Rugby e hockey senza campo
“Sport dimenticati dal Comune”
Emendamenti dei consiglieri Conti e Guzzini per trovare una struttura alle due formazioni maceratesi
di Lucia Paciaroni
Giocatori costretti ad “emigrare” in altre città per disputare le partite casalinghe. E’ questa la realtà delle squadre maceratesi di rugby e hockey sul prato. In questi giorni la questione, sollevata con la presentazione di due emendamenti dei consiglieri comunali Fabio Massimo Conti (Lista Conti – Macerata vince) e Marco Guzzini (Pdl), dovrebbe essere discussa in consiglio comunale.
“Da ieri è in discussione il bilancio – spiega Conti – Non c’è nemmeno una parola per questi sport”. E sulla situazione della società sportiva Amatori rugby Macerata, nata sei anni fa e che conta già un centinaio di iscritti, dice: “La situazione è insostenibile visto che si allenano nell’antistadio dell’Helvia Recina e i ragazzi Under 14 e Under 16 giocano le partite casalinghe a Osimo. Non ci facciamo certo una bella figura”.
“Il campo dove ci alleniamo è un prato senza forma e scosceso – sottolinea Fabio Olivelli, dirigente e giocatore dell’A.R.M. – E’ doveroso da parte dell’amministrazione intervenire, visto che è già da tempo che promette di fare qualcosa”.
“Nel bilancio abbiamo individuato la somma di 100 mila euro sotto la voce manutenzione straordinaria degli impianti sportivi, da cui si potrebbero attingere 50 mila euro per realizzare il campo da rugby ad uso esclusivo della squadra – aggiunge Conti – Inoltre, avremmo anche individuato il luogo, ossia il campo di Collevario, quello retrostante al prato che si vede dalla strada”. Il problema si fa ancora più serio vedendo nel bilancio 400 mila euro stanziati per il campo principale di Collevario, dove attualmente gioca la prima squadra della A.R.M. : “Una volta messo il sintetico, noi abbiamo finito di giocare, rimaniamo senza strutture” afferma Olivelli.
Conti chiarisce anche il motivo per il quale non andrebbe bene il campo di Villa Potenza, indicato dall’amministrazione comunale: “E’ dove gioca la squadra Helvia Recina, che quest’anno potrebbe vincere il campionato e passare in Prima categoria. A questo punto sarà costretta a cambiare campo, ma nel caso in cui dovesse retrocedere e tornare nel vecchio, siamo al punto di partenza. Per questo riteniamo sia meglio per la squadra di rugby l’antistadio di Collevario senza interferenze con altre società”.
La situazione non migliora per i giocatori di hockey sul prato che disputano le partite a Mogliano, come sottolinea Guzzini: “Tenendo conto dei 400 mila euro investiti per Collevario, cerchiamo di sfruttare questo investimento anche per altre realtà che negli anni hanno subito molte disavventure, come hockey sul prato. Per questo sport, il sintetico è ideale, quindi si potrebbe pensare di fare a Collevario una struttura polivalente. L’assessore Canesin fa bene a guardare ai grandi eventi, come la Tirreno – Adriatico, ma tutelare lo sport vuol dire essere vicini anche alle piccole realtà locali”.
“Un capoluogo di Provincia dovrebbe avere strutture sportive adeguate – aggiungono Olivelli e Massimo Cingolani della Amatori rugby Macerata – Non potendo offrire niente, perdiamo molti giocatori per strada”.




io avrei una proposta!
li farei giocare al helvia recina dove trottorella la fulgor,almeno il rugby e l’hockey onorano macerata!
Macerata a livello sportivo minore è vergognosa, la pallanuoto è morta senza che nessuno se ne accorgesse, dopo 10 anni di sacrifici fatti sopratutto dai giocatori che pagavano tutto. Non fate lo stesso con il ragby e l’ hokey, bravi conti e guzzini a prendersene carico. Ma l’assessore allo sport a Macerata esiste?
La questione è più articolata. Facciamo prima un conteggio solo dei campi di calcio. A Macerata ci sono due stadi degni di categorie superiori (Helvia Recina e Vittoria), più Collevario e la Pace. E sono quattro! Più ogni frazione ha un dignitosissimo campo di calcio: Sforzacosta, Piediripa, Villa Potenza e Madonna del Monte. E fanno otto! Probabilmente ve ne sono altri!
