L’ingombrante Bianchini:
“Punto alle provinciali
e sorveglio Macerata”

Il leader di Pensare Macerata parla delle prossime elezioni, dei rapporti non facili con il centrosinistra maceratese e del sindaco: "Il mio giudizio su Carancini resta in sospeso, rischia di venire risucchiato dalla vecchia politica". Critiche su Piscine di Fontescodella, Sferisterio, Apm e Rampa Zara
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Massimiliano Bianchini in Consiglio comunale

di Matteo Zallocco

Sport Massimiliano Bianchini, scenderà in campo per le Provinciali?

“Penso proprio di sì, noi di Pensare Macerata stiamo creando un raggruppamento insieme ad altre civiche a sostegno della coalizione di centrosinistra. Per ora abbiamo l’ok di associazioni di Civitanova (ci sono anche consiglieri comunali ed ex consiglieri provinciali) e dell’Alto Maceratese. Siamo in contatto anche con diverse persone di Recanati e Tolentino, in molti sono interessati anche perchè oggi più che mai è emerso un problema di riconoscibilità della gente nei partiti”.

Come vede la possibilità di alleanza Pd-Udc?

“La vedo fattibile anche se mi sembra ancor più realistica la possibilità che l’Udc opti per il Terzo Polo. Certo è che la trattativa con il Pd non è ancora chiusa , gli incontri continuano e i centristi sono tentati anche se capisco lo scetticismo di alcuni visto che hanno governato con Capponi. Il centrosinistra ora non è autosufficiente ed è giusto cercare di coinvolgere di Udc, se non si farà al primo turno vedo comunque molto probabile l’alleanza all’eventuale ballottaggio”.

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Massimiliano Bianchini

Il centrodestra ha già confermato la candidatura di Capponi, chi potrebbe essere il candidato del centrosinistra?

“Ovviamente dipende dalla decisione dell’Udc, se si farà subito l’alleanza il candidato sarà loro. Se non si farà ci vorrebbe comunque sin da subito un candidato capace di dialogare con il mondo cattolico. Le figure di Giulio Pantanetti, Mario Cavallaro e Mario Morgoni sono sicuramente importanti. Si parla anche di Giorgio Meschini ma non so se c’è veramente un coinvolgimento. Di sicuro il Pd deve dare segnali di chiarezza e rapidità”.

Se entrerà in Consiglio provinciale o sarà scelto come assessore, resterà comunque in Consiglio comunale?

“Dobbiamo fare patti molto chiari con tutto il centrosinistra, io ho sempre detto che i doppi incarichi non vanno bene e lo ribadisco. Non è giusto, non si possono fare bene entrambe le cose e questo dovrebbe valere per tutti. Ho un senso di responsabilità verso gli elettori che mi hanno votato a Macerata e le questioni del capoluogo resteranno sempre al centro della mia attività politica. Pensare Macerata è la lista del cambiamento, il rinnovamento della classe politica resta l’obiettivo principale e stiamo esprimendo persone molto valide come Antonio Carlini in Consiglio comunale, l’assessore Fderica Curzi o Alessandra Orazi nel consiglio di amministrazione dell’Ircr, tutti alla prima esperienza politica”.

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Bianchini con il presidente del Consigio comunale Romano Mari e il capogruppo Pd Narciso Ricotta

Lei è stato il più votato in assoluto alle scorse elezioni comunali e già 5 anni prima aveva ricevuto il maggior numero di preferenze tra tutti i candidati del centrosinistra. I numeri dicono che ha un peso molto importante a Macerata…

“Numeri alla mano sono il leader del centrosinistra in questa città. La mia forza è sempre stata l’elettorato, non ho mai avuto i baroni della politica alle spalle. Sono sempre stato il primo eletto del centrosinistra  ed anche per questo vengo guardato male da alcuni esponenti rilevanti dei partiti. Hanno addirittura messo in giro la favola che il Pd non mi ha voluto quando invece sono stato io a non voler entrare perchè avrei portato malessere; la mia figura è ingombrante perchè non sono figlio di nessuna dinastia politica”.

Ma come sono i suoi rapporti con il centrosinistra?

“A me è stato chiesto di essere responsabile e lo sono sempre stato, ma non ci si può approffittare di questo. La responsabilià deve essere bifronte. In questa città c’è un caso unico: il Pd ha il sindaco, il vice sindaco e il presidente del Consiglio ma deve capire che non gli è tutto dovuto. Il mio rapporto con il partito e con l’ellettorato del Pd è buono, però hanno una responsabilità determinante per la Giunta Carancini. Io i patti con il centrosinistra li ho rispettati tutti e non ho mai chiesto una carica, in questa città fanno girare tante malignità come quella che non ho un lavoro, da sempre la mia attività nel mondo associativo è riconosciuta a Roma, ad Ancona e anche a Macerata”.

