi? Pettinari dice che ormai sono uguali. La doppia intervista si chiude con un appello al voto in dialetto treiese.

(GUARDA IL VIDEO)

 

pettinaridi Alessandra Pierini

“Vota Antonio,vota Antonio” è questo lo slogan, preso a prestito dal film gli Onorevoli in cui Totò pronunciava la battuta passata alla storia, quello utilizzato a rotazione da tutti i componenti la coalizione di Antonio Pettinari che questa mattina, in una conferenza stampa tematica, ha precisato le sue posizioni sulle questioni ambientali avvicinandosi ancor più ai contenuti e al modo di pensare di Sel e delle forze di sinistra.  «E’ radicato in tutti noi l’attaccamento alla nostra terra e alle sue tradizioni – ha detto Pettinari –  la mia coalizione intende portare avanti con grande decisione la tutela , la corretta gestione delle energie rinnovabili, valorizzare l’agricoltura vuol dire sviluppare un percorso virtuoso che si coniuga con il turismo, il reddito, l’occupazione. La coalizione di centro Sinistra vuole garantire il rilancio economico, senza consumo di territorio attraverso la concertazione e la coesione di tutte le istituzioni e le forze vive presenti sul territorio. La nostra campagna elettorale non finirà col ballottaggio ma continuerà fino al giorno dei referendum per sostenere con forza le ragioni del sì».
pettinari2-300x225Antonio Pettinari entra ancor più nel dettaglio proprio riguardo ai referendum del 12 e 13 giugno: «L’acqua è un bene pubblico da preservare, no al nucleare, lo ribadisco dopo averlo sottoscritto nel programma regionale dello scorso anno, no a qualsiasi legge o leggina che la comunità deve subire a beneficio di uno solo».
Il candidato del centro sinistra attacca anche il Governo : «Non accorpando i referendum alle elezioni per convenienza elettorale, i cittadini italiani hanno speso 300 milioni in più che potevano essere utilizzati ad esempio per i nostri alluvionati. Tutti i rappresentanti del Governo che sono venuti a raccontare storielle non hanno avuto la sensibilità di rispondere alle istanze dei nostri concittadini che soffrono la carenza di infrastrutture, alle famiglie evacuate, a chi ha bisogni reali».
Pettinari ha anche ribadito la sua posizione nei confronti del suo avversario al ballottaggio ma anche di tutti gli altri candidati al primo turno: «Non ci sarà un confronto pubblico con Capponi perchè io il confronto lo faccio tutti i giorni con gli elettori. Per quanto riguarda le altre forze,non c’è nessun apparentamento formale ma non ci sono neanche accordi sottobanco come qualcuno ha ipotizzato ma c’è solo la volontà di costruire con tutti coloro chevogliono un futuro di speranza».
pettinari3-300x225A dar man forte a  Pettinari è intervenuto anche Romano Carancini, sindaco di Macerata: «Tonino non deve confrontarsi con chi l’ha definito traditore e l’ha offeso personalmente  ma deve continuare a lavorare sui contenuti perchè sui contenuti siamo tutti d’accordo».
Palmiro Ucchielli, segretario regionale del Pd ha annunciato il ritorno, la prossima settimana, probabilmente mercoledì, di Pierluigi Bersani che questa volta sarà nel capoluogo per sostenere Pettinari e ha ribadito la posizione del Pd: «Il Pd ai referendum vota sì e così tutta la coalizione di centro sinistra. Sarei invece curioso di conoscere la posizione del candidato, non di centro destra, ma di destra destra che non mi sembra univoca all’interno della sua coalizione».
Presenti anche  Davide Favia per l’Idv , Massimiliano Bianchini della lista civica La nostra Provincia, Ivo Costamagna del Partito Socialista e Paola Cardinali dei Verdi.

Nel corso della conferenza è stato anche annunciato per giovedì 26 a Macerata  il concerto di Paola Turci e di Ele Matteucci, iniziativa promossa dal Pd nazionale che sta organizzando in tutta Italia concerti e spettacoli per dare un contributo alla campagna elettorale territoriale.