I due stadi principali sono occupati da due squadre cittadine che di certo non militano in alte serie, tra l’altro anche la squadra di calcio storica della città, ha anche difficoltà nell’uso dell’Helvia Recina. Lo stadio della Vittoria, che è pure uno stadio pubblico, è stato dato in esclusiva alla Vis Macerata! Gli altri per squadre minori ed anche amatoriali.
Posso capire che il calcio ha più utenze del Rugby e dell’Hockey (vedremo poi se il gap diminuisce una volta ottenuti gli impianti specifici), ma ciò non concede un monopolio perché anche queste “minoranze” hanno diritto a impianti per svolgere le loro attività.
Non si capisce perché ad esempio la prima squadra del rugby, non possa usufruire dell’Helvia Recina (come una volta quando si giocava sul prato faceva anche l’Hockey); dopo tutto è uno sport emergente a livello nazionale e sarebbe bello andare a vedere e tifare per la squadra cittadina, in una cornice degna delle loro imprese. Forse i “signori del calcio” hanno paura (giustificatamente) che gli venga tolta visibilità e giovani? Allora rivolgessero i loro soldi anche ad altre realtà sportive.
Io penso che tra l’altro (per l’hockey e quasi certo) le federazioni contribuirebbero finanziariamente alla realizzazione di campi dedicati a questi sport, quindi non vedo il problema.
La soluzione, che mi sembra aver carpito da Olivelli, sarebbe l’ideale. A Collevario (prima squadra all’Helvia Recina) il retro stadio, messo apposto con muri di contenimento ci possono giocare i giovani rugbisti. Il campo principale in sintetico, ma un sintetico raso, dove possano giocare sia giovani calciatori che l’hockey….con i segni del campo di diverso colore…a meno che i “signori del calcio” non vogliano l’erbetta da stadio Maracanà e si sentono infastiditi dai diversi segni…perché allora è un capriccio che non si può tollerare vista la situazione delle squadre calcistiche cittadine.
E ci stupiamo ancora? Lo sport di base viene trascurato, quello di vertice(lube) dopo 15 anni di vittorie (l’ultima 20 giorni fa con la parola “Macerata” a far bella mostra di se, a tutta pagina, sulla gazzetta dello sport) non ha ancora una casa degna di tale nome e giocherà anche i prossimi playoff dovendo lasciar fuori molti spettatori. La piscina comunale è quella di….Tolentino. Ma di cosa vogliamo parlare??
@ TMartello:
i ragazzi del rugby oggi hanno espresso la volontà di avere una propria struttura indipendente da qualsiasi altra associazione sportiva. Per questo motivo nell’emendamento è stato individuato il campo di Collevario retrostante quello che verrà trasformato con la realizzazione del manto in sintetico. Gli altri campi esistenti infatti non permetterebbero questa esclusività che sarebbe necessaria soprattutto per il settore giovanile.
Oggi infatti le giovanili giocano le partite “casalinghe” ad Osimo, e i ragazzi dell’under 18 militano con la squadra di Fermo sempre per problemi di carenze strutturali.
Ci sembra che su questa questione divisioni di carattere politico siano inutili e ci auguriamo che domani in consiglio comunale questo emendamento venga approvato.
Per il resto, credo che la mancanza di rispetto che lo sport in generale a Macerata, ha subito negli ultimi 15 anni non sia casuale. Quando si ignorano realtà come la Lube, la Maceratese non ha campi dove allenarsi, le piscine non sono ancora state realizzate in un capoluogo di provincia come Macerata (oggi Mandrelli del PD ha detto nel suo intervento che probabilmente siamo l’unico capoluogo di provincia d’Italia a non averla, ndr), molti sport minori come dimostra questo articolo sono abbandonati a se stessi…ecco, non credo proprio che siamo di fronte a dei “semplici” errori!!
l’iniziativa di Conti e Guzzini è lodevole, e a nome di tutta la società li ringrazio per l’interessamento. Però l’antistadio di collevario, che prendemmo in considerazione tempo fa(insieme all’amministrazione), per poter ospitare partite superiori all’under 14 necessita di lavori non semplici da effettuare, visto che si dovrebbero guadagnare almeno 20 metri in larghezza per ricavare misure regolamentari.
la soluzione che propone l’assessore oggi sul Carlino, ovvero il campo di Villa Potenza, potrebbe essere accettabile, a patto che si stipuli una convenzione attraverso la quale quel campo venga dato in gestione alla nostra società per un certo n. di anni, e che quella struttura venga destinata ad uso esclusivo del rugby.
