Maltempo: a Civitanova
polemiche dopo l’alluvione

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di Laura Boccanera

Piove sul bagnato. E’ il caso di dirlo dal momento che a distanza di qualche giorno dall’alluvione che ha flagellato le Marche e provocato la morte di 3 persone le polemiche non danno cenno di placarsi. A finire nell’occhio del ciclone questa volta è la macchina dei soccorsi di Civitanova, considerati poco tempestivi e caotici, dal momento che nella giornata di mercoledì il traffico nelle zone limitrofe del centro, nei quartieri di Santa Maria Apparente, via Einaudi, zona industriale e statale 16 era praticamente paralizzato anche a causa della chiusura della SS77.

Il giorno successivo alla piena che ha fatto tracimare fiumi e torrenti, il sindaco Massimo Mobili si era dichiarato soddisfatto della gestione dell’emergenza. Di tutt’altro avviso Palombini dell’opposizione che ha aspramente criticato l’operato di protezione civile e polizia municipale, accusata di essere assente nelle prime ore critiche.

A difendere l’operato dei suoi oggi si schiera anche Giovanni Corallini, consigliere comunale Pdl delegato alla sicurezza. <<Il fango non è arrivato solo dal maltempo ma anche dalla politica, e precisamente da quella parte di essa fatta di arroganza, accanimento e isterismi di cui sono protagoniste persone stanche che dovrebbero dare spazio a chi veramente ha a cuore la città e le persone che lavorano per essa – afferma Corallini che elenca una lunga lista di attività e provvedimenti effettuati a partire dalle ore 7.30 – Per quanto di mia conoscenza, il sindaco è stato in contatto costantemente con la Protezione civile e l’ufficio tecnico, il quale a sua volta ha contattato la ditta che faceva assistenza per conto dell’Anas, sollevando la questione e l’urgenza. La superstrada è stata riaperta solo il venerdì mattina. Se siamo rimasti due giorni bloccati per la chiusura della superstrada, Palombini dovrebbe chiedere spiegazioni e rivolgere le sue accuse direttamente all’Anas e chiedere spiegazioni sui tempi di intervento e se c’erano altre zone della superstrada allagate per cui sono stati distolti da altri problemi. Faccio di nuovo un appello alla ragione affinché in situazioni drammatiche e di calamità naturali non si trovi il capro espiatorio nell’operato di nessuno perché tutti, anche in questa occasione, hanno dato sempre il loro significativo contributo>>.

 

Il servizio lavori pubblici sollecita tutti i cittadini che hanno subìto danni a seguito dell’alluvione di inviare immediata comunicazione della situazione, tramite lettera indirizzata al sindaco Mobili e protocollata in comune. Il documento è indispensabile per ricevere eventuale risarcimento, qualora il governo riconosca lo stato di calamità e vengano quindi erogati i relativi fondi.

I cittadini debbono indicare nella lettera l’ubicazione della proprietà danneggiata, una descrizione delle proprietà deteriorate, la spesa presunta per chiedere il risarcimento e una foto dei danni subiti.

Il Comune trasmetterà alla Regione Marche tutte le richieste.


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