Moto contro un furgone
Muore un 31enne

Terribile schianto a Montecosaro. Dewid Ramadoro è morto sul colpo

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di Laura Boccanera

La mano fuori dal lenzuolo bianco steso a terra in viale Don Bosco. E’ questa l’ultima immagine straziante e lancinante che hanno visto i familiari di Dewid Ramadoro 31enne di Casette d’Ete morto sul colpo attorno alle 19 in viale don bosco a Montecosaro, mentre a bordo della sua moto si dirigeva verso la SS77. L’impatto violento e tremendo con un furgone che stava imboccando la strada principale ha travolto il ragazzo uccidendolo sul colpo a causa delle lesioni interne riportate. Tutto è accaduto attorno alle 19 quando la moto con a bordo il ragazzo stava percorrendo viale Don Bosco, da una traversa spunta il furgone di una ditta condotto da M. M. un 21enne di Osimo. Evidenti ancora sull’asfalto i segni della frenata, iniziata circa 20 metri prima dell’impatto, uno sforzo che non è bastato per evitare il veicolo.

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Dewid è finito sotto il mezzo rimanendo incastrato. Sembra che il giovane non avesse con sè i documenti e che a riconoscerlo fosse stato un amico che passando di là e riconoscendo la moto a terra si sia fermato. Poco dopo sul posto i Vigili del Fuoco di Civitanova, la Polizia Stradale e i Carabinieri di Civitanova, oltre che ai mezzi di soccorso che hanno potuto solo constatare la morte del ragazzo. Il conducente del furgone è stato invece trasportato al Pronto Soccorso per un malore, ma non ha riportato ferite nell’impatto e le sue condizioni sono buone. Poco dopo sono arrivati la madre, il fratello e attorno alle 20 il padre del centauro che ha continuato per ore a giacere sopra il corpo coperto del figlio stringendo quella mano.

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Dewid Ramadoro

Dewid Ramadoro abitava a Casette d’ Ete, disoccupato si dava da fare con lavori saltuari. Ad occupare gran parte delle sue giornate la passione dello sport. Da anni infatti praticava lo shaolin kung fu presso la palestra di Civitanova di Dino Pecorari, una pratica che coltivava con talento e dedizione, tanto da fare numerose competizioni in giro per l’Italia. Un ragazzo dolce e forte, proprio come la cultura vegana che praticava in maniera attiva. Nell’ultimo periodo stava cercando di riunire i vegani delle Marche e delle province di Fermo e Macerata per attività di promozione e informazione sul vegetarianesimo.


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