Furto con raggiro a Recanati
Due anziane sotto shock
di Mauro Nardi
Le teneva impegnate raccontando loro di un ipotetico acquisto di una casa, mentre il complice frugava indisturbato nei portafogli racimolando poco piu’ di 300 euro. E’ successo questa mattina a Recanati, in una abitazione di Via Del Mare. L’ennesimo raggiro con furto perpretato ai danni di due anziane sorelle che troppo tardi si sono accorte della messa in scena da parte dei due malviventi che sono entrati in azione di buon’ora e con un piano studiato sino al minimo dettaglio. Uno di loro si è infatti presentato alla porta dell’appartamento delle signore poco dopo le nove di questa mattina. Distinto, di bell’aspetto e alto piu di un metro e ottanta si è identificato come un agente assicurativo in cerca di informazioni su un incidente automobilistico accaduto qualche settimana fa ad un nipote delle due donne. Quest’ultimo fatto, realmente accaduto, ha sciolto ogni riserva da parte della coppia che ha fatto accomodare l’estraneo in casa. Una volta all’interno l’uomo ha attaccato bottone, iniziando ad apprezzare le particolarità dell’abitazione, una villetta a schiera su due piani e con ingresso autonomo, raccontando di essere intenzionato a studiarne i dettagli in vista di un imminente acquisto immobiliare. Un fiume di parole che molto probabilmente ha stordito le due ultra settantenni che non si sono opposte neanche alla richiesta dell’uomo di visitare il garage. Scesi al pian terreno il finto assicuratore ha impugnato il cellulare simulando una telefonata di affari, comunicando molto probabilmente il via libera al complice che attendeva fuori dall’abitazione. A quest’ultimo non è restato che scavalcare un basso cancello,introdursi nell’appartamento attraverso una finestra aperta e frugare indisturbato nelle borse delle due proprietarie. Pochi secondi ma piu’ che sufficenti per racimolare circa 300 euro in contanti e tornare in auto ad aspettare il complice che nel frattempo si liberava delle due malcapitate. Sono state proprio queste ultime a lanciare l’allarme una volta compreso il raggiro, non molto tempo dopo la fuga dei malfattori. Entrambe, visibilmente sotto shock, hanno dato informazioni non molto dettagliate ai Carabinieri che sono intervenuti a bordo di una pattuglia dopo la segnalazione al 112. Pochi i dettagli sull’auto dei due malviventi, una berlina di colore celeste e altrettanto sommarie quelle sull’uomo accolto in casa. Di lui si sa solo che non aveva un accento straniero, anche se durante la telefonata al complice ha parlato in una lingua che le due donne non hanno saputo individuare. Si presume perciò che il collega di furto possa essere di nazionalità non italiana, anche se non è da escludere una ulteriore messa in scena per confondere maggiormente le due vittime. Resta da chiarire anche l’aspetto legato alla conoscenza dei due ladruncoli dell’incidente automobilistico accaduto qualche settimana fa al nipote delle donne, che ha consentito loro di introdursi con facilità in casa. Un elemento che potrebbe circoscrivere le indagini a qualche banda di perdigiorno residenti in città o in quelle limitrofe.