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CAPPONI CERCA DI RICONQUISTARE L’ELETTORATO CIVITANOVESE

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Il sindaco Massimo Mobili, il coordinatore provinciale del Pdl Mario Lattanzi e Franco Capponi (foto Vives)

di Laura Boccanera

<<Siamo a Civitanova perchè qua si sono dette le più grandi boutade di questa campagna elettorale>>. Parte all’attacco il candidato presidente del centrodestra Franco Capponi che questa mattina all’hotel Cosmopolitan ha riunito tutto il Pdl civitanovese per indicare la strategia da porre in essere a distanza del secondo turno di elezioni. Una giornata tutta lungo la costa per il treiese Capponi che ha trascorso anche circa 3 ore al mercato cittadino sempre affollatissimo il sabato mattina: <<l’umore della gente è incazzato – spiega – è arrabbiata di dover andare ancora una volta a votare. Qui il centro sinistra ha fatto campagna elettorale come se si dovesse votare domani per le elezioni comunali, una specie di referendum sulla gestione del Comune>>.

Prima dell’intervento di Capponi, in una sala conferenze gremita (tra gli altri presenti il consigliere Francesco Massi, il sindaco Massimo Mobili, i candidati cittadini Maria Grazia Vignati, Ottavio Brini, Umberto Marcucci e Mario Lattanzi del pdl provinciale). Ed è proprio Lattanzi a prendere la parola per primo: <<Non capisco chi festeggia quando pareggia. Siamo a Civitanova perchè è una città di centrodestra che tanto ha dato alla provincia. Il problema è stato l’astensionismo, il messaggio che dobbiamo dare è di andare a votare, vincere questa provincia è fondamentale per Civitanova>>.

Ma è l’intervento di Capponi che si toglie qualche sassolino dalla scarpa a scatenare applausi e assensi, sia nella parte politica che in quella programmatica: <<Pettinari ha imbrogliato gli elettori, vi ricordo che faceva parte della mia giunta e che era d’accordissimo sulla vendita dell’ex liceo. Siamo stati noi con il sindaco Mobili a cercare di capire le esigenze e ad offrirci di cedere gratuitamente l’area pubblica per le necessità del quartiere; inoltre sul cavalcavia  si sono dette delle aberrazioni: la Quadrilatero vuole terminare l’intervento e insieme a Pettinari abbiamo proposto la soluzione di anticipare come provincia i fondi per la rotatoria alla fine della SS77 visto come intervento urgente. Il sindaco poi ci ha proposto per il cavalcavia una soluzione di grande valore architettonico che rendesse visibile a tutti la grandezza di una città aperta e futuribile. Il terzo cavallo di battaglia sul quale la sinistra ha fatto campagna elettorale è la Caritas, Silenzi ci ha lasciato una provincia allo sbando e noi in un anno abbiamo realizzato tantissimo>>.

E solo dopo un lungo discorso sulle attività intraprese dalla giunta Capponi, il candidato sferza sull’aspetto politico: <<Pettinari scappa, non si concede al confronto pubblico perchè evidentemente ha qualcosa da nascondere, dice che siamo aggressivi, la verità è che non vogliamo farci prendere in giro, stanno emergendo tutte le contraddizioni di un voltagabbana, io Pettinari lo conosco bene, lui chiede questo, questo e questo e una volta assicurate 3 poltrone ti dice al programma pensaci tu, ha fatto così con me nel 2009, ora ha copiato il programma della regione e fa accordi sottobanco con Sel. Si prenda atto che il laboratorio Marche in provincia di Macerata è fallito, è un accordo inverecondo, morto e gli elettori dell’Udc verranno da noi, non si può stare insieme a chi propone nel programma i matrimoni fra omosessuali, da cristiani è contronatura. Se Pettinari non accetterà un confronto pubblico noi lo faremo lo stesso, davanti a tutti, in contumacia>>.



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