se così fosse i lavori di adeguamento di quel campo sarebbero minimi e eeconomicamente poco rilevanti, visto che la federazione italana rugby, in caso di destinazione di impianti ad uso esclusivo del suddetto sport, coprirebbe una buona parte delle spese necessarie all’adwguamento di tale struttura.
comunque, dovremo trovare una soluzione entro breve. il prossimo anno abbiamo le potenzialità per iscrivere 4 squadre ai campionati ( serie c, u.18,u.16,u.14.), ma senza campo rischiamo di doverci trasferire a Osimo o a Tolentino.
@FAbio Massimo Conti.
Non mi occupo di politica, ma capisco benissimo (e si legge bene tra le righe) che non siamo di fronte a semplici errori ma a una volontà precisa. Il mio era solo un contributo. Capisco gli amici del rugby, che devono avere una struttura dedicata…ma ricordo che ci siamo anche noi dell’Hockey e da molto più tempo… dagli anni ’40. Uno sport che ha dato lustro alla città vincendo anche campionati nazionali!
Se il rugby deve far disputare i campionati giovanili a Osimo, noi dell’Hockey, dobbiamo andare ad allenarci e giocare a Mogliano.
Di conseguenza si dovrebbe dare una mano a tutti questi sport. Ovviamente anche al volley, alla pallanuoto..per non parlare del basket che impegna, pagando, una struttura privata, quando in ogni paesino della provincia esiste un piccolo palazzetto degno di tale nome!
Il mio contributo era solo quello per dire…per il momento i “signori del calcio”, che monopolizzano tutte le strutture attendano un attimino, e facciano un pò (solo poco) di spazio a realtà, sicuramente più piccole, ma non meno importanti.
Comprendo i disagi che sono costretti a sopportare i cosiddetti amanti/praticanti degli “sport minori” ma è altrettanto indubbio che un amministrazione (e non importa il colore) deve muoversi in un’ottica di favorire il numero più alto possibile di cittadini.
Pertanto in Italia la stragrande maggioranza dei ragazzi (maschi) gioca a pallone ed è quindi questo sport che ha prevalenza su tutto, ed è quello che ha le atttenzioni maggiori.
(poi involontariamente su tantissimi campi di calcio c’è spazio anche per l’atletica, ma è uno spazio involontario)
Se fossimo in India probabilmente si lamenterebbero i giocatori di pallone perchè è pieno di campi di Cricket, mentre negli USA probabilmente si lamenterebbero i giocatori di Cricket perchè è pieno di campi da Football Americano….
A Macerata ci saranno sicuramente giocatori di Golf, ma sono in numero troppo esiguo per avere un terreno da 18 buche: ci fossero stati 10.000 giocatori di Golf abituali state pur sicuri che probabilmente un campo si sarebbe trovato il modo di farlo, avessimo avuto 10.000 che praticavano costantemente il pattinaggio su ghiaggio (pur non essendo Macerata in montagna) il palazzetto del ghiaccio probabilmente lo avrebbero realizzato….
@E no, sig. Cerasi, non è così! Così da un punto di vista strettamente politico…più persone più voti, quindi accontento la maggioranza. Da un punto di vista democratico e sociale ci deve essere posto per tutti!
Tra l’altro questa è una situazione solo maceratese. Ad esempio a Foligno esiste il palazzetto del ghiaccio, non mi sembra si trovi in alta montagna, tre palazzetti dello sport, piscine ecc..!
A Pisa c’è un centro sportivo dove si possono particare tutte le discipline (piscina e palazzetto compreso)…e ne potrei elencare altri.
Quindi gli impanti vanno distribuiti, certamente, in proprozione ma vanno fatti utilizzare a tutti! Ci sono otto campi da calcio (senza contare quello dei Salesiani che si sta realizzando) e penso che bastino per quel poco che c’è a Macerata. Gli altri non sono mica figli spuri, anche loro come quelli del calcio hanno diritto di praticare il loro sport..che tra l’altro non definirei minori..TUTTI SONO UGUALI! Direi meno praticati! Ma costriuamo un campo da rugby e un campo da Hockey…vedremo quanti ragazzi cominciano a praticare questi sport e quanti abbandonano il calcio oramai diventato un mercato..talvolta poco pulito!
