Lunedì la Specula
verrà intitolata
a Mario Crucianelli
Inaugurata il 29 agosto del 2003, la Specula, nata come luogo di riflessione e di lettura all’ultimo piano della biblioteca Mozzi Borgetti, lunedì pomeriggio (ore 18.30) verrà intitolata all’ex consigliere comunale Mario Crucianelli – suo promotore e restauratore – grazie alla volontà dell’assise cittadina che il 19 luglio del 2010 votò una mozione in questo senso, presentata dal consigliere dell’Udc, Ivano Tacconi.
Anche il restauro della Specula iniziò da una mozione di Crucianelli, emendata e approvata nel gennaio 2003. Da qui la nascita di un’associazione, Cittadini insieme, presieduta dallo stesso consigliere comunale Crucianelli e l’avvio di una sottoscrizione popolare che divenne una vera mobilitazione che permise di raggranellare circa 50 mila euro e intraprendere i lavori di recupero.
“Mi sono mosso – scrisse Mario Crucianelli nell’invito all’inaugurazione – con lo spirito che animò i Cento consorti per la costruzione dello Sferisterio, un’epoca quella in cui pur esistendo tra essi filosofie di vita diverse e ideologie contrapposte, concordemente realizzarono l’opera”. E infatti all’iniziativa partecipò anche la Società civile dello Sferisterio, gli eredi dei Cento consorti che – affermò Crucianelli – “hanno subito compreso il valore di questa mia idea”.
La specula, intesa una volta come luogo di meditazione dei gesuiti, si trova al terzo piano della biblioteca Mozzi – Borgetti su due livelli, di cui uno rialzato, di 250 metri quadrati con una struttura portante in legno di rovere, pavimentazione in legno e impianto di riscaldamento e refrigerazione. I posti a sedere sono in totale 70 mentre le ampie vetrate si aprono su un panorama mozzafiato: “come Giove sul Parnaso – come ebbe modo di affermare all’epoca Crucianelli – da lì si osserva un panorama magnifico, dai Sibillini al Girfalco di Fermo, dai tetti del centro storico alle caratteristiche casette di vicolo Cassini…”

Ecco la Macerata che non mi appartiene, ecco i maceratesi da cui prendo le distanze! Credo che l’intitolazione della specula sia un caso unico in Italia, per non dire nel mondo, dove si da lustro a chi a promosso un’opera per la quale, il soggetto promotore (Mario Crucianelli), insultò i disabili definendoli storpi in un’assise pubblica – quella del Consiglio comunale – e per questo fu pure condannato. Mi domando se questa Città in cui in molti si richiamano alla solidarietà, alla difesa dei più deboli, in verità non rappresenti solo un contenitore vuoto di presunte buone intenzioni. Mi domando se in occasione di questa cerimonia qualcuno proverà un senso di vergogna, così come mi domando come mai gli organi di informazione tacciono su questa incresciosa contraddizione. Ognuno faccia le proprie considerazioni e in coscienza valuti i fatti. Non credo che si abbaia la legittimità morale, o ideologica, o culturale per declassare certi comportamenti a semplici errori da ricondurre a questioni bonarie legate al carattere e non a questioni sostanziali, solo perché ha interessato persone (come Anna Menghi) verso cui, sembrerebbe che in questa Città perbene solo in apparenza, sia legittimo rivolgersi in qualunque maniera negandogli come persona e come disabile quella dignità che spetta a qualunque essere umano.
Mi sembra che si voglia a tutti i costi riprendere una polemica, in parte, molto strumentale.
Questa discussione già si era ampiamente svolta all’epoca dellea mozione di Tacconi per cui ora non si aggiunge e non si toglie nulla alle posizione espresse a suo tempo….
Infatti Gianfranco Cerasi il mio intevento non aggiunge nulla a personaggi come lei.
Veramente non aggiunge proprio nulla, in senso generale…
Ergo il suo è pertanto un parlare volutamente per di più..
Questo perchè era un argomento ampiamente trattato in precedenza dove, mi sembra, fossero stati espressi molti punti di vista, molte riflessioni e molte considerazioni.
Senza il contributo dell’architetto Crucianelli la specula non sarevbbe stata ristrutturata.
Che poi, in un assise infuocata del Consiglio Comunale, abbia esagerato, abbia offeso e sia stato condannato è una vicenda nota e stranota a tutti, ma questo cosa c’entra con l’intitolazione di un luogo che, senza l’intervento pratico (e montario) dell’architetto Crucinanelli, non sarebbe stato restituito alla città non lo comprendio proprio…
Si Cerrasi una vicenda stranota, squallidamente stranota al punto che oggi la città di Macerata, città della cultura, di Maria e della pace, intitolerà la specula ad un personaggio che, proprio per la realizzazione della specula, apostrofò i disabili come storpi. Quanto ho scritto non può aggiunge nulla, come ho detto, a lei Cerasi, al cattolicissimo consigliere Tacconi che ha proposto la mozione per dedicare la specula a Crucianelli, ai consiglieri comunali che hanno votato detta mozione, e a tuti quelli che, come lei, non hanno nulla da dire in merito. Ci tengo a marcare la differenza tra me e tutti questi personaggi, se non altro perché non mi sono mai permesso, né di insultare i disabili, nè di accettare che siano date riconoscenze a chi lo ha fatto! Un sano razzismo culturale necessario.
Non mi ricordo alcun intervento, quando di questo argomento se ne parlò in precedenza, in cui qualcuno sostenne che le dichiarazioni di Crucianelli fossero da sottoscrivere.
Tutti dissero che aveva sbagliato, tutti dissero che era andato abbondantemente sopra le righe.
Io aggiunsi soltanto che mi sembrava ipocrita indignarsi per un uscita pubblica quando, privatamente (in riunioni e discussioni dove il pubblico resta fuori) lo sanno tutti che, di appellativi pesanti (diretti agli avversari) se ne sentono di peggio e anche detti con più livore.
Inoltre, aggiungo, che il suo “razzismo culturale” è altrettanto insultante (che dare dello storpio) in quanto lei offende tutti coloro che non la pensano come lei su questo specifico argomento.
Certo è “politicamente corretto” il suo voler, offensivamente, rimarcare presunte “differenze”: non da del c@@@one a nessuno, non da dellhandicappato culturale a nessunio ma il risultato è lo stesso: lei sta offendendo.
La riconoscenza a Crucianelli non viene data in quanto ha offeso la Menghi[che tra l’altro, secondo il suo sbalestrato metro di giudizio, la Menghi dovrebbe sentirsi altrettanto offesa se andasse al Louvre o al British Museum o commentasse un quadro di Velasquez] ma in quanto, senza il suo contributo, la Specula molto probabilmente non sarebbe stata messa mai a posto.
Certo! Su questo specifico argomento trovo più che giusto prendere razzisticamente le distanze verso chi la pensa diversamente e mi fa piacere che queste persone si offendano. Dovrebbero vergognarsi aggiungo!
Maremma santissima….
Lei offende consapevolmente e, per non vergognarmi (di cosa poi non si riesce a capire?!?), dovrei pensarla come lei su questo argomento???
Al solito, il background non tradisce mai, lei vorrebbe contemporanemamente essere giudice, guria e boia….
La memoria di un “geniaccio” come l’arch. Crucianelli va comunque onorata. Non foss’altro per l’attaccamento alla sua terra, la sua lealtà istintiva, la sua impulsiva generosità.