Commedia benefica al teatro Don Bosco
per aiutare il Cav di Macerata

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Due associazioni si danno idealmente una mano: si potrebbe raccontare così l’evento del 10 aprile a Macerata, al Teatro don Bosco, dove va in scena, alle 17, “L’intrallazzi di don Domè”, commedia dialettale allestita dal Gruppo teatrale dell’Avis di Macerata, i cui incassi saranno devoluti al Centro di aiuto alla vita (Cav) di Macerata. L’opera, in tre atti, è interpretata da Massimiliano Rubini e Francesca Pesaresi, la regia è di Fabrizio Germondari; il biglietto d’ingresso è di 7 euro. L’iniziativa è sostenuta anche dal Movimento per la vita e dal Centro servizi per il volontariato – Marche.

Il Cav di Macerata aiuta le mamme a sostenere le difficoltà economiche e sociali nella cura dei figli. L’obiettivo fondamentale è quello di aiutare quelle donne che di fronte ad un concepimento inaspettato e indesiderato, vedono nell’aborto l’unica soluzione. Nello scorso anno il Cav ha assistito 222 mamme “126 erano al loro primo approccio con noi – dice il presidente Pierpaolo Campolungo – e 96 già le seguivamo. I bambini nati da mamme da noi assistite sono complessivamente 47 e 3 sono stati salvati dall’aborto. Oltre all’accoglienza, sono state erogate circa 900 prestazioni di vario tipo: colloquio, accompagnamento e talvolta contributi economici in denaro alle mamme; abbigliamento, calzature, oggetti vari (carrozzine, giocattoli, lettini e altro ancora) e alimenti necessari per la cura dei figli nella prima infanzia”.

Una particolare collaborazione è stata instaurata dal Cav con i Servizi Sociali del comune di Macerata, i “Contratti di responsabilità” per assistere famiglie indigenti, mentre una forma ulteriore di assistenza attuata è quella del Progetto Gemma: uno o più benefattori si impegnano a versare un importo mensile per 18 mesi alle mamme che rinunciano ad abortire, anche se sono in condizioni economiche scadenti.


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