E il nuoto, vogliamo parlare del nuoto????? Molti da piccoli ad anziani vorrebbero praticare questo sport…a Macerata dove…sulla vasca dei giardini….
Comprenda che non è proprio come dice lei!
@ TMartello e ruben:
il mio e quello di marco, è un interessamento disinteressato dal punto di vista politico, vogliamo renderci utili perchè siete tutti ragazzi della nostra età e cercare di trovare una soluzione sarebbe un successo per la città e per lo sport. Naturalmente stesso discorso vale per l’hockey su prato, e più in generale per tutti quanti gli sport, ma la situazione purtroppo è quella che tutti vedono ormai da anni..
@FAbio Massimo Conti: grazie sinceramente per il ragazzo (55 anni), anagraficamente non lo sono ma me lo sento. Ho capito benissimo che il suo intervento non è politico, ma sociale…la mia risposta è a qualcun altro che molto superficialemente giustifica queste assenze amministrative sul numero (quindi sul numero di voti, non c’è altro motivo). Grazie per quello che potete e potrete fare per noi dell’Hockey, del Rugby, del Basket, Volley e per tutti quelli ragazzi e non che vogliono praticare vicino casa uno sport diverso dal calcio!
@TMartello
Da un punto di vista democratico e sociale è uguale al punto di vista politico.
Si fanno, gli impianti sportivi, per cercare di soddisfare il maggior numero possibile di persone, ben sapendo che è impossibile accontentare tutti… Il resto è pura demagogia.
Non faranno mai un 18 buche da Golf a Macerata poichè gli elettori che praticano il Golf non sono in numero tale da giustificare la spesa (e il conseguente ritorno politico di voti).
La vostra richiesta di “spazi” per altre discipline sportive è legittima: ma deve avere anche le gambe su cui regersi.
Se siete in 300 a praticare lo sport chiunque governi (ed ha ha disposizione un bilancio limitato, nonc ome prima ch era diverso e in tante città si sono realizzati impianti anche non di urgentissima necessità) prima esaudirà le richieste di chi è in 1.000.. Prima ancora di esaudire le richieste di 1.000 pattinatori sul ghiaccio esaudirà le richieste di chi ha dietro di se 5.000 giocatori di pallavolo, e così via.
Che poi il calcio (come tanti altri sport) sia diventato un mercato poco pulito è tutto un altro discorso (sociale, medico, pubblicitario, ecc.) che però con chi “segue e pratica” quello sport poco c’entra…
@cerasi: non era difficile capire che il mio “politico”, intendesse “interessi di partito” per sostenere cose insostenibili non faccia “de albo nigro et de rutunno quadrato”!
Quello che lei dice è sbagliato e fuorviante.
Se ci sono 5000 calciatori, 300 rugbisti e 200 hockeisti una buona amminitrazione non deve accontentare prima i 5000 calciatori e poi se ci scappa gli altri.
Fanno un campo di calcio in meno, e uno per il rugby. Fanno un campo in sintetico e (RISPARMIANDO!!!!!!!) non cedono ai capricci dei “pedatori della pelota” che pretendono un manto ad erba sintetica alta come se fosse il Maracana..ma utilizzano un sintetico raso (buono anche per le squadre di 1 categoria e tutte le giovanili) che può essere utilizzato anche della squadre di Hockey!
Ma lasciamo correre questi dignitosissimi sport che lei impropriamente chiama “minori” e passiamo al volley! Mi sembra che a Macerata ci sia un numero nutritissimo di atleti di questo sport…non solo ma se contiamo gli spettatori della Lube sono circa il quadruplo di quelli (assommati) delle due maggiori squadre “pedatorie” della città. E allora come mai tutto al calcio e non a quell’altra realtà che ha maggior utenza…. Come vede ha colto il problema in modo superficiale.
E, a prescindere dalla “casacca politica” (non mi interessano sopratutto in sede comunale) ben vengano consiglieri attenti come Conti e Guzzini…applauso a loro perchè danno dimostrazione di avere a cuore le “minoranze dimenticate” …..che in democrazia hanno i loro diritti!
@TMartello
Non sono io che li chiamo minori, è che in Italia in chi gravita intorno al calcio (atleti, giovani, famiglie, sponsor, ecc.) è presumibilmente la maggioranza assoluta degli sportivi.
