L’incendio si sta spegnendo
LA SITUAZIONE ALLA GOLDEN PLAST - In serata la riapertura della Provinciale Potentina, domani le scuole
Sono proseguite incessantemente per tutta la domenica le operazioni di spegnimento dell’incendio scoppiato introno lle 16 di venerdì alla Golden Plast di Porto Potenza Picena. Ha preso fuoco un magazzino di materie prime, circa mille metri quadrati di gomma, dell’azienda del gruppo Eurosuole, di proprietà dell’imprenditore civitanovese Germano Ercoli, specializzata nella realizzazione di fondi per calzature e materie plastiche.
L’Unità di crisi istituita al Comune di Potenza Picena stasera ha appena fatto il punto della situazione. Sul luogo dell’incendio sono rimasti focolai che i Vigili del fuoco si sono impegnati a spegnere nel corso della nottata.
Stasera, alle ore 21, è stata riaperta la Provinciale Potentina con un presidio di forze dell’ordine e volontari della Protezione Civile all’altezza dei cancelli dell’azienda per gestire il flusso di ingresso-uscita degli automezzi dei Vigili del Fuoco.

Le scuole domani saranno regolarmente aperte dopo essere rimaste chiuse nella giornata di sabato.
Il Centro di Coordinamento presso la sede Municipale resterà aperto anche questa notte.
E’ consigliato non mangiare ortaggi
L’integrità dei terreni agricoli e delle coltivazioni di ortaggi dopo la ricaduta di polveri e peci saranno verificate grazie a un programma di monitoraggio predisposto per i prossimi giorni dall’Arpam. In via cautelativa, nelle zone dove la presenza di polveri e ceneri a terra è evidente, si consiglia di non consumare ortaggi. L’area più colpita di estende fino a due chilometri ad est e nord-est dallo stabilimento.
Le indagini: non esclusa nessuna ipotesi
Nessuna ipotesi è esclusa, a partire da quella di un incendio doloso, per il rogo scoppiato nel magazzino della Golden Plast. Vigili del fuoco e carabinieri non hanno raccolto elementi utili a stabilire le cause dell’innesco, mentre Rosaria Ercoli, della famiglia titolare dell’azienda, ha sottolineato che “il fuoco è divampato da una tettoia”. Il fratello Germano, fondatore della società, spera che non si tratti di un gesto volontario, ma ripete che quel materiale “non prende fuoco da solo. Ci vuole una temperatura di almeno 180-200 gradi. Poi però il fuoco non lo ferma più nessuno”.
I danni sono ingenti
Il magazzino di materie prime e di prodotti finiti, che occupa una superficie di 4.000 metri quadrati, è andato completamente distrutto. E’ stato costruito a una cinquantina di metri di distanza dalla fabbrica, e questo ha consentito di salvare il reparto produttivo, completamente automatizzato. Secondo la società i dispositivi antincendio hanno funzionato “perfettamente”, ma questo non ha impedito alle fiamme di propagarsi.
I danni ammontano sicuramente a milioni di euro essendo andato a fuoco un magazzino e un capannone corrsipondenti e metà dell’intera struttura, costata all’imprenditore civitanovese Germano Ercoli più di 4 milioni di euro.
(NELLE FOTO DI LUIGI GASPARRONI LA SITUAZIONE ALLA GOLDEN PLAST OGGI POMERIGGIO)



In attesa che gli organi predisposti cerchino di capire come si è sviluppato l’incendio e riescano pure a comprendere se il sistema anticendio ha funzionato a dovere quello che continua a fare specie è che l’ARPAM cerchi in tutti i modi di tranquillizzare dicendo che problemi per la salute non ce ne sono….
Mi pare tanto di sentire gli esperti Giapponesi che per le centrali nucleari, che sono saltate, dicevano che era tutto sotto controllo… Per poi rimangiarsi quanto detto pochi giorni dopo….