Grande attesa tra i candidati
in Provincia e in Prefettura
di Alessandra Pierini
Clima di attesa nella Sala Consiliare della Provincia di Macerata. Sono molti i candidati che hanno scelto di assistere allo scrutinio dal maxi schermo posizionato in aula. In prima fila il vice commissario Tiziana Tombesi che in questi mesi ha affiancato il Prefetto Sandro Calvosa che nell’ultimo anno ha amministrato la Provincia. I primi ad arrivare sono stati i rappresentanti di Sel. Grande rappresentanza da parte del centro sinistra: Michele Lattanzi, Alessandro Savi e Stefano Blanchi dei Comunisti Italiani con Luciano Pantanetti e Luciano Borgiani della Federazione per la Sinistra hanno raccolto dati dai seggi maceratesi e hanno confrontato quanto ottenuto. Massimiliano Bianchini e Antonio Carlini di Pensare Macerata esultano anche se ancora con cautela: «A Macerata capoluogo siamo il terzo partito in base ai dati che abbiamo a disposizione» ci dice Bianchini. Tra i primi ad arrivare Guido Garufi dell’Idv che, preoccupato della forte percentuale di astenuti, sta cercando di capire motivazioni dei non votanti e appartenenza politica, confrontandosi con Gianni Menghi del Pdl. Fanno capolino anche alcuni candidati del centro destra tra i quali Pierpaolo Simonelli Paccacerqua, ex consigliere provinciale.
Il primo candidato presidente ad arrivare in Prefettura è Francesco Acquaroli candidato di Sel, Federazione della Sinistra e Democrazia e Legalità: «E’ presto per parlare. Se rimaniamo al 10% è comunque un risultato positivo per una sinistra alternativa e di governo che deve far riflettere a molti».
(foto di Guido Picchio)