Ma seguendo il suo esempio (5000 calciatori, 300 rugbisti e 200 hockeisti) QUALSIASI amministrazione (quindi ne buona ne cativa) darà priorità ai calciatori poichè, democraticamente, sono la maggioranza degli sportivi.
ED è ovvo che si faranno i campi di calcio “idonei” prima di tutto al calcio e poi, EVENTUALMENTE, anche per altri sport (eventualmente perchè se ci sono casi particolari bisogna vedere i costi, la manitenzione, ecc.)
Quello che lei fa invece è un discorso totalmente astratto poichè non considera minimanete i numeri: non avremo mai un campo di Golf da 18 buche a Macerata perchè i golfisti sono 4 gatti…. Fossero a Macerata i golfisti, più di chi goca a pallone, il campo da golf lo si sarebbe realizzato.
Inoltre come le ho detto nel mio precedente intervento PRIMA c’erano molti più soldi che venivano spesi (anche inutilmente: è pieno in Italia di strutture sportive, per gli sport più disparati, poco utilizzate per mancanza di atleti) mentre ora la situazione è di molto cambiata.
Sugli impianti che si facevano, anche se non c’erano folle che le utilizzavano, prendo l’esempio del Palazzetto delo Sport a Fontescodella…
Quando venne realizzato non avvamo grandi squadre che lo riempissero, ma venne fatto lo stesso; non credo che oggi sarebbe possibile fare una struttura che costa milioni di euro non sapendo bene come verrà utilizzata e quanto sarebbero gli utilizzatori…
@Cerasi: proprio lei mi fornisce il destro per dimostrare che quanto dice è frutto solo di una valutazione molto superficiale.
1) Se vi fossero 10.000 utenti del calcio e 500 del rugby non giustifica un amministrazione a costruire 1000 campi da calcio e nulla per il rugby.
2) Ma lo spunto migliore me lo fornisce quando parla del volley. Infatti proprio lei dice che prima non c’era una esigenza visto che il volley a Macerata era proprio praticato…..e guarda caso, una volta costruito un “decente” palazzetto, quello sport si è sviluppato in pochi anni dando non poco onore, soddisfazione e conoscibilità alla città. Quindi (prendo ad esempio il rugby) vi fosse un impanto dedicato, non è escluso, anzi è probabile che un giorno a Macerata ci saranno molti rugbisti, una squadra titolata in campo nazionale e chissà che un giorno Macerata non possa accogliere in quello stadio una partita del Sei Nazioni.
COME VEDE QUI NON SI TRATTA SE E’ NATO PRIMA L’UOVO O LA GALLINA! QUI SI DEVE COMPRARE LA GALLINA CHE POI DI UOVA NE FARA’ TANTE!
Di sicuro non sarà sostenendo solo i “soliti” sport che si aiuteranno a crescere quelli meno praticati.
Tra l’altro un campo da rugby (che è anche più piccolo di un campo da calcio) occuperebbe meno spazio di quel famoso 18 buche…
@ TMartello
Mi spiace fare l’avvocato del diavolo, anche perché anni e anni e anni e anni fa ero uno dei giovani che, al Campo Sportivo Vecchio, ha praticato l’hockey su prato e poi ci si è un po’ allenato nella pista di atletica.
Ma vedo che lei vuole insistentemente guardare solo ad un lato del problema (il suo) senza minimamente considerare ogni aspetto.
Se un Comune ha dei fondi limitati e la stragrande maggioranza dei giovani pratica il nuoto è molto probabile che farà prima le piscine e poi, dopo, i campi di calcio..
E se poi non ci sono fondi per i campi di calcio o i calciatori in erba sono in numero molto minore dei nuotatori i calciatori in erba si dovranno accontentare di qualche campetto sfigato di periferia o dell’Oratorio dei Salesiani.
(1) Ma prendiamo il suo esempio: 10.000 giovani calciatori (e relative famiglie) e 500 giovani hockeisti (e relative famiglie)… Ed aggiungiamo anche 100 pattinatori a rotelle (e relative famiglie).
Se ci sono 100 lire da spendere probabilmente il Comune (qualsiasi Comune) ne impegnerà diciamo 80 lire sul calcio, ma non è detto che quasi tutte le restanti 20 lire le impieghi nell’hockey.
Perché se il campo da hockey costasse poniamo 40 lire ovvio che, con le restante 20, non si può fare e magari 20 lire bastano invece per una pista di pattinaggio e quindi, molto probabilmente, il Comune farà il campo di calcio e la pista di pattinaggio poiché soddisferebbe (con i soldi che ha) un maggior numero di persone.
