La testimonianza
di Paolo Brosio

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“Riscoprire la fede come relazione vitale”: questo il titolo della testimonianza che Paolo Brosio porterà il 15 Maggio alle ore 16 nel quartiere di Collevario.

L’anno scorso Claudia Koll (leggi l’articolo), nella gremita chiesa del “Buon Pastore”, raccontò la commovente testimonianza della sua conversione – si legge nella nota stampa -. Nel racconto della sua esperienza, che l’ha portata a riscoprire la bellezza del primato dell’essere sull’apparire, l’attrice disse anche: «Nel mondo dello spettacolo ci sono vere e proprie strutture di peccato. A tal proposito, per il prossimo anno, vi consiglio d’invitare Paolo Brosio, che offre una testimonianza molto significativa a riguardo».

E così  il giovane parroco don Gennaro De Filippi e le associazioni AIART (Associazione Spettatori)  e AIMC (maestri cattolici), che collaborano da anni all’organizzazione degli incontri, si sono attivati per accogliere quella proposta.

L’appuntamento giunge a conclusione del ciclo d’incontri di quest’anno, che hanno avuto come filo conduttore il tema “Educazione è Relazione”. Si tratta di un’iniziativa avviata cinque anni fa, ideata per coinvolgere i genitori dei ragazzi che si apprestano a ricevere i sacramenti in un percorso formativo, aperto al dialogo e all’apporto di quanti sul territorio hanno a cuore l’educazione delle giovani generazioni.

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La visita dello scorso anno di Claudia Koll

«Sin dal primo incontro, cinque anni fa – dichiara Lorenzo Lattanzi, presidente provinciale dell’AIART e della sezione maceratese dell’AIMC – abbiamo avuto la percezione di aver intercettato una “domanda pedagogica implicita” che attendeva soltanto di essere portata alla luce. Qualcuno oggi la chiama emergenza, altri preferiscono chiamarla sfida, ma la sostanza resta identica: gli adulti desiderano e devono tornare ad educare! Da subito abbiamo potuto contare sulla generosa disponibilità di tanti docenti universitari, non solo dell’ateneo di Macerata, a condividere i risultati del proprio studio anche fuori dal mondo accademico, rendendo possibile la realizzazione di percorsi di alto livello culturale e spirituale. In pratica – aggiunge – il nostro merito è stato soltanto quello di aver individuato nella Parrocchia il luogo ideale per far incontrare l’offerta e la domanda di formazione del mondo adulto. E quest’anno, oltre al prezioso apporto del circolo ACLI locale, inaugureremo la collaborazione interassociativa stabile con l’Age (Associazione Genitori) di Corridonia, poiché siamo convinti che i risultati si raggiungono soltanto riuscendo ad essere aperti al confronto tra voci diverse: non esclusivi, bensì inclusivi!».

L’incontro con Paolo Brosio, previsto alle 16 nel campo polivalente antistante la Chiesa, si concluderà alle 18.30 con una funzione religiosa, celebrata dal vicario episcopale Mons. Pio Pesaresi, a cui parteciperà anche il famoso giornalista.
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Biografia essenziale Paolo Brosio

Paolo Brosio, ospite alla festa del Buon Pastore di quest’anno, entra nel mondo del giornalismo a vent’anni collaborando con la redazione pisana de “La Nazione” e incominciando a lavorare in televisione a Canale 50. Negli anni acquisisce notorietà, prima come giornalista del Tg4, con Emilio Fede nei giorni di tangentopoli, poi con la partecipazione a programmi di successo: “Quelli che il calcio”, “Sanremo notte”, “Domenica in”, “L’isola dei famosi”, “Stranamore”, “Linea Verde”, le telecronache della Juventus su Mediaset ed un programma sul Giro d’Italia. Sposato e divorziato con Serenella Corigliano, nel 2004 sposa con rito civile la modella cubana Gretel Coello, dalla quale si separa nel 2008. Brosio racconta che questo evento, cui si aggiungono la morte del padre Ettore e un attentato incendiario al noto locale “Twiga Beach Club”, di cui è socio, lo spingono verso il baratro più profondo del lutto, della delusione affettiva, della depressione; un baratro in cui ricchezza e popolarità non bastano più. Nasce in quei momenti nel cuore di Paolo una preghiera alla Madonna: il desiderio di incontrarla e di fare del bene. Così, dopo il pellegrinaggio a Medjugorje, inizia a raccogliere fondi per finanziare una casa di accoglienza per i bambini orfani a causa della guerra nei Balcani. La sua testimonianza, raccontata nel libro “A un passo dal baratro”, diventa un best seller da 200.000 copie. Nel suo ultimo libro “Profumo di Lavanda”, Paolo racconta le guarigioni spirituali che la Vergine Maria è in grado di operare in chiunque prega e spera in Lei.


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