La lezione
di don Mazzi
sugli adolescenti
La visita a Macerata
di Alessandra Pierini
Che cosa sorprende di Don Antonio Mazzi? Il suo essere un uomo qualunque è disarmante e riempie di energia i suoi interlocutori. Il suo segreto? «Appena posso vengo a fare igiene mentale nelle Marche, non vi rendete conto cosa significhi per chi vive a Milano cosa vuol dire passare qualche giorno da queste parti, è rigenerante».
Don Mazzi è arrivato ieri mattina in treno nel Maceratese e, dopo una pausa pranzo nel ristorante “La nuova fattoria Mare”, ha passato qualche ora di svago in provincia, prima di prendere parte, da protagonista, all’incontro del ciclo “Scuola per genitori”, promosso da Confartigianato Macerata che si svolto al Teatro Lauro Rossi di Macerata.
«Sono molto affezionato a Macerata e alle vostre colline qui nel 2004 ho anche ricevuto una laurea Honoris Causa in Pedagogia. Ho molti amici e con loro vorrei organizzare l’estate. Penso che verrò per assistere al Rigoletto allo Sferisterio e vorrei anche andare a Cesi, dove ho inaugurato la chiesa dei terremotati. Da un paio di anni salto l’appuntamento con loro e quest’anno non vorrei mancare».
Poco lontano, a Jesi, Don Mazzi ha una delle sue comunità. Confartigianato lo ha invitato per parlare di adolescenti: «Gli adolescenti – ci dice – in questo momento difficile non vanno puniti nè criminalizzati ma ascoltati. Dirò anche che è ora che i padri tornino a fare i padri anzichè gli imprenditori, gli operai e i politici. La mia paura è che le donne in questo contesto si maschilizzino e non deve essere così».
Don Mazzi ha tanti amici nelle Marche, ha anche una squadra del cuore ? «Io sono interista, punto. Al di fuori del calcio, a Jesi sono molto amico della campionessa di scherma Valentina Vezzali».
(Foto di Guido Picchio)