Diverso questo discorso se trasportato nel passato.
Prima c’erano più soldi da spendere e nell’esempio di cui sopra il Comune (qualsiasi Comune) avrebbero fatto campo di calcio, di hockey, di pattinaggio e magari anche la piscina olimpionica, anche se ci fossero stati solo 4 nuotatori dilettanti… E qui ci ricolleghiamo al suo punto (2) il Palazzetto di Fonte Scodella.
Venne progettato anni prima che la Lube nascesse (e non credo che i nostri amministratori predicessero il futuro) e che ci cominciasse a giocare, quindi NON venne realizzato per la squadra di Treia ma specificatamente per i maceratesi…
Ma venne realizzato in un periodo in cui era possibile avere maggiori finanziamenti per strutture ed impianti sportivi…
Oggi non credo che la cosa sarebbe altrettanto semplice da realizzarsi, ed infatti un nuovo Palazzetto (da almeno 5.000 posti) ancora non si fa (nonostante le “minacce” dei proprietari della Lube di farselo da soli: mica sono scemi perché buttare via soldi propri per costruirlo e gestirlo quando si posano cercare di buttare via soldi pubblici???)
Non si fa perché costerebbe milioni di euro per farlo e decine e decine e decine di migliaia di euro l’anno per mantenerlo.. E se domani la Lube la smettesse di fare i play-off con cosa lo riempiremmo???
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PS: semmai le ho offerto il sinistro, il destro proprio no 🙂
@Cerasi (comincio dal fondo PS: per caso è mancino? :-)) Per carità ognuno può avere le idee che vuole giuste o SBAGLIATE, ma che devono essere sempre rispettate! Certamente quello che espone lei è il pensiero degli amministratori, ma ciò non toglie che questo pensiero sia sbagliato.
Non mi sembra di ricordarla tra “i vecchi ragazzi” che hanno praticato l’hockey su prato…eppure sono 40 e più anni che pratico questo sport (a 55 ancora mi cimento con lo stick) e mi ricordo di tutti!
Quanto detto prima lo confermo e lo mantengo…e a quento sembra l’unica mosca bianca è solo lei (rispettabilissima la sua posizione anche se non condivisibile). Ma non cerchi di fare l’avvocato del diavolo con uno che avvocato è veramente, anche questa volta si è contraddetto e espone una visione delle cose, da rispettare ma superficiale…… quella degli amministratori (più famiglie si accontentano + voti).
Mai un impanto sportivo diventerà una cattedrale del deserto, una volta ottenuta l’attrezzatura vi gireranno attorno numerosi ragazzi e giovani, pronti a cimentarsi in quella disciplina….è nella natura delle cose.
UN PALAZZETTO DELLO SPORT DEGNO DI UN CAPOLUOGO DI PROVINCIA PUO’ ESSERE UTILIZZATO PER UN INFINITA’ DI MANIFESTAZIONI SPORTIVE, ANCHE NON LOCALI E MANIFESTAZIONI NON SPORTIVE COME CONCERTI, TRASMISSIONI, OPERE TEATRALI, DIBATTITI, CONGRESSI ECC..).
UN PALAZZETTO CAPIENTE PUO’ ACCOGLIERE UN INFINITA’ DI COSE.
Comunque resto dell’idea che se ci fosse un nuovo palazzetto, ai già tanti ragazzi che praticano il volley, se ne aggiungerebbero altrettanti che praticano il basket…e chissà se un giorno non potremo vedere un campionato di A1 anche del basket. Se ci fosse un campo per il Rugby, o uno dei campi in erba dedicato anche al rugby, ci sarebbero (come ci si stanno sviluppando) tanti piccoli rugbysti..e così l’hockey, la pallanuoto (piscina ecc..) e tanti sportivi di tanti sport, tanti appassionati!
Mi potrebbe eccepire che questo discorso è utopico e campato in aria, vista la precaria situazione delle compagini cittadine con quel po pò di stadio (stadi) che abbiamo. No, per il calcio non vale; per un semplice motivo, orami è diventato “un mercato delle vacche” ed i soldi (tanti) servono sopratutto per mantenere i calciatori anche di infima categoria!
