L’importanza
dell’opera lirica

Il convegno "O Patria Mia"

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Federica Frontini, Cinzia Maroni e Paola Magnarelli

 

di Lucia Paciaroni

“L’opera lirica non è un accessorio del Risorgimento, me ne è parte integrante”. Paola Magnarelli, docente dell’Università di Macerata, introduce così l’iniziativa “O patria mia”, che si terrà il 25 marzo, alle 16, presso l’Aula Magna dell’Università, in cui si parlerà di musica e musicisti nella formazione dell’Italia unita.

“Sarà un convegno animato con lo spirito di spiegare quanto l’opera lirica rappresenti il tratto più penetrante del Risorgimento” continua la Magnarelli. Tanti gli argomenti che verranno trattati: dalla toponomastica, in particolare le vie intitolate agli operisti, a cura di Maila Pentucci all’iconografia, soprattutto per quanto riguarda le statue dei principali musicisti dell’Ottocento italiano illustrate da Giuseppe Capriotti. E ancora, la musica colta e popolare di cui parlerà una delle più giovani e innovative studiose del volontariato garibaldino, Eva Cecchinato e l’approccio biografico nel quale si cimenterà la studiosa tedesca Karoline Rörig. Parlerà di Verdi e del suo rapporto con il potere, il musicologo  Cristiano Veroli, critico musicale della Form e si occuperà del rapporto complessivo tra Musica e Risorgimento Paola Magnarelli, ordinario di Storia Contemporanea.

Le relazioni del convegno saranno intervallate dalle esibizioni del coro universitario di Macerata, diretto dal maestro Aldo Cicconofri.

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Il vice sindaco Irene Manzi

 

“E’ un convegno importante per sottolineare il valore della musica nel processo unitario, anche come strumento di divulgazione di idee “ commenta il vice sindaco e assessore alla Cultura del Comune di Macerata Irene Manzi. “Una manifestazione importante che riallaccia aspetti storici, musicali e biografici” dice Federica Frontini, presidente dell’associazione Sferisterio Cultura.

La giornata si concluderà  al teatro Lauro Rossi, alle 21, con la Serata Tricolore: un concerto corale su temi verdiani e risorgimentali che vedrà come protagonisti i Pueri Cantores, il Coro Sibilla del Cai e la Salvadei Brass (ingresso gratuito).

“Quest’anno iniziamo a lavorare per la promozione dei temi dello Sferisterio Opera Festival non solo nel periodo dell’opera, ma tutto l’anno – spiega Cinzia Maroni, responsabile culturale di Sferisterio Cultura –Il 20 maggio si terrà un convegno su Mozart ed il pensiero libertino, seguiranno poi gli aperitivi culturali”.

Vasto, inoltre, può essere il pubblico dell’opera lirica. Infatti non deve apparire come un’esperienza di nicchia, ma può catturare l’attenzione anche dei più giovani. E su questo aspetto interviene Stefania Monteverde, assessore comunale ai Beni Culturali: “Docenti e studenti sono stati invitati a partecipare, rappresenta per loro un’opportunità in più per riflettere sul valore del Risorgimento. Si tratta di un percorso di conoscenza e avvicinamento alla musica lirica, allo Sferisterio e alla stagione”.

L’iniziativa è organizzata dall’associazione Sferisterio Cultura in collaborazione con il Comune di Macerata, la Camera di Commercio e il Dipartimento di Scienze storiche, documentarie, artistiche e del territorio dell’Università di Macerata.


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