Da Macerata a Sarajevo:
il Colonnello Paterna
racconta la missione
In visita nella nostra provincia con una delegazione di 16 comandanti della polizia bosniaca

Il sindaco Mobili con il colonnello Paterna (a destra)
di Laura Boccanera
<<Fino a 15 anni fa lottavano gli uni contro gli altri, vederli uniti qui in questa sala, a parlare a nome di un’unica nazione è qualcosa che commuove e lascia sperare in un futuro sereno>>. Le parole di speranza arrivano dal Colonnello Domenico Paterna, di ritorno nelle Marche dopo la missione in Bosnia Erzegovina. Paterna, primo incarico ad Ancona, poi il passaggio a Macerata fino al 2008 ricopre ora il ruolo di vicecapo missione nell’ambito di un progetto dell’unione europea che raggruppa forze di polizia di 20 stati membri. Un incarico di grande responsabilità, specie in un paese complesso e bellissimo come la Bosnia Erzegovina. <<A Sarajevo abbiamo svolto attività di monitoraggio e consulenza – continua Paterna – la Bosnia è uno stato molto complicato dal punto di vista amministrativo con tre etnie principali, croati, serbi e bosniacchi a cui afferiscono 3 diverse religioni.

Nonostante sia passato così poco tempo dalla guerra, questo Stato sta cercando piano piano la sua dimensione e la visita della delegazione ci riempie di gioia>>. Stamattina ad attendere i 16 comandanti nella sala consiliaredel Comune di Civitanova erano presenti il sindaco Massimo Mobili e tutte le autorità militari, il dirigente del Commissariato di Polizia di Civitanova Luca Morelli, il comandante della Capitaneria di Porto Mario Poli, il comandante della Polizia Stradale, dei Vigili del Fuoco, della Guardia di Finanza e il responsabile della protezione civile Vincenzo Berdini. Durante la cerimonia e dopo i saluti ufficiali il responsabile della polizia bosniaca ha fatto omaggio all’amministrazione di alcune targhe, ringraziando la missione voluta dalla comunità europea: <<abbiamo imparato molto e questa visita ci permette di conoscere come si opera all’estero>> – ha detto nel suo intervento il capo bosniaco.

Un incontro che ha aperto la strada ad un rapporto turistico più intenso tra le due sponde dell’Adriatico; l’assessore al turismo Sergio Marzetti ha descritto le iniziative e le potenzialità di un rilancio turistico fra Italia e Bosnia, auspicando che questa prima visita sia foriera di scambi più ravvicinati: <<mi auguro di sviluppare sinergie fra i nostri paesi, la Bosnia ha un importante fonte di interesse turistico nel turismo religioso con il santuario di Medjugorie. I nostri uffici di rappresentanza a Sebenico hanno intessuto negli anni rapporti di scambio e collaborazione con Sebenico, ora abbiamo nuovi amici>>.
E in Bosnia per una missione di pace c’è stato anche il Comandante dei Carabinieri di Civitanova Domenico Candelli, oggi presente alla cerimonia di accoglienza che ha ricordato i 7 mesi passati a Sarajevo nel 2010. La delegazione rimarrà in Italia fino a sabato impegnata in altre visite ufficiali presso le sedi istituzionali.
(foto di Roberto Vives)