Proprio per questo occorre sviluppare in città altri sport che diano ai giovani l’educazione dello sport e non del dio quattrino! E per educazione sportiva penso anche alla soddisfazione del singolo giovane…..con il calcio nessuno, se non rarissimi casi, potrà mai togliersi soddisfazioni…con la conseguenza che una volta passati i 18 anni la maggior parte va a “girovagare” e talvolta può cadere in brutte mani!
Negli altri sport, se ci si impegna un pò, le soddisfazioni si ottengono subito (basti pensare a lunghe trasferte e la conoscenza di altre realtà) e questo comporta una maggiore dedizione alla disciplina del giovane che lo (dovrebbe) distrae da pessimi pensieri, oltre a mantenere il fisico in forma!
Ovvimente in questo ultimo punto ho generalizzato e sintetizzato per maggior chiarezza…non è che voglio intendere che tutti quelli che praticano il calcio sono “sdebosciati” e che poi si vanno a drogare, mentre gli altri sono perfetti atleti…intendo che nel calcio è più difficile avere soddisfazioni (non parlo di vittorie) e quindi più facile stancarsi e rivolgere le proprie aspirazioni altrove, magari in dei postacci!
Per quanto riguarda i “bilanci” se ci sono 100 lire da spendere, 1000 calciatori e 100 rugbysti anche matematicamente si devono impegnate 90 lire per il calcio e 10 per il rugby e non tutte e 100 per il calcio!!!!! Questa è una proprorzione matematicamente democratica!
Tra l’altro, ma forse questo non lo sa ed è giustificato, queste federazioni di “sport minori, sono disposte a finanziare direttamente i costi…basta concedere un terreno e partecipare solo ai costi di gestione!!!!!
@ TMartello
Noi avevamo lo stick in plastica, leggero, oppure quello in legno su cui erano riportati (in decalcomania) le foto di non mi ricordo più quale nazionale itaiana, con tanto di firme dei giocatori… Se non ricordo male, ma avevamo 12-13 anni, l’allenatore che ci seguiva era con la barba.
Io sono in linea generale perfettamente d’accordo con lei, ma quanto ho espresso è quanto, da sempre, fanno tutte le amministrazioni.
Per quanto riguarda i campi di calcio polivalenti io ho solo esperienza di quanto accade nel Regno Unito in cui molti campi sono realizzati per poter essere utilizzati indistintamente dai giocatori di calcio o hockey e non comprendo come NON sia possibile farlo anche in Italia…Evidentemente noi abbiamo dei tecnici/specialisti che dovrebbero cambiare mestiere.
Un Palazzetto da 5.000 posti (ma qualcuno fantastica anche più grande) dovrebbe essere utilizzato per buona parte del’anno e non credo che (dati gli scarsi collegamenti, i non posti letto negli alberghi in zona, ecc.) una megastruttura a Macerata potrà essere “appetibile” per quache grosso concerto, grosso convegno, grande iniziativa televisiva…
Ed infatti, nonostante le tante minacce, quelli della Lube mica sono così scemi da farlo a Treia con i soldi loro poichè sarebbe solo una rimessa.
@Sig. Cerasi, a me sinceramente spiace vedere che a lei tutte manine rosse a me manine verdi (le uniche verdi sono solo sue)…qui la discussione è solo tra me e lei e quindi preferirei farla in un bar davandi ad una tazzina di caffè! Vorrei sentire altre voci non vedere solo manine! Chi all’epoca allenava i ragazzi con la barba o ero io (per poco tempo:Pistarelli, Dionisi, Conti, Cortella, Vanella, Mariotti, Potenza, De sanctis..eccc., ) o era Walter…gli altri non avevano barba! Se ha curiosità di vedere la mia faccio sono quello con la maglia verde/gialla da portiere nella foro dell’ultima partita anche se non ho giocato!.
Se ha giocato con lo stick di plastica era nei giochi della gioventù…….tanto diverso, quella di legno non aveva simboli della nazionale Italiana ma della nazionale Indiana (Ihnder Sing, ho il vecchio bastone proprio qui)!
Siamo quindi perfettamente d’accordo..e quindi ben vengano gli assessori come Conti e Guzzini.