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Bianchini con Romano Carancini

Come sono i suoi rapporti con il sindaco Carancini?

“Sinceramente mi sarei aspettato un rapporto più sinergico, è andato un po’ perso il percorso delle primarie, la grande novità della politica maceratese. Dovevano portare la partecipazione dei cittadini che invece non vedo. In ogni caso i miei rapporti personali con lui restano buoni, ci siamo parlati, lui conosce il mio disappunto su alcune questioni e gli ho comunicato sin dai primi di dicembre la mia intenzione di volermi impegnare per le Provinciali”.

Ma giudica negativamente l’operato dell’Amministrazione Carancini?

“Siamo in una fase di passaggio e voglio capire come si svilupperà. Comprendo le difficoltà che ha avuto, ci sono tanti progetti della vecchia Amministrazione da portare avanti e non mancano certo i problemi. Spero che Carancini non venga risucchiato nelle pastoie della vecchia politica, la sua figura in campagna elettorale è piaciuta perchè ha dimostrato di volere un rinnovamento, ma per farlo non basta cambiare i nomi degli assessori  o dei presidenti delle Partecipate; il rinnovamento si deve fare sui contenuti, cambiando i modi di interpretare la politica”.

Allora passiamo ai contenuti. Piscine di Fontescodella, sembra che il Comune dovrà sborsare un milione e 500mila euro in più per la realizzazione dei lavori…

“Io credo che le piscine vadano fatte ma non a tutti i costi. Carancini ha svolto un lavoro importante per sistemare questa questione ma stiamo comunque parlando di soldi pubblici, ben superiori a quelli che erano previsti, e per questo bisognerà rinunciare a tante altre cose. E’ stato fatto un bando e a mio parere doveva essere comunque rispettato, la situazione  idrogeologica della zona di Fontescodella è nota a tutti da tanti anni, non è certo un imprevisto”.

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"Se po fà", lo slogan di Bianchini durante le primarie del centrosinistra

Nell’ultimo Consiglio comunale c’è stato l’accordo Pd-Pdl sulla sicurezza…

“Sì un accordo bipartitico che mi lascia molto perplesso. Il nostro no è motivato dal fatto che questo ordine del giorno travalica il programma elettorale. Alcune cose le posso anche condividere, altre no come per esempio i vigili di quartieri, anche perchè manca il personale. Sono stato assessore indipendente di Rinfondazione Comunista e ora mi sorprende vedere alcuni amici votare a favore di questo Odg quando in passato se solo si sentiva parlare di telecamere o poliziotto di quartiere erano capaci di mandare a casa l’Amministrazione. Evidentemente c’è una trasformazione in corso”.

Si è parlato anche dei bilanci dell’Apm…

“Noi di Pensare Macerata ci siamo riuniti qualche giorno fa per parlare di Apm, sono rimasto molto perplesso su alcune scelte: il dimezzamento dei giorni per pagare le multe; il pagamento esteso anche ai disabili sulle strisce blu; e la mancata comunicazione dei rimborsi delle bollette dell’acqua, non a caso mi sembra sia arrivato solo il 20% delle richieste”.

E il parcheggio di Rampa Zara?

“Sono d’accordo con Nascimbeni, nella sua interpellanza dice che l’Apm avrebbe sin da subito la possibilità di realizzare la struttura viste le risorse a disposizione. A Macerata si parla almeno da 30 anni di questo parcheggio, l’Amministrazione Menghi fece partire un concorso di idee che potrebbe anche essere ripreso, purtroppo questa città va veloce come una tartaruga”.

Un’ altra questione importante riguarda la stagione lirica…

“E’ un problema ma anche un’opportunità. Domani si terrà un Consiglio comunale aperto, per la prima volta durerà dalla mattina alla sera e questo è un segnale molto positivo. Lo Sferisterio è una grande opportunità ma non può essere più gestito così; andrebbe cambiata la struttura amministrativa e giuridica dell’Associazione. Su questo da diversi anni l’attuale segretario del Pd Mandrelli ci sta lavorando e con lui mi trovo in grande sintonia. Bisogna poi coinvolgere commercianti e tour operator e soprattutto non dare carta bianca ai direttori atistici e prevedere, come da statuto, un sopraintendente; dobbiamo avere poi una struttura capace di valorizzare le professionalità maceratesi che di certo non mancano. Questa città deve essere più vicina ai giovani, a chi ha idee, invece vengono abbandonati a loro stessi. Questo è uno dei grandi problemi di Macerata”.

Ci sono altre questioni da risolvere in fretta?

“Sicuramente, a partire dai nuovi fenomeni di povertà. Ho visto le relazioni dei parroci esposte dalla Caritas e sono emerse tante nuove situazioni gravissime con molte persone che rischiano di dormire in strada. Questo a Macerata non la possiamo permettere”.



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