In 15mila al cinema
per “Succo di Marca”
Successo oltre ogni aspettativa per il film dei Vincisgrassi. Serafini: "Abbiamo soddisfatto anche i gusti più difficili"
Record di presenze e di incasso per Succo di Marca, il primo film del duo comico marchigiano i Vincisgrassi, composto da Maurizio Serafini e Luciano Monceri. Prodotto da Arte Nomade e RVM Studio, Succo di Marca è una commedia scanzonata e divertente, tutta marchigiana, dalla trama alle maestranze, alla produzione. Traendo ispirazione da un’opera di Guido Piovene del 1957, Viaggio In Italia, il film racconta la nostra regione attraverso lo sguardo ironico e disincantato di uno scrittore che si trova a visitarla dopo cinquant’anni, spinto dalla curiosità di vedere tutto ciò che negli anni è cambiato, per annotarlo e farne un nuovo libro. Fra paradossi, sfottò, malcostume e corruzione avviene l’incontro scontro tra vecchio e nuovo, generando situazioni che oscillano continuamente fra il comico e il surreale.
Sono stati 15.000 gli spettatori che dal 4 marzo ad oggi hanno affollato le sale marchigiane per assistere alla proiezione del film e ben 1.600 sono stati i maceratesi che, solo nello scorso week end, hanno acquistato un biglietto di ingresso alla sala Multiplex di Piediripa.
Grande la soddisfazione di Maurizio Serafini e Luciano Monceri: «Non ci aspettavamo questi risultati. Il film è stato realizzato con un budget ridotto eppure siamo riusciti a divertire proponendo l’essenza della marchigianità».
La scena preferita da molti è quella in cui Cesare Peciotti organizza una festa per presentare il suo libro di poesie “Mastriciare al sole” che ha molto colpito anche una cinofila di Porto Sant’Elpidio. «La signora – racconta Maurizio Serafini – è una assidua frequentatrice delle sale cinematografiche e predilige film piuttosto impegnati. La cassiera del cinema, che la conosce molto bene, sentendole chiedere un biglietto per Succo di Marca è quasi rabbrividita e le ha spiegato quale fosse il genere del film. Non c’è stato niente da fare per dissuaderla e dopo aver visto il film la signora ha dichiarato convinta “Rispetto a certi film è un vero capovaloro, in particolare la scena di Cesare Peciotti è indimenticabile”. Così ci siamo convinti di poter soddisfare anche i gusti più difficili».

Il film è rigorosamente in dialetto e questo ha destato qualche preoccupazione ai non maceratesi: «Quando abbiamo presentato il film fuori dalla provincia di Macerata – va avanti Serafini – molti ci hanno chiesto se ci fossero anche i sottotitoli, inrealtà le immagini sono talmente schiette e dirette da essere univeralmente comprensibili».
La proiezione continua in questi giorni e con ogni probabilità sarà prolungata anche per tutta la prossima settimana.




GRANDIOSI!!!!!
complimenti, penso che meriti di andare nelle sale nazionali, è una pubblicità per la nostra regione non da poco, e ancora complimenti!!!