Il fatto è proprio questo …e ci siamo finalmente arrivati….ecco in Inghilterra e non solo anche in Italia ci sono campi dedicati sia al calcio che all’hockey…e perchè Macerata no? Perchè i “pedatori della pelota”, anche di infima categoria PRETENDONO il manto con erba sintetica alta valido per categorie superiori e riufiutano il manto raso valido per categorie dalla 1 categoria alle giovanili e per l’Hockey…anzi disprezzano i doppi segni del campo (di colori diversi) perchè “li disturbano” (sic disturbano i ragazzini…ma mi facciano il piacere)! Se questa non è prepotenza……! A noi i segni del calico non disturbano, a noi basterebbe un campo valido per tutti (calcio compreso) da dividersi fraternamente! Quale sarebbe la difficoltà……quella che diceva lei…un bel campo di calcio anche per i ragazzini che hanno famiglie che contano di più nel voto!!! ecco la differenza…! E questa non è democrazia…è sporco interesse partitico! Al contrario che problema è fare un campo polivalenmte per calcio (10000 utenti) e hockey (500 utenti)..magari con tempi ( 5 giorni al calcio e 2 all’hockey) più dedicati al calcio, chi lo nega! Qui i dirigenti delle squadrette di pedatori della pelote vogliono tutto il meglio fregandosene delle altre realtà…….visto quale è la differenza o meglio la prepotenza! Lo stesso vale per il rugby… che male c’è se 2 giorni un campo in erba naturale venga utilizzato dai rugbisty e gli altri 5 dai calciatori….no i rugbisti gli rovinano il manto..poverini i calciatori…. ma non vedo questi grandi atleti in città! Basterebbe giocare una domenica il calcio e una il rugby…o l’hockey.
Non è quindi una questione di soldi e di maggiore utenza…è una questione di prepotenza e di volere tutto lasciando agli altri il nulla!!!!!
CI SIAMO ARRIVATI AL PUNTO FINALMENTE! Lo sappiamo che la maggioranza degli amministratori sono ex pedatori della pelota…….e ciò basta!
@TMartello
Ha ragione lei: ora che ci penso meglio doveva essre la nazionale indiana (e devo andare in garage perchè in qualche angolo nascosto lo stick deve ancora essere la).
Per quanto riguarda la barba stiamo parlando di una trentina di anni fa (le fisionomie cambiano), ma se era lei doveva averla un pò più lunga.
Per il caffè, quando vuole, passi in agenzia che con piacere glielo offro io…
… Per le altre voci crdo che questa sia la classica situazione maceratese dove in tanti hanno idee, ma in pochi le esprimono pubblicamente.
Perchè non vogliono essere contradetti? Perchè non vogiono esporsi?
Non so, ma credo che più voci (cioè più teste che pensano) possono infine mettere assieme i propri punti di vista e magari trovare una soluzione condivisa.
Che i giocatri di pallone possano avere “fastdio” per delle linee (tra l’altro di colore diverso) su un campo di gioco credo sia una mancanza di inteligenza; anzi avere altri riferimenti sul campo potrebbe aiutare per le punizioni, i passaggi, le posizioni, il fuorigioco, ecc…. E comunque se ci giocano assieme (in UK) sullo stesso campo squadre di hockey e di pelota non credo che questi siano problemi insuperabili.
Sui campi sintetici io continuo a nutrire (da profano) i miei dubbi: se fossero così perfetti, senza controindicazioni, senza problematiche perchè le società di calcio maggori (non solo italiane ma europee, quindi quache centinaio di squadre) non li usano tutti???
UN ultima precisazione: in Inghilterra ho visto addirittura campi per 3 sport: calcio, hockey e rugby.. Se lo fanno loro credo non dovrebbe essere difficle farli anche qui da noi…
Cerasi…oggi ho il pizzo bianco…30 anni fa avevo la barba scura.
Un’ ultima cosa: ebbene si spesso ho sentito i dirigenti delle “squadrette” di calcio lamentarsi per le doppie lineee …danno fastidio.
Per quanto riguarda il sintetico (ancora una volta) è la federazione Hockey, che ha proposto a quella calcistica di studiare un tipo comune….ancora tutto a vuoto.
Inoltre il sintetico valido per l’Hockey è valido per il calcio sino alla 1 Categoria e per tutte le squadre giovanili…mi sembra che a Macerata ci siano solo due squadre di livello..(emmm!) “superiore”..il restp si dovrebbero accontentare…..ma qui tutti pensano di avere tanti piccoli “Ibraimovich” (e li trattano pure così..illudendoli) e non giovani che devono essere educiati allo sport e quindi…si rifiutano, si oppongono e…purtroppo vengono accontentati