Blitz in un negozio cinese
C’erano quattro italiani in nero

LAVORO SOMMERSO - Operazione della Guardia di Finanza in un'attività commerciale di Civitanova. Venerdì convegno della Cna all'Hotel Grassetti

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Nel corso di un’ispezione della Guardia di Finanza ad un’azienda commerciale di Civitanova sono stati individuati sei lavoratori in nero e mancati versamenti fiscali e contributivi per oltre 101 mila euro.
I finanzieri di Civitanova per la prima volta si erano trovati di fronte ad un’azienda gestita da cinesi in cui lavoravano anche quattro italiani.
Dal controllo eseguito è emerso però che i 4 italiani, assieme ad altri due lavoratori cinesi, erano stati assunti in nero.
L’irregolarità della posizione dei 6 dipendenti  è emersa a seguito di un’analitica ricostruzione della posizione dei lavoratori  e dopo le dichiarazioni rilasciate dagli stessi.
Si tratta di un negozio di abbigliamento per adulti, operante nei pressi del casello autostradale della città  e gestito da una donna cinese domiciliata a Macerata.
L’attività ispettiva si è poi estesa al controllo del regolare pagamento dei versamenti fiscali e contributivi scoprendo che nel periodo 2010/2011 l’azienda aveva omesso di effettuare i pagamenti delle ritenute, dell’Iva e dei contributi Inps. In particolare sono stati riscontrati omessi versamenti previdenziali per 38 mila euro, di ritenute fiscali per circa 11 mila euro ed IVA per oltre 52 mila euro.
Per gli omessi versamenti la titolare dell’azienda oltre all’applicazione delle sanzioni amministrative previste è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Macerata.
L’attività conferma l’attenzione della Guardia di Finanza su un fenomeno decisamente insidioso dal quale derivano, oltre la mancanza di diritti e tutele nei confronti degli stessi “irregolari”,  la concorrenza sleale delle imprese che si pongono illecitamente sul mercato risparmiando sul costo del lavoro e sui versamenti dei contributi e delle imposte dovute.

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CONVEGNO SUL LAVORO NERO

Venerdì  8 aprile, alle ore 18, all’ Hotel Grassetti di Corridonia, la CNA di Macerata ha organizzato un incontro sul tema: “ COLLEGATO al LAVORO”, l’apparato sanzionatorio in materia di lavoro nero. La serata, che sarà introdotta da Luciano Ramadori, responsabile Sviluppo e Categorie della CNA, e conclusa da Maurizio Tritarelli, presidente provinciale CN,  ospiterà gli interventi di Pierluigi Rausei (Direttore della Direzione Provinciale del Lavoro di Macerata) e di Walter Recchia (Responsabile Relazioni sindacali e Contrattazione della CNA Marche).
L’abusivismo e il lavoro nero nel campo delle professioni artigiane sono tristi  fenomeni, che hanno radici profonde e connaturate nel tessuto produttivo italiano, spesso accompagnate da una indifferenza comune .
E’ forte la convinzione che nell’ultimo anno, causa  l’acuirsi della crisi, anche nel nostro territorio si sia registrata una brusca impennata di queste manifestazioni degenerative.
Conferme circa l’impennata delle aziende irregolari e l’aumento del numero di lavoratori  irregolari o totalmente in  nero vengono date dai risultati dell’attività di vigilanza svolta dal Servizio Ispezione Lavoro e dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro della provincia di Macerata. Nel 2010, infatti, nella nostra provincia sono state sospese per aver fatto ricorso ad almeno il 20% dei lavoratori “in nero” ben 167 aziende.
Il lavoro nero e l’abusivismo sono attività illegali che compromettono la possibilità che si sviluppi una “sana” competizione di mercato, creando danni enormi che minano le possibilità di sopravvivenza delle aziende in regola. Da non sottovalutare, inoltre, il danno che il perpetrarsi di situazioni “sommerse” reca alle casse dello Stato, e quindi a tutti i cittadini contribuenti, generando una pericolosa  disgregazione sociale.
Lotta al lavoro nero, all’abusivismo e cultura delle regole:  questa è la missione che da sempre ispira l’attività della CNA